Caricamento Eventi

Vedi tutti gli eventi

quando
Domenica 25 ottobre 2026
18:00
biglietti
Ingresso gratuito
dove
Palazzo Comunale
Via Gatti, 3, Montecosaro (MC)
Montecosaro

Macerata
62010 Italy
Mappa

Leonardo Da Vinci

deazione e coreografia Raphael Bianco
musica Alessandro Cortini
sound design Diego Mingolla
interpreti Vincenzo Criniti, Cristian Magurano, Emmanuel Mialma, Francesco Morriello
produzione Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT
in collaborazione con Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Il Maggiore di Verbania

Un lavoro coreografico e coreologico dove il corpo sollecitato è sezionato fra staticità e movimento diventa storia di sé e altro da sé senza una reale e concreta narrazione. Il nostro corpo nella sua carnalità e sangue è diretto da una mente ed è vivificato da un cuore. Ma se riflettiamo più̀ in profondità, qual è il nostro rapporto con le zone del nostro corpo? Quali vorremmo nascondere? Quali amiamo? Quali affrontano il mondo e quali vengono al mondo nascoste? Quali zone di forza e prepotenza e quali di fragilità nei rapporti interpersonali? Un’indagine sul corpo dei danzatori, in un vero processo di dissezione. Un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche, un rituale misterioso da cui emergono verità talvolta, surreali, ludiche, comiche, poetiche e sconvolgenti. Un processo creativo, che si snoda fra suoni della natura (dimensione cara a Leonardo) ed echi di musica rinascimentale e che trae principalmente ispirazione dai disegni anatomici di Leonardo, che non sono solo esercizio di stile ma indagine profonda sulla vita ed il suo progressivo estinguersi.

Street Tale

coreografia e interpretazione Marco Munno
produzione Associazione Arabesque

Un uomo, la sua giacca e un bicchiere.
Due elementi che lo legano al mondo dei “grandi” se utilizzati in modo convenzionale, ma cosa accadrebbe se li adoperasse come strumento per divertirsi?
In “Street Tale” il gioco diventa protagonista, insieme alla coinvolgente danza, raccontando un modo diverso dell’essere “uomo”. Il racconto di un performer alle prese con tre oggetti tra i quali si districa alla ricerca dell’equilibrio perfetto: il gioco.
L’essenziale è ciò che dimentichiamo. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e più stimolante. L’insoddisfazione dell’uomo adulto porta alla ricerca di sovrastrutture sociali sulle quali ci adagiamo; esse ci distraggono dal nostro essere più puro e selvaggio.
Il gioco è un’attività non direttamente produttiva, si tende talvolta a non considerarlo degno delle persone “serie”. Una rivalutazione dell’importanza
del gioco ha cominciato a prendere forma nel 1938, con la pubblicazione del saggio Homo ludens (“Uomo che gioca”) dello storico olandese Johan Huizinga. In quella fondamentale opera veniva per la prima volta sostenuto che il gioco non è una delle tante occupazioni dell’uomo, ma è il motore di tutte le sue più importanti attività: arte, letteratura, teatro, diritto, scienza, religione e filosofia. Inoltre, si affermava che l’istinto del gioco è comune a tutti gli esseri umani, in qualunque parte del mondo vivano e qualsiasi grado di cultura possiedano.
I bambini giocano con tutto, anche con oggetti inesistenti frutto dell’immaginazione; il ritorno dell’infante è ciò di cui abbiamo bisogno, il gioco
è ciò di cui necessitiamo.


Info e biglietti:

Ingresso gratuito

Leggi tutto
Domenica 25 ottobre 2026
Palazzo Comunale Montecosaro (Macerata)

ABITARE LO SPAZIO – LEONARDO DA VINCI/STREET TALE

Alloggiando Art Fest - Fall Edition 2026

Leonardo Da Vinci

deazione e coreografia Raphael Bianco
musica Alessandro Cortini
sound design Diego Mingolla
interpreti Vincenzo Criniti, Cristian Magurano, Emmanuel Mialma, Francesco Morriello
produzione Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT
in collaborazione con Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Il Maggiore di Verbania

Un lavoro coreografico e coreologico dove il corpo sollecitato è sezionato fra staticità e movimento diventa storia di sé e altro da sé senza una reale e concreta narrazione. Il nostro corpo nella sua carnalità e sangue è diretto da una mente ed è vivificato da un cuore. Ma se riflettiamo più̀ in profondità, qual è il nostro rapporto con le zone del nostro corpo? Quali vorremmo nascondere? Quali amiamo? Quali affrontano il mondo e quali vengono al mondo nascoste? Quali zone di forza e prepotenza e quali di fragilità nei rapporti interpersonali? Un’indagine sul corpo dei danzatori, in un vero processo di dissezione. Un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche, un rituale misterioso da cui emergono verità talvolta, surreali, ludiche, comiche, poetiche e sconvolgenti. Un processo creativo, che si snoda fra suoni della natura (dimensione cara a Leonardo) ed echi di musica rinascimentale e che trae principalmente ispirazione dai disegni anatomici di Leonardo, che non sono solo esercizio di stile ma indagine profonda sulla vita ed il suo progressivo estinguersi.

Street Tale

coreografia e interpretazione Marco Munno
produzione Associazione Arabesque

Un uomo, la sua giacca e un bicchiere.
Due elementi che lo legano al mondo dei “grandi” se utilizzati in modo convenzionale, ma cosa accadrebbe se li adoperasse come strumento per divertirsi?
In “Street Tale” il gioco diventa protagonista, insieme alla coinvolgente danza, raccontando un modo diverso dell’essere “uomo”. Il racconto di un performer alle prese con tre oggetti tra i quali si districa alla ricerca dell’equilibrio perfetto: il gioco.
L’essenziale è ciò che dimentichiamo. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e più stimolante. L’insoddisfazione dell’uomo adulto porta alla ricerca di sovrastrutture sociali sulle quali ci adagiamo; esse ci distraggono dal nostro essere più puro e selvaggio.
Il gioco è un’attività non direttamente produttiva, si tende talvolta a non considerarlo degno delle persone “serie”. Una rivalutazione dell’importanza
del gioco ha cominciato a prendere forma nel 1938, con la pubblicazione del saggio Homo ludens (“Uomo che gioca”) dello storico olandese Johan Huizinga. In quella fondamentale opera veniva per la prima volta sostenuto che il gioco non è una delle tante occupazioni dell’uomo, ma è il motore di tutte le sue più importanti attività: arte, letteratura, teatro, diritto, scienza, religione e filosofia. Inoltre, si affermava che l’istinto del gioco è comune a tutti gli esseri umani, in qualunque parte del mondo vivano e qualsiasi grado di cultura possiedano.
I bambini giocano con tutto, anche con oggetti inesistenti frutto dell’immaginazione; il ritorno dell’infante è ciò di cui abbiamo bisogno, il gioco
è ciò di cui necessitiamo.


Info e biglietti:

Ingresso gratuito

Altri eventi danza

Share via
Copy link
Powered by Social Snap