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Ancona vola in finale per Capitale Italiana della Cultura 2028

Ancona è ufficialmente tra le dieci città finaliste nella corsa al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Lo ha annunciato il Ministero della Cultura, al termine della valutazione delle 23 candidature pervenute, effettuata dalla giuria presieduta da Davide Maria Desario.

Insieme ad Ancona, sono state selezionate Anagni (FR), Catania, Colle di Val d’Elsa (SI), Forlì, Gravina di Puglia, Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Le città finaliste saranno convocate al Ministero della Cultura per le audizioni pubbliche: per Ancona l’appuntamento è fissato a giovedì febbraio 2026. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero:
https://capitalidellacultura.cultura.gov.it/capitale-italiana-della-cultura-2028-progetti-finalisti-e-audizioni-pubbliche/

La candidatura di Ancona è stata presentata con il dossier “Ancona. Questo adesso”, riconosciuto per la forte identità culturale fondata sul rapporto con il mare — porto naturale e storico snodo tra Italia, Balcani e Mediterraneo — e per la qualità dei progetti culturali e di rigenerazione urbana che ne costituiscono il fulcro.

Il documento è promosso da Comune di Ancona, Università Politecnica delle Marche, Regione Marche e ANCI Marche, con l’adesione di numerosi partner istituzionali e culturali, tra cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, Marche Teatro, la Camera di Commercio delle Marche, Confindustria Provincia di Ancona, la Fondazione Marche Cultura, il Parco Regionale del Conero, il Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica, il FAIC – Forum delle Città Adriatico Ioniche e l’Associazione Riviera del Conero.

Il dossier è stato elaborato da una direzione di candidatura multidisciplinare, composta da:

  • Marta Paraventi, direzione culturale e governance istituzionale

  • Viviana Caravaggi, direzione amministrativa

  • Anghela Alò, direzione creativa e progettazione

  • Paolo Clini, innovazione digitale e università

  • Barbara Toce, strategia europea e relazioni con i programmi UE

In caso di vittoria, il progetto — con un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro — sarà gestito operativamente da Marche Teatro, presieduto da Valerio Vico e diretto da Giuseppe Dipasquale.

Il programma culturale si articola in quattro macroaree progettuali: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale. Una mappa concettuale che valorizza il dialogo tra mare e parco, storia e futuro, integrandosi con le strategie di rigenerazione urbana e con il piano urbanistico cittadino.

Il dossier propone una strategia di rigenerazione culturale a respiro europeo, che comprende oltre ottanta progetti dedicati alla valorizzazione del porto naturale, del patrimonio storico, dei parchi e degli spazi urbani. Centrale è il tema della cultura come strumento di coesione sociale, di interscambio transnazionale e di accessibilità inclusiva, principio ispiratore rafforzato dalla presenza del Museo Tattile Statale Omero, eccellenza internazionale nel settore.

Le macroaree sono raccontate attraverso gli avatar di alcuni numi tutelari della città — Luigi Vanvitelli, Ciriaco Pizzecolli, Stamira e Franco Corelli — in un percorso identitario che unisce memoria e innovazione mediante nuovi linguaggi digitali e narrativi. Tra i progetti di punta spicca il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, con la direzione artistica del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, pensato come una narrazione contemporanea del Mediterraneo Adriatico rivolta a un pubblico internazionale.

Il programma prevede inoltre collaborazioni con importanti direttori artistici e istituzioni culturali, e la partecipazione del Maestro Andrea Bocelli alla cerimonia di apertura, in caso di assegnazione del titolo.

Fonte: Comune di Ancona | comuneancona.it/ankonline/cultura

capitalidellacultura.cultura.gov.it

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