Il rapporto Stronger Peripheries – Building a Southern Coalition in Performing Arts è stato pubblicato da Artemrede, DINÂMIA’CET-iscte e POGON come esito di un progetto di cooperazione nell’ambito del programma Creative Europe. Lo studio rappresenta un’esperienza di lettura stimolante, contemplativa e fruttuosa, raccontando l’evoluzione del progetto durante i suoi quattro anni di svolgimento. La ricerca è corredata da testi diversi e presentazioni artistiche in grado di trasmettere i diversi background di provenienza e immaginari artistici. Attraverso articoli, approfondimenti artistici, meditazioni poetiche, diari, saggi, dissertazioni accademiche, esplora in profondità la scena contemporanea delle arti performative. Lo stesso gruppo editoriale che ha lavorato alla pubblicazione è composto da artisti, accademici, critici culturali e hanno collaborato anche al design innovativo del testo. Lo studio prende le mosse dalla presentazione del progetto Stronger Peripheries e si concentra in particolare sugli approcci artistici alla partecipazione all’interno di comunità specifiche e sulle attività di capacity building. La prima parte ci permette di comprendere le specifiche dei mondi artistici dell’Europa meridionale e del progetto nel suo complesso. La seconda sezione intitolata “Participation in Southern Peripheries” presenta i temi principali che sono stati trattati in meeting, conferenze e incontri informali durante i quattro anni del progetto. Vengono esplorate nuove prospettive per concetti noti come: arte, partecipazione, meridione, periferia, comunità, relazioni di potere, prospettive post-coloniali ecc…
Lo studio presenta poi 14 produzioni artistiche eterogenee risultate dall’incontro tra i partner del progetto, artisti, comunità e territori dove sono state sviluppate le creazioni. La terza sezione del testo presenta quindi immagini e presentazioni dei lavori performativi prodotti. La ricerca introduce anche le sfide contemporanee affrontate dedicando la quarta parte a riflessioni di stampo culturale, sociale, politico ed estetico. L’approfondimento permette di cogliere la diversità dei “meridioni” possibili e sottolinea come possano essere diverse le produzioni culturali quando influenzate da un diverso contesto culturale, sociale, economico e politico. Si addentra anche in riflessioni su questioni strutturali e spesso conflittuali della nostra società, come le politiche di cura, il femminismo e le relazioni di potere globali. Le ultime sezioni si soffermano sull’immaginare futuri possibili, tirando le somme del progetto e constatando i risultati appresi e vengono presentati due kit operativi, co-costruiti dai partner culturali e di ricerca nel corso del progetto. Questi kit sono intesi come strumenti di formazione, che dovrebbero anche aiutare a conoscere meglio il pubblico “meridionale” e a migliorare la qualità dei processi di partecipazione comunitaria basati sulle arti.
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