Venerdì 28 agosto cinque concerti scandiscono il programma del festival: dai canti arcaici siciliani ibridati con l’elettronica dei Nuhara all’energia travolgente degli Afrodream, passando per le sperimentazioni di Emisferi, Marco Tiraboschi e Paolo Pace Trio.
Prosegue a pieno ritmo l’Adriatico Mediterraneo Festival con la sua terza giornata, in programma domani, venerdì 28 agosto, interamente ospitata alla Mole Vanvitelliana. Un itinerario musicale senza confini che attraversa la Sala Vanvitelli e la Corte della Mole attraverso cinque appuntamenti, uniti dal filo conduttore della contaminazione, della ricerca etnomusicologica e della reinterpretazione contemporanea delle radici mediterranee e transoceaniche.
Il programma si apre alle ore 18:00 in Sala Vanvitelli con Emisferi: Elettro-Mediterranea, progetto originale e mistico che vede sul palco Ljuba De Angelis (voce, chitarra, shruti box, elettronica) e Natale La Riccia (percussioni ed elettronica). La loro performance propone un viaggio sonoro intimo e potente, dove la voce e gli strumenti dialogano con le trame elettroniche evocando visioni contemporanee e memorie profonde.
Alle ore 19:30, nella Corte della Mole Vanvitelliana, spazio a Nuhara con il live dedicato all’album Ergon. Il trio composto da Gabriele Bazza (voce, chitarra elettrica, tamburello), Federico Pipia (live electronics, shruti box, sonagli, incudine) e Michele Piccione (tamburi a cornice, kalebasa, zampogna, marranzani, qraqeb, voce) fa germogliare a nuova vita antichi canti della tradizione siciliana arcaica recuperati da archivi etnomusicologici. La musica agropastorale, marina emineraria si ibrida qui con IDM, elettronica e sperimentazione elettroacustica, trasformando il passato in pura avanguardia sonica (progetto realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”).
La serata prosegue alle ore 20:30 in Sala Vanvitelli con Marco Tiraboschi e il concerto In a New World. Insieme a Eloisa Manera (violino) e Marco Mottola (contrabbasso), il chitarrista e suonatore di oud guida un trio eclettico capace di fondere forza ed eleganza in un flusso fresco e coinvolgente, in cui risuonano echi del Sud America, del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Europa.
Alle ore 21:30, il palco della Corte della Mole accoglie l’energia degli Afrodream nel tour di presentazione del nuovo album Guiss Guiss. Il collettivo multiculturale torinese, formato da musicisti provenienti da Senegal, Italia e Argentina – Abou Samb (voce, percussioni), Luca Vergano (chitarra, voce, percussioni), Ariel Verosto (tastiere, synth, flauto traverso), Gianluca Gallucci (basso), Giulia Napolitano (trombone), Alessandro Negri (batteria) e Marco Cerrato (sax tenore) – intreccia afrobeat, ethnojazz, funk e sonorità tropicali. Già protagonisti su palchi internazionali come Glastonbury e Jazzahead, gli Afrodream porteranno in scena un racconto vibrante di migrazione, identità e speranza a ritmo di danza.
A chiudere la giornata, alle ore 23:00 in Sala Vanvitelli, sarà il Paolo Pace Trio con il progetto Controvento. Paolo Pace (voce, sax, flauto), Giuseppe De Trizio (chitarra classica) e Francesco De Palma (cajon, percussioni) danno vita a un dialogo raffinato tra brani d’autore e composizioni strumentali che ricuciono idealmente i legami tra la Puglia e il Mare Nostrum, annullando ogni distanza geografica nel segno della poesia in musica.