Evento già passato
21:15
Elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso
collaborazione al progetto Nicoletta Fabbri
produzione Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi
Questa edizione – a cui si è ispirato lo spettacolo Antigone ovvero una strategia del rito prodotto con il Centro Teatrale Bresciano – viene affidata ai due protagonisti, Antigone e Creonte, che di volta in volta diventano anche cantori che danno voce a tutti gli altri personaggi: raccontano con rinnovato stupore l’antica storia della lotta tra due fratelli per la supremazia, della sepoltura di Eteocle traditore contro la legge del nuovo re Creonte per mano della sorella Antigone disobbediente in nome della pietà. Ritroviamo la dolce Ismene che vuole dissuadere l’irriducibile sorella dalla pericolosa azione contro lo stato, il fidanzato Emone che affronta con lucida passione il padre Creonte per difendere l’amata e le ragioni del popolo, le guardie impaurite e attonite, il saggio, furioso veggente Tiresia, il coro che osserva, discute, approva, disapprova. Anche senza saperlo, sono tutti in cerca della saggezza, la chiave dell’umana felicità. Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza. La lingua accoglie le suggestioni dei dialetti romagnoli e napoletani. Antigone è stata un vessillo di molti cambiamenti, lotte, nuove visioni, ribellioni ad un potere rigido e oppressivo. Ci pare che, in questo presente, questa storia sempre viva possa alludere anche alla necessità di interrogarsi su cosa siano le buone leggi, su quanto debbano abbracciare la complessità delle relazioni umane, su quanto sia importante fare tesoro delle tradizioni senza che diventino però una prigione, su come uno slancio coraggioso fino alla morte possa cancellare contrasti e inimicizie fino a portare un intero popolo ad una nuova e più ampia comprensione. Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un’idea, un’utopia. Il teatro garantisce la sopravvivenza di un rito collettivo attraverso il quale la comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, ad interrogarsi attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali o filosofiche, ma anche fisiche ed emotive: diventa così entusiasmante ritrovare queste parole come accadeva un tempo, in un luogo della natura, alla luce del tramonto, nel mutevole trascolorare dal giorno alla notte. La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti alla veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e a quella per molti altri insepolti che chiedono di non essere dimenticati, alla veglia per una nostra antica identità che vuole essere ritrovata.
Info e biglietti:
BIGLIETTI
settore A 12 euro – 10 euro ridotto under 18, over 65
settore B 10 euro – 8 euro ridotto under 18, over 65
in prevendita www.vivaticket.com
carnet 3 spettacoli
settore A 30 euro – 24 euro ridotto under 18, over 65
settore B 24 euro – 20 euro ridotto under 18, over 65
in prevendita www.vivaticket.com
PRE-SPETTACOLO, Domus dei Coiedii ore 19
PLAY [DOMUS]
PERFORMANCE SONORA INTERATTIVA
a cura di Collettivo Collegamenti
BIGLIETTI 4 euro in prevendita www.vivaticket.com
Biglietteria Anfiteatro Romano di Suasa 339 1717201 – 334 2076462 il giorno di spettacolo dalle ore 19
ANTIGONE QUARTET CONCERTO
TAU XXVII EDIZIONE
Elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso
collaborazione al progetto Nicoletta Fabbri
produzione Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi
Questa edizione – a cui si è ispirato lo spettacolo Antigone ovvero una strategia del rito prodotto con il Centro Teatrale Bresciano – viene affidata ai due protagonisti, Antigone e Creonte, che di volta in volta diventano anche cantori che danno voce a tutti gli altri personaggi: raccontano con rinnovato stupore l’antica storia della lotta tra due fratelli per la supremazia, della sepoltura di Eteocle traditore contro la legge del nuovo re Creonte per mano della sorella Antigone disobbediente in nome della pietà. Ritroviamo la dolce Ismene che vuole dissuadere l’irriducibile sorella dalla pericolosa azione contro lo stato, il fidanzato Emone che affronta con lucida passione il padre Creonte per difendere l’amata e le ragioni del popolo, le guardie impaurite e attonite, il saggio, furioso veggente Tiresia, il coro che osserva, discute, approva, disapprova. Anche senza saperlo, sono tutti in cerca della saggezza, la chiave dell’umana felicità. Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza. La lingua accoglie le suggestioni dei dialetti romagnoli e napoletani. Antigone è stata un vessillo di molti cambiamenti, lotte, nuove visioni, ribellioni ad un potere rigido e oppressivo. Ci pare che, in questo presente, questa storia sempre viva possa alludere anche alla necessità di interrogarsi su cosa siano le buone leggi, su quanto debbano abbracciare la complessità delle relazioni umane, su quanto sia importante fare tesoro delle tradizioni senza che diventino però una prigione, su come uno slancio coraggioso fino alla morte possa cancellare contrasti e inimicizie fino a portare un intero popolo ad una nuova e più ampia comprensione. Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un’idea, un’utopia. Il teatro garantisce la sopravvivenza di un rito collettivo attraverso il quale la comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, ad interrogarsi attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali o filosofiche, ma anche fisiche ed emotive: diventa così entusiasmante ritrovare queste parole come accadeva un tempo, in un luogo della natura, alla luce del tramonto, nel mutevole trascolorare dal giorno alla notte. La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti alla veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e a quella per molti altri insepolti che chiedono di non essere dimenticati, alla veglia per una nostra antica identità che vuole essere ritrovata.
Info e biglietti:
BIGLIETTI
settore A 12 euro – 10 euro ridotto under 18, over 65
settore B 10 euro – 8 euro ridotto under 18, over 65
in prevendita www.vivaticket.com
carnet 3 spettacoli
settore A 30 euro – 24 euro ridotto under 18, over 65
settore B 24 euro – 20 euro ridotto under 18, over 65
in prevendita www.vivaticket.com
PRE-SPETTACOLO, Domus dei Coiedii ore 19
PLAY [DOMUS]
PERFORMANCE SONORA INTERATTIVA
a cura di Collettivo Collegamenti
BIGLIETTI 4 euro in prevendita www.vivaticket.com
Biglietteria Anfiteatro Romano di Suasa 339 1717201 – 334 2076462 il giorno di spettacolo dalle ore 19
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