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DALL’ 8 ALL’11 DICEMBRE AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA IN ESCLUSIVA REGIONALE È IN SCENA IL CROGIUOLO

Dall’8 all’11 dicembre al Teatro delle Muse di Ancona va in scena, in esclusiva regionale, Il Crogiuolo di Arthur Miller, tradotto da Masolino d’Amico, per la regia di Filippo Dini.


Lo spettacolo è interpretato da (in ordine alfabetico): Virginia Campolucci, Gloria Carovana, Pierluigi
Corallo, Gennaro Di Biase, Andrea Di Casa, Filippo Dini, Didì Garbaccio Bogin,
Paolo Giangrasso, Fatou Malsert, Manuela Mandracchia, Nicola Pannelli, Fulvio
Pepe, Valentina Spaletta Tavella, Caterina Tieghi, Aleph Viola
. Le scene sono di
Nicolas Bovey, i costumi di Alessio Rosati, le luci di Pasquale Mari e le musiche di
Aleph Viola. Collaborazione coreografica di Caterina Basso e aiuto regia di Carlo
Orlando. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, dal
Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con il sostegno della
Fondazione CRT, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd e per gentile concessione di ICM
partners c/o ICM Partners c/o Concord Theatricals Corporation.

Filippo Dini, artista residente del Teatro Stabile di Torino, dopo i recenti successi di Casa
di bambola, The Spank e Ghiaccio
, nella stagione 22/23 dirige e interpreta uno dei testi
più feroci e critici nei confronti di una società, quella americana, ma per estensione quella
umana, in cui la delazione e la calunnia innescano un meccanismo incontrollabile di
intolleranza e violenza. Arthur Miller scrive Il crogiuolo nel 1953 durante il Maccartismo (o
anche “caccia alle streghe rosse”): una vera e propria psicosi anticomunista, che si
protrasse per tutti gli anni Cinquanta con strascichi anche oltre, generando terrore,
tradimenti, condanne, morti. Sulla spinta di questo stato di follia collettiva, il drammaturgo
sceglie di rappresentare la comica demenza della sua contemporaneità e i suoi tragici esiti
attraverso la storia di uno degli episodi più misteriosi della storia americana: la caccia alle
streghe avvenuta a Salem, in Massachusetts nel 1692.

Dichiara Filippo Dini: «A Salem tutto ebbe inizio dallo strano comportamento di un paio di
adolescenti, che forse manifestavano solo la difficoltà di molte loro coetanee di tutte le
epoche a superare quella terribile e beata età in cui si lotta furentemente per diventare
adulti, desiderando la morte del fanciullo che ci tiene ancorati all’innocenza. Fu così che i
medici, non trovando ragioni scientifiche ai loro bizzarri atteggiamenti, rimandarono la
faccenda alle autorità, alla comunità, quindi alla chiesa, al pastore. Ne conseguì che le
ragazze, accusate di essere preda di un maleficio, si videro costrette ad accusare altre
persone dello stesso villaggio di averle stregate e grazie ad un crescendo di follia e paura,
e grazie all’espandersi del fenomeno ad altre ragazze, e di conseguenza ad altre persone
accusate, 144 persone furono processate e 19 furono giustiziate mediante impiccagione.
Miller scrisse questo dramma durante quel periodo funesto del Maccartismo, quando lui ed
altri artisti e intellettuali furono “presi sotto osservazione” dalla Commissione per le attività
antiamericane, prima sotto la presidenza Truman, poi sotto quella di Eisenhower. L’arma
più efficace e quindi maggiormente utilizzata in questa indagine fu la delazione: chi non
faceva dei nomi di altri simpatizzanti comunisti, veniva accusato di oltraggio e oltre a passare qualche guaio con la giustizia, avrebbe decretato la fine della propria carriera. Lo
scrittore non ne fece nessuno, quando venne interrogato qualche anno dopo aver scritto Il
crogiuolo, e tutto sommato riuscì ancora a lavorare con discreto successo. La
trasposizione della sua storia in quella di Salem è una metafora della sua vicenda
personale, ed è quella alla quale ci aggrappiamo per raccontare il nostro contemporaneo.
Sono sinceramente onorato di intraprendere questo viaggio e mi sento anche un po’
confusamente grato alla sorte, che non mi abbia permesso di metterlo in scena negli anni
precedenti, ma solo adesso, dopo aver visto l’esplodere della pandemia e della guerra in
Ucraina. Certamente avrei preferito non vedere nessuna delle due, ma entrambe, in forme
diverse, hanno generato diversi stili di follia e di isteria collettive, sia mentale sia
intellettuale, sia ovviamente sociale. Conosciamo oggi ogni sorta di delirio isterico e folle
che consuma il nostro vivere quotidiano e ammala, oltre che l’aria e il cibo, anche la nostra
anima, continuamente, inesorabilmente. Miller ha proiettato il suo mondo nella Salem della
caccia alle streghe, attestandone le similitudini prima, e restituendo forza disgregatrice a
quel sistema, poi. A noi non rimane che raccogliere le nostre forze più pure e potenti, la
massima lucidità di pensiero e la più forte volontà di azione, per poter raccontare questa
storia».

Filippo Dini si è formato alla Scuola dello Stabile di Genova e all’inizio della sua carriera
di attore è stato diretto da figure importanti del teatro italiano, tra cui Carlo Cecchi, Giorgio
Barberio Corsetti e Valerio Binasco. Come interprete ha vinto un premio Hystrio-Anct, un
premio Golden Graal e due premi Le Maschere del Teatro Italiano. Al cinema ha lavorato
con Nanni Moretti, Pupi Avati, i fratelli Taviani, Donato Carrisi, Francesca Comencini, i
fratelli D’Innocenzo.

La sua prima regia è del 2012, seguita poi nel 2015 dal suo primo importante
riconoscimento nazionale, il premio Le Maschere del Teatro Italiano per la messinscena
dell’Ivanov di Cechov, rinnovato nel 2019 per Così è (se vi pare) di Pirandello, prodotto dal
TST. Erede del più nobile capocomicato, Dini riesce a trovare nel suo lavoro l’equilibrio
della propria ricerca creativa alternando grandi classici ad adattamenti teatrali di opere
letterarie o cinematografiche e nuovi testi di drammaturgia contemporanea. Dal 2021 è
regista residente del Teatro Stabile di Torino. Nelle ultime stagioni è stato regista e
interprete di Casa di bambola di Ibsen, The Spank di Hanif Kureishi e Ghiaccio di Bryony
Lavery.

La Stagione di Ancona di Marche Teatro è sostenuta da Comune di Ancona, Regione
Marche, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche. Sponsor Tre
Valli e Banco Marchigiano.


Biglietti e informazioni
Tutte le info sugli spettacoli orari e le modalità di acquisto biglietti su
www.marcheteatro.it

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