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URBINO, GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE AL TEATRO SANZIO TEMPO INFAUSTO DI CESARE INZERILLO INAUGURA LA NUOVA STAGIONE

Giovedì 17 novembre con Tempo inFausto, soggetto e regia di Cesare Inzerillo, con Eros Carpita, Iris
Barone e Marco Sferruzza, si apre il sipario sulla nuova stagione del Teatro Sanzio di Urbino nata dalla
rinnovata collaborazione tra il Comune di Urbino e l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione
Marche e del MiC.


Fausto Coppi, il campione tra i campioni del ciclismo, uno dei più grandi atleti del Novecento, il Campionissimo,
l’Airone, e anche l’uomo fragile. Tempo inFausto non è una biografia del grande ciclista, ma prende a
riferimento Coppi e alcune immagini della sua vita per parlare del tempo, attraverso una storia dal sapore di
“dramma pop”. Un racconto onirico dentro un immaginario fiabesco, surreale. Una visione contemporanea del
passato in costante relazione con il presente. In scena si rappresenta la sospensione del tempo agli anni ‘50,
interpretata da quattro personaggi imbalsamati, tre attori e una gallina.

“Immaginiamo Fausto Coppi, negli ultimi giorni, quelli in preda alla febbre data dalla malaria, nel coma, dove il
tempo è sospeso e parallelo. In quel limbo – scrive Cesare Inzerillo nelle note allo spettacolo -, Coppi ripercorre
le tappe della sua vita. Della sua corsa. Fausto, in sella alla bicicletta sin da bambino, quando da garzone
faceva commissioni per una salumeria di Novi Ligure, vuol fermare il tempo. Lo vuol fare perché si rende conto
presto che mentre il tempo passa le persone muoiono, più lui cresce e più velocemente i suoi cari se ne vanno.
Il suo corpo, così particolare, esile, storto, non crescerà in modo naturale, perché lui rincorrerà il tempo e alla
fine lo supererà, vi si porrà davanti e lo fermerà. Fausto sa bene come fare, perché ha lo strumento: la
bicicletta che gli ha regalato suo zio Fausto. Il ragazzino di quindici anni, sogna, immagina, ha trovato lo scopo
della sua vita: correre, correre tanto forte fino a imparare a volare. Il ragazzino di 15 anni vola con la fantasia,
come è naturale che sia a quell’età, soprattutto se hai un talento naturale che spinge nel tuo corpo e nella tua
anima. Ogni record battuto è un cronometro fermato, è un tempo che viene scritto. E Fausto stabilirà una lista
infiniti di record, entrando nella storia, scrivendo la storia dello sport, fermando a quegli anni la storia del
ciclismo e fotografando quel tempo. Il suo tempo. Il nostro tempo. Tempo inFausto”.

La drammaturgia dello spettacolo – prodotto da Contemplazioni – è di Loris Seghizzi. In scena ci sono le
sculture di Cesare Inzerillo (Fausto Coppi, le Sartine, Nano con le ali, la Gallina), le musiche originali sono di
Lello Analfino, le scenografie di Cesare Inzerillo, le luci di Loris Seghizzi e i costumi di Marilena
Manzella
.

Informazioni: botteghino del Teatro 0722 2281, AMAT 071 2072439, www.amatmarche.net. Inizio spettacolo ore 21.

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