Un grande onore per l’Orchestra Sinfonica G. Rossini nel cuore di Pechino
Pechino – Un appuntamento di assoluto prestigio internazionale vede protagonista l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, impegnata questa sera, martedì 3 febbraio, alla Concert Hall della Città Proibita di Pechino, con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini in una speciale versione da concerto.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Rossini Opera Festival, rappresenta uno dei momenti di punta delle celebrazioni per il 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, suggellando un incontro di altissimo valore culturale e simbolico tra due grandi tradizioni.
Portare Rossini in Cina, in un luogo iconico come la Città Proibita, va ben oltre la dimensione concertistica: è il segno di una musica che da oltre due secoli attraversa confini e culture, parlando un linguaggio universale. Per l’Orchestra Sinfonica G. Rossini si tratta di un’occasione di profondo orgoglio e di grande responsabilità artistica.
La serata vede come direttore e narratore il Maestro Noris Borgogelli, che ha curato anche l’arrangiamento musicale. Insieme a lui, i Solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e tre voci formatesi all’Accademia Rossiniana, oggi affermate sulle principali scene internazionali:
Manuel Amati, Conte d’Almaviva
Marta Pluda, Rosina
Matteo Mancini, Figaro
Dettagli dell’evento
Pechino – Concert Hall della Città Proibita
Ore 19.30 (orario locale)
Rossini, Pesaro, la tradizione musicale italiana e uno sguardo rivolto al futuro: un autentico ponte musicale tra culture, nel segno dell’eccellenza e del dialogo internazionale.