In occasione della Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata,
delle vicende del confine orientale, grazie alla Commissione Regionale per le Pari Opportunità tra uomo e
donna della Regione Marche e al Comune di Servigliano, andrà in scena sabato 18 febbraio alle ore 21,00,
presso La Casa della Memoria di Servigliano, “D’ Amore e Profuganza”. Lo spettacolo, prodotto da Bottega
Teatro Marche, è ispirato alla reale vicenda di Ileana Sviben, attrice fiumana, profuga nel secondo
dopoguerra, nel Campo di prigionia di Servigliano (FM), oggi Monumento Nazionale. Scritto da Cesare Catà,
interpretato da Paola Giorgi e Andrea Caimmi con il M° Christian Riganelli alla fisarmonica e diretto da Luigi
Moretti, lo spettacolo prende vita da un articolo di giornale, recuperato grazie all’ attività di ricerca
dell’Associazione La Casa della Memoria di Servigliano, che testimonia non solo la presenza della signora
Sviben nel Campo, ma il suo attivismo con la creazione di una compagnia teatrale.
"D’amore e profuganza" testimonia come il teatro possa essere consolazione e speranza. In una tragedia, come quella degli esuli giuliano dalmata, grazie al teatro, i nostri protagonisti, in un drammatico contesto, si sono incontrati ed
amati. Ringrazio la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche che ha sostenuto questo spettacolo
che andrà di nuovo in scena nei luoghi in cui tutto ciò è realmente avvenuto. Perché quella che raccontiamo è
una storia vera.
(Paola Giorgi) Attraverso la storia di Izidora e Alberico, (i personaggi della piecé teatrale) lo
spettacolo conduce per mano nel dramma della profuganza, della difesa della propria identità, della ricerca
di un sentimento che possa restituire speranza. Izidora arriva al campo di accoglienza profughi. Conosce
Alberico, un custode del campo. Si innamorano. Izidora e Alberico oggi sono anziani e hanno avuto una vita
ricca di soddisfazioni e successi, ma si amano ancora. O meglio, Izidora e Alberico amano il ricordo di
quell’amore importante non andato a buon fine. In un susseguirsi di scene alternate tra oggi e passato in cui
i due protagonisti, che oggi, dopo oltre mezzo secolo, vediamo ritrovati in una relazione virtuale social,
evocano un amore antico rafforzato dalla comune passione per il teatro. Si sono amati moltissimo ma la vita
ha scelto per loro, separandoli. Oggi, da anziani, evocano il passato solo con la potenza del loro ricordo,
senza ricorrere a giochi di trasformismo. L’effetto è di grande tenerezza. Si parlano con garbo, con
gentilezza, oggi e ieri, si parlano con rispetto. Ora potrebbero incontrarsi ma il ricordo che li ha uniti si
dissolverebbe e perciò decidono di proteggerlo E custodirlo come qualcosa di unico, irripetibile, da salvare
nella memoria. Per non dimenticare.
La serata sarà introdotta dal saluto della Presidente della Commissione Pari Opportunità per le donne e gli
uomini della Regione Marche, Maria Lina Vitturini e del Sindaco di Servigliano Marco Rotoni.
L’evento è ad ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 338.8565405