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TEATROLTRE AD ASCOLI PICENO VENERDÌ 3 FEBBRAIO CON ANTONIO REZZA IN HYBRIS

TeatrOltre, festival ideato e realizzato all’insegna della multidisciplinarietà dall’AMAT con i Comuni del
territorio
, palcoscenico sempre più ampio per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei
realizzato con il contributo di Regione Marche and MiC, fa tappa venerdì 3 febbraio ad Ascoli Piceno.

Leoni d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, Antonio Rezza and Flavia Mastrella, l’uno performer-autore e
l’altra artista autrice, giungono al Teatro Ventidio Basso con Hybris un lavoro permeato dalla comicità
dissacrante e provocatoria che contraddistingue il lavoro dei due artisti, questa volta rivolta contro le gabbie
della famiglia e della società, e che vede in scena oltre allo stesso Rezza anche gli attori attori Ivan Bellavista,
Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Antonella Rizzo, Daniele Cavaioli
e con la partecipazione
straordinaria di Maria Grazia Sughi.

“Come si possono riempire le cose vuote? – si legge nelle note allo spettacolo – è possibile che il vuoto sia solo un
punto di vista? La porta… perché solo così ci si allontana. Ognuno perde l’orientamento, la certezza di essere in
un luogo, perde il suo regno così in terra e non in cielo. L’uomo fa il verso alla belva. Che lui stesso rappresenta.
Senza rancore. La porta ha perso la stanza e il suo significato, apre sul nulla e chiude sul nulla. Divide quello che
non c’è… intorno un ambiente asettico fatto di bagliori. L’essere è prigioniero del corpo, fascinato
dall’onnipotenza della sua immagine trasforma il suo aspetto per raggiungere la bellezza immobile e silente che
tanto gli è cara. Le gabbie naturali imposte dal mondo legiferano della nascita, della crescita e della cultura, ma
la morte è come al solito insabbiata; ai bambolotti queste cose sembrano inutili sofferenze, antiche volgarità. La
porta attraversata dal corpo, che è di cervello e profondamente pigro, si trasforma in un portale nel vuoto; al
bordo del precipizio si può immaginare un mondo alternativo ma il bambolotto si lascia abitare da chiunque, di
ognuno prende un pezzo, uno spunto, sicuro e consapevole di dare una direzione sua alle cose. La spina dorsale
si allunga e si anima: finalmente si divide. Aprire la porta sulle altrui incertezze, sull’ambiguità, sull’insicurezza
dell’essere e la meschinità dello stare. Chiunque sta in un punto, detta legge in quel punto. Ci si conosce sotto i
piedi, nulla può durare a lungo quando due persone si incontrano esattamente dove sono: e dove stanno non si
vede bene perché ci sono i piedi sopra. I rapporti finiscono perché nascono sotto i calcagni, senza rispetto. Piccoli
dittatori che fanno della posizione la loro roccaforte. Ma poi barcollano con una porta davanti gestita da un
carnefice inesatto che stabilisce dove gli altri vivono. Non cambia molto essere un metro oltre o un metro prima,
ma muta lo stato d’animo di chi sapeva dove era e adesso ignora dove andrà perché non sa da dove parte. Chi
bussa sta dentro, chi bussa cerca disperatamente che qualcuno da fuori chieda “chi è?”. Bussiamo troppo spesso
da fuori per tutelare le poche persone che vivono all’interno, si tratta di famiglie di due o tre elementi, piccoli
centri di potere chiusi a chiave. Dovremmo imparare a bussare ogni volta che usciamo, perché fuori ci sono tutti,
l’esterno è proprietà riservata, condominio esistenziale, casa aperta. L’educazione va sfoggiata in mezzo agli altri
e non pretesa quando ci si spranga insieme al parentato. La famiglia la sera chiude fuori tutta l’umanità, che
senso ha accogliere il diverso quando ogni notte ci barrichiamo dichiarando l’invalicabilità della nostra dimora?
Infimi governanti delle pareti domestiche, come le bestie. L’uomo diventa circense, domatore della proprietà
privata”.

Hybris è un lavoro (mai) scritto da Antonio Rezza, habitat di Flavia Mastrella, produzione RezzaMastrella,
La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Teatro di Sardegna, coproduzione Spoleto, Festival dei Due Mondi.


Per informazioni: biglietteria del Teatro 0736 298770 e presso biglietterie circuito AMAT/vivaticket,
anche on line. Inizio spettacolo ore 21.

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