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PESARO PALCOSCENICO DELLA DANZA CONTEMPORANEA

Piazza del Popolo, con un evento a dir poco spettacolare, ospiterà il 5 settembre 2019 alle ore 18:30 lo spettacolo inaugurale della XVI edizione di HANGARTFEST, festival di danza contemporanea, che si chiuderà dopo un mese, il 6 ottobre 2019. Il Festival, che dallo scorso anno è riconosciuto e sostenuto dal MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre che dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro, si articola in spettacoli, incontri, laboratori, programmi di sensibilizzazione del pubblico e progetti di inclusione sociale. Hangartfest ospiterà 27 eventi, di cui 17 spettacoli con 6 debutti nazionali di cui 3 prime assolute, 1 piattaforma creativa, 2 residenze artistiche e 3 masterclass, ospitando oltre 100 artisti provenienti da 8 nazioni: Italia, Israele, Francia, Iran, Germania, Polonia, Tagikistan e Svizzera.
Palazzo Comunale e Palazzo Ducale faranno quindi da cornice allo spettacolo inaugurale dal titolo Transports exceptionnels della compagnia Beau Geste (Francia), coreografia di Dominique Boivin, dove a duettare, in un improbabile passo a due scandito dalle note di Camille Saint-Saëns e Vincenzo Bellini e con l’indimenticabile voce di Maria Callas, saranno un danzatore ed una ruspa. Improbabile quanto intenso e non privo di poesia il rapporto tra macchina e uomo, fatto di scambi e complicità, dove l’uno cerca l’altro in un continuo rincorrersi per poi perdersi ed infine ritrovarsi. Transports exceptionnels approderà a Pesaro dopo aver fatto il giro del mondo, con tappa in oltre 50 paesi, tra cui Stati Uniti, Russia, India, Brasile, Kenya, Canada, Sud Africa, Cina, Corea del Sud e Indonesia. L’evento si svolgerà in collaborazione con Piolanti e JCB.
A seguire, il 6 settembre, ore 21:00, alla Chiesa della Maddalena (replica il 7 settembre), lo spettacolo zerocentimetri, della DaCru Dance Company. Una creazione di Marisa Ragazzo (Italia) e Omid Ighani (Iran), che debutterà a Pesaro e che vedrà in scena sei danzatori di estrazione hip hop. “zerocentimetri” nasce in uno spazio emotivo che misura da 0 a 45 cm, quel pezzetto di mondo che appartiene alla zona intima, lì dove si sconfina nel contatto fisico, dove si sente l’odore, dove si avvertono le emozioni degli altri. Il fulcro del lavoro è la prossemica, che è la disciplina semiologica che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, sia verbale sia non verbale. Allo spettacolo del 6 settembre seguirà l’Incontro con l’Artista, condotto da Carmelo Zapparrata, critico di Repubblica, Hystrio e della rivista Danza&Danza. Il 7 settembre, alle ore 15:00, presso Atelier Danza Hangart, Omid Ighani terrà una masterclass di hip hop.
Domenica 8 settembre, ore 21:00, alla Chiesa della Maddalena, la stessa DaCru Dance Company presenterà theKITCHENtheory, anche questo lavoro di Marisa Ragazzo e Omid Ighani, per sei danzatori, sostenuto da Teatros del Canal Madrid. La cucina è il primo luogo da raggiungere al mattino e l’ultimo da visitare prima di andare a dormire. Una zona di transito vivace o solitaria, ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi. La compagnia, che decisamente predilige le tematiche della comunicazione, è la prima formazione italiana ad essere ammessa negli spazi performativi black delle capitali europee negli anni ’90. Ma la ricerca e la sperimentazione della danza urbana mescolata al concetto di teatro come spazio fisico, decisamente estraneo alla street culture, è sempre stata la cifra che ha contraddistinto questa eclettica compagnia.

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