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quando
Venerdì 13 novembre 2026
18:00
biglietti
Ingresso Libero
dove
Teatro Don Bosco
ia Tommaso Rubei, 2A
Belmonte Piceno

Fermo
63838 Italy
Mappa

Che cosa custodisce una danza? Nei passi del saltarello marchigiano si possono leggere le
relazioni di una comunità: il lavoro e la festa, il corteggiamento e la sfida, il rapporto con
la terra, il bisogno di incontrarsi e riconoscersi. Da questa prospettiva nasce «La terra
che danza», il progetto che riunisce Servigliano, Comune capofila, Belmonte
Piceno e Monsampietro Morico, con la direzione artistica di Paola Giorgi per Bottega Teatro Marche.

Il percorso mette in dialogo ricerca, teatro, musica e cultura materiale, attraversando le
fonti storiche e l’immaginario dei Sibillini, gli ornamenti piceni e il costume tradizionale, i
canti popolari e i gesti tramandati fra generazioni. Le leggende delle fate, gli abiti, le ricette
e i repertori musicali diventano altrettante forme attraverso cui conoscere la vita dei paesi
e comprendere come la memoria possa continuare a essere praticata e condivisa. Ogni
Comune sviluppa un capitolo di questo racconto. Servigliano apre la riflessione sul rapporto
fra tradizioni e ricostruzione: nei territori colpiti dal sisma, ritrovare i luoghi significa anche
ricomporre le relazioni che li rendono vivi. Belmonte Piceno interroga i
segni dell’appartenenza e i linguaggi del desiderio, attraverso il costume, gli ornamenti e
le forme del corteggiamento. Monsampietro Morico porta al centro la trasmissione dei
saperi, affidata alla ricerca editoriale e alla presenza di chi continua a cantare, suonare e
danzare.
Il teatro restituisce a questo patrimonio una dimensione contemporanea: lo trasforma in
esperienza, mette in relazione studiosi, artisti e abitanti e invita il pubblico a riconoscersi
in una storia che continua.

Venerdì 13 novembre, al Teatro Don Bosco di Belmonte Piceno, alle 18.00, Roberta
Fratini e Carla Di Cintio, con la conduzione di Paola Giorgi, animeranno la conversazione
«Segni di identità. Dagli ornamenti piceni al costume tradizionale del saltarello
marchigiano». Alle 19.00, «Dolcezze di castagne», a cura della Pro Loco Belmontese; alle
21.00, «Il ballo del desiderio. Corteggiamento, sfida e amore», spettacolo di e con Cesare
Catà e Paola Giorgi, dedicato al saltarello come linguaggio degli sguardi,
dell’avvicinamento, della sfida e dell’incontro.


Info:

Informazioni
Bottega Teatro Marche
bottegateatromarche@gmail.com
WhatsApp 338 8565405
www.marchestorie.it

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Venerdì 13 novembre 2026
Teatro Don Bosco Belmonte Piceno (Fermo)

LA TERRA CHE DANZA – BELMONTE PICENO

MARCHE STORIE - LA TERRA CHE DANZA

Che cosa custodisce una danza? Nei passi del saltarello marchigiano si possono leggere le
relazioni di una comunità: il lavoro e la festa, il corteggiamento e la sfida, il rapporto con
la terra, il bisogno di incontrarsi e riconoscersi. Da questa prospettiva nasce «La terra
che danza», il progetto che riunisce Servigliano, Comune capofila, Belmonte
Piceno e Monsampietro Morico, con la direzione artistica di Paola Giorgi per Bottega Teatro Marche.

Il percorso mette in dialogo ricerca, teatro, musica e cultura materiale, attraversando le
fonti storiche e l’immaginario dei Sibillini, gli ornamenti piceni e il costume tradizionale, i
canti popolari e i gesti tramandati fra generazioni. Le leggende delle fate, gli abiti, le ricette
e i repertori musicali diventano altrettante forme attraverso cui conoscere la vita dei paesi
e comprendere come la memoria possa continuare a essere praticata e condivisa. Ogni
Comune sviluppa un capitolo di questo racconto. Servigliano apre la riflessione sul rapporto
fra tradizioni e ricostruzione: nei territori colpiti dal sisma, ritrovare i luoghi significa anche
ricomporre le relazioni che li rendono vivi. Belmonte Piceno interroga i
segni dell’appartenenza e i linguaggi del desiderio, attraverso il costume, gli ornamenti e
le forme del corteggiamento. Monsampietro Morico porta al centro la trasmissione dei
saperi, affidata alla ricerca editoriale e alla presenza di chi continua a cantare, suonare e
danzare.
Il teatro restituisce a questo patrimonio una dimensione contemporanea: lo trasforma in
esperienza, mette in relazione studiosi, artisti e abitanti e invita il pubblico a riconoscersi
in una storia che continua.

Venerdì 13 novembre, al Teatro Don Bosco di Belmonte Piceno, alle 18.00, Roberta
Fratini e Carla Di Cintio, con la conduzione di Paola Giorgi, animeranno la conversazione
«Segni di identità. Dagli ornamenti piceni al costume tradizionale del saltarello
marchigiano». Alle 19.00, «Dolcezze di castagne», a cura della Pro Loco Belmontese; alle
21.00, «Il ballo del desiderio. Corteggiamento, sfida e amore», spettacolo di e con Cesare
Catà e Paola Giorgi, dedicato al saltarello come linguaggio degli sguardi,
dell’avvicinamento, della sfida e dell’incontro.


Info:

Informazioni
Bottega Teatro Marche
bottegateatromarche@gmail.com
WhatsApp 338 8565405
www.marchestorie.it

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