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“Haptonomy” di Fu Le vince vince Interfaccia Digitale 2026

Ultimo capitolo di VIDEOBOX con il concorso internazionale di videodanza. Istituita la nuova Menzione speciale intitolata a Vittoria Toschi Mosca assegnata dall’associazione Percorso Donna.

Si è conclusa alla Maddalena Centro Arti Performative la sesta edizione di VIDEOBOX, il festival promosso da Hangartfest. Dopo l’anteprima ospitata nell’ambito della Mostra
Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, il programma ha proposto una settimana di appuntamenti dedicati alla screendance, ai nuovi media e alle pratiche artistiche contemporanee,
tra proiezioni, laboratori, incontri ed esperienze immersive, offrendo uno sguardo sulle più recenti ricerche internazionali che intrecciano danza, linguaggi audiovisivi e innovazione digitale.

VIDEOBOX ha ospitato il focus su Gilles Jobin, uno dei principali protagonisti nelle tecnologie applicate alla danza contemporanea, il VR Corner, in collaborazione con CTE Square, con opere in realtà virtuale, 3D e video a 360° e gli incontri GAZE LAB e CHIP TALK, dedicati rispettivamente allo sguardo nell’era digitale e al rapporto tra identità e tecnologie contemporanee.
Ha completato il programma il laboratorio audiovisivo REM26, condotto da Giulia Roversi e culminato nella restituzione pubblica HOME | Inhabiting / Co-living, realizzata insieme a
videomaker, performer e agli studenti del Liceo Coreutico G. Marconi di Pesaro.

La giornata conclusiva è stata dedicata ad Interfaccia Digitale, il concorso internazionale di videodanza. Dopo la proiezione delle opere semifinaliste e il confronto delle giurie, sono stati proclamati i vincitori.

Il Premio 2026 è stato assegnato a HAPTONOMY di Fu Le (Francia), con la seguente motivazione: «Per una ricerca coreografica originale, in cui la gravità, il peso e il volume dei corpi
generano un linguaggio del movimento inedito e profondamente significativo». Un’opera che fa della diversità dei corpi il proprio tratto distintivo, con grande forza visiva ed emotiva.

Nella sezione VR/360 sono stati assegnati i riconoscimenti a BETWEEN di Howool Baek (Germania) e ANEMOIA di Andrea Baldassarri (Italia), mentre il premio Supercorto è andato ad EVERYONE LEFT di Abby Warrilow e Lewis Gourlay (Regno Unito).

A scegliere i vincitori è stata una giuria composta da Pedro Armocida, direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Antonio Cioffi, direttore artistico di Hangartfest, Alessandro Avataneo, autore, regista e fondatore della piattaforma culturale Hypercritic, e dal collettivo NOS, formato dai giovani registi del territorio: Viola Bartolini, Elia
Mazzini e Michelangelo Roseo.

La Menzione speciale degli Studenti è andata a VORAGINE (Chasm) di Salvatore Insana ed Elisa Turco Liveri (Italia), mentre la Menzione del Pubblico ha premiato, a sua volta,
HAPTONOMY.
La nuova Menzione speciale Vittoria Toschi Mosca, assegnata dall’associazione Percorso Donna, è stata attribuita a CE QUI NOUS LIE – WHAT BINDS US di Damien Bourletsis
(Francia) per la capacità di raccontare come l’affermazione di sé possa convivere con il riconoscimento del valore e delle differenze dell’altro.

La menzione è ispirata alla figura di Vittoria Toschi Mosca, donna che, pur nei limiti imposti alla nobiltà femminile dell’Ottocento, riuscì ad affermare una straordinaria autonomia culturale,
economica e progettuale. Consegnato dalla presidente di Percorso Donna, Mariangela Siepi, il riconoscimento nasce dalla volontà condivisa di Hangartfest di promuovere, attraverso il linguaggio della cultura e dell’arte, una riflessione sui temi dell’inclusione, del rispetto delle differenze e del contrasto alla violenza di genere.

Con VIDEOBOX l’associazione Hangartfest conferma la volontà di immergersi sempre di più nella comunità e nel territorio, costruendo una rete con le realtà culturali che vi operano. In questa
direzione si inseriscono il rapporto con Percorso Donna, quello con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e con il Liceo Coreutico G. Marconi. Tra i progetti avviati nelle precedenti edizioni, anche quello con la Scuola del Libro di Urbino, che nel 2025 ha portato alla realizzazione della sigla ufficiale di VIDEOBOX 2026, firmata da Elisa Fabi.

Con la sesta edizione, VIDEOBOX consolida il proprio percorso come spazio di incontro tra performance dal vivo, ricerca artistica, formazione e innovazione, favorendo il dialogo tra autori, istituzioni culturali, scuole e pubblico e scoprendosi come festival multidisciplinare.

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