È iniziato per 50 studenti e studentesse dei quattro istituti superiori di Jesi il progetto “Banco di scena” che dal 2014 la Fondazione Pergolesi Spontini offre alle scuole per conoscere, sperimentandoli in prima persona, alcuni dei mestieri dello spettacolo dal vivo: scenografo, costumista, light designer, social media reporter e operatore di teatro sociale.
Si tratta di un progetto di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), che ogni anno coinvolge le scuole superiori in un modello educativo-didattico di integrazione tra i sistemi dell’istruzione e del lavoro. Un’occasione per esprimere la propria creatività, mettersi alla prova, conoscere il mondo del teatro e fare esperienza di integrazione e inclusione.
Per l’edizione 2026, la tredicesima, sono coinvolti studenti e studentesse del terzo e del quarto anno attraverso l’attivazione di 5 laboratori: in Scenografia e Scenotecnica, in Sartoria teatrale, in Illuminotecnica, in Comunicazione, e in Pedagogia teatrale, un percorso esperienziale sulle tecniche teatrali e di danza movimento terapia in relazione alla disabilità.
I laboratori hanno preso il via in questi giorni e proseguono fino a metà giugno; dopo la pausa estiva, riprenderanno con un calendario intensivo nel mese di settembre. Lezioni tra teoria e pratica, nel corso delle quali ragazze e ragazzi apprendono i mestieri teatrali dalle maestranze tecniche e dai professionisti del Teatro Pergolesi, all’interno degli spazi del Teatro e della Sartoria Teatrale della Fondazione Pergolesi Spontini.
Al termine del percorso, il 19 settembre 2026 al Teatro Pergolesi, nell’ambito della XXVI edizione del Festival Pergolesi Spontini, gli studenti collaboreranno alla messa in scena de “Il caso Schicchi – Social Opera”, performance originale di Teatro Sociale ispirata al capolavoro di Puccini Gianni Schicchi, che vedrà protagonista sul palco la compagnia OperaH, formata da persone con disabilità fisica e intellettiva.
La I edizione di “Banco di scena” nasce nel 2014 come corso di formazione in scenografia teatrale e scenotecnica per gli studenti del Liceo Artistico di Jesi, da un’idea di Massimo Ippoliti, già titolare della cattedra di discipline plastiche presso il “Mannucci”, e di Paolo F. Appignanesi, responsabile produzione della Fondazione Pergolesi Spontini. Da allora, circa 250 studenti hanno partecipato al progetto davanti a oltre 4.700 spettatori.