STAGIONE CAPITALE
TEATRO ROSSINI
PROSA 2023-24
PROGRAMMA
12 – 15 / ottobre
CHIARA FRANCINI
FORTE E CHIARA
FRANCESCO LEINERI
ALESSANDRO FEDERICO
produzione Infinito Teatro, Argot Produzioni
16 – 19 / novembre
SONIA BERGAMASCO, MARTA CORTELLAZZO WIEL
LUDOVICO FEDEDEGNI, GIOVANNI FRANZONI, FRANCESCO MANETTI
ANNIBALE PAVONE, GABRIELE PESTILLI, MARTA PIZZIGALLO
LA LOCANDIERA
ANTONIO LATELLA
produzione Teatro Stabile dell’Umbria
30 / novembre
1 – 3 / dicembre
[residenza di allestimento]
UMBERTO ORSINI, FRANCO BRANCIAROLI
I RAGAZZI IRRESISTIBILI
NEIL SIMON
MASSIMO POPOLIZIO
produzione Compagnia Orsini, Teatro de Gli Incamminati
[prima nazionale]
18 – 21 / gennaio
[residenza di riallestimento]
VIRGINIA RAFFAELE
SAMUSÀ
VIRGINIA RAFFAELE, GIOVANNI TODESCAN
FRANCESCO FREYRIE, DANIELE PRATO
FEDERICO TIEZZI
produzione itc2000
22 – 25 / febbraio
DRUSILLA FOER
VENERE NEMICA
da AMORE E PSICHE di APULEIO
produzione Best Sound
[prima nazionale]
7-10 / marzo
GIUSEPPE ACETO, ALESSANDRO BANDINI, MICHELANGELO DALISI
GIOVANNI DRAGO, ANNA MANELLA, ALBERTO MARCELLO
FRANCESCA OSSO, EDOARDO SORGENTE, AURORA SPREAFICO
LA DODICESIMA NOTTE
(O QUELLO CHE VOLETE)
WILLIAM SHAKESPEARE
GIOVANNI ORTOLEVA
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
Centro D’arte Contemporanea Teatro Carcano
Associazione Culturale Arca Azzurra
21-24 / marzo
IDA MARINELLI, ELENA GHIAUROV, DENISE BRAMBILLASCA
ETTORE IANNIELLO
TRE DONNE ALTE
EDWARD ALBEE
FERDINANDO BRUNI
produzione Teatro dell’Elfo
11 – 14 / aprile
ARTURO BRACHETTI
SOLO
THE LEGEND OF QUICK-CHANGE
produzione Arte Brachetti srl
2 – 5 / maggio
DARIA DEFLORIAN
LA VITA CHE TI DIEDI
LUIGI PIRANDELLO
STÉPHANE BRAUNSCHWEIG
produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Odéon-Théâtre de l’Europe
23 – 26 / maggio
LINA SASTRI
NOZZE DI SANGUE
GARCIA LORCA
LLUÍS PASQUAL
produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Palermo
Da ottobre 2023 a maggio 2024 brilla la Stagione Capitale per la riapertura del Teatro Rossini, una “maxi
stagione” che si pone tra gli eventi di maggior rilievo di Pesaro capitale italiana della cultura 2024. Un
grande progetto di spettacolo dal vivo per una grande città, un crocevia di programmazione e motore per
l’intero panorama nazionale nato dalla rinnovata collaborazione tra Comune di Pesaro and AMAT, con il
contributo di Regione Marche and Ministero della Cultura, main partner Gruppo Hera.
Stagione Capitale
invita il pubblico a un’esperienza diversificata per generi e arti della scena, a un viaggio denso di emozioni tra
10 spettacoli, di cui 2 prime nazionali, 2 residenze, per un totale di 40 appuntamenti.
Apertura di sipario il 12 ottobre su Forte e Chiara, un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario, un
one woman show in cui Chiara Francini fino al 15 ottobre ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a
quella di tanti altri. Con il sarcasmo e l’ironia tagliente che la contraddistinguono, Chiara si racconta attraverso
la musica, vicende personali e pubbliche, dicendo sempre la verità, senza far sconti a nessuno, in primis a se
stessa, con le musiche originali eseguite dal vivo da Francesco Leineri e la regia di Alessandro Federico.
Indiscusso maestro del teatro europeo Antonio Latella firma la regia de La Locandiera dal 16 al 19
novembre affidandone l’interpretazione ad attori di grande maestria quali Sonia Bergamasco, Marta
Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Giovanni Franzoni, Francesco Manetti, Annibale Pavone,
Gabriele Pestilli, Marta Pizzigallo. “Penso a Café Müller di Pina Bausch. Penso ad una donna nata e cresciuta
nella Locanda. Un luogo-mondo che accoglie infiniti mondi. Credo che Goldoni con questo testo abbia fatto un
gesto artistico potente ed estremo – racconta Antonio Latella -, un gesto di sconvolgente contemporaneità:
innanzitutto siamo davanti al primo testo italiano con protagonista una donna, ma Goldoni va oltre, scardina
ogni tipo di meccanismo, eleva una donna formalmente a servizio dei suoi clienti a donna capace di sconfiggere
tutto l’universo maschile, soprattutto una donna che annienta con la sua abilità tutta l’aristocrazia”.
Gli straordinari Umberto Orsini and Franco Branciaroli si ritrovano insieme per ridare vita dal 30 novembre al
3 dicembre in prima nazionale a Pesaro a I ragazzi irresistibili di Neil Simon, un testo che in questi anni è
diventato un classico, nel tentativo di cogliere tutto quello che lo rende più vicino al teatro di Beckett (Finale di
partita) o addirittura Čechov (Il canto del cigno) piuttosto che a un lavoro di puro intrattenimento. In questo
omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie, li affianca la regia di
Massimo Popolizio che ritrova nei due protagonisti quei compagni di strada coi quali ha condiviso tante
esperienze tra le più intense e significative del teatro di questi anni.
Divertimento all’insegna dell’intelligenza dal 18 al 21 gennaio con la bravissima Virginia Raffaele in Samusà.
Dopo il grande successo dello spettacolo Performance e anni particolarmente intensi che l’hanno vista
protagonista in tv, oltre alla conduzione del Festival di Sanremo e il doppiaggio di Morticia nel cartone animato
La Famiglia Addams, Virginia Raffaele torna al suo primo amore, il teatro, con lo spettacolo che si avvale della
prestigiosa regia di Federico Tiezzi. Il racconto di Samusà si nutre dei ricordi di Virginia e di quel mondo
fantastico in cui è ambientata la sua infanzia reale, il luna park. Da lì si sviluppa quel suo modo originale di
divertire ed emozionare, stupire e performare, commuovere e far ridere a crepapelle. Ad arricchire l’impianto
scenico originale, alcuni degli schizzi dipinti dalla stessa Virginia.
Dopo il successo strabiliante delle anteprime presentate a Milano e Roma all’inizio del 2020, Drusilla Foer,
attrice, cantante e autrice, dal 22 al 25 febbraio sceglie il Teatro Rossini per la prima nazionale del suo nuovo
spettacolo, Venere Nemica. L’iconica Signora dallo stile unico porta in scena un testo ispirato alla favola di
Apuleio Amore e Psiche, riletta in modo divertente, commovente, a tratti tragico, che tocca temi antichi e
attuali, come la competizione suocera/nuora, la bellezza che sfiorisce, la possessività materna, il conflitto
secolare fra uomini e dei. Gli archetipi affrontati nel testo si rivelano di un’attualità disarmante, resa ancora più
evidente dal trasparire della personalità spiccata dell’interprete, nel ruolo della Dea, ora vivente fra gli umani
mortali, assistita da una ineccepibile Elena Talenti, cantante e attrice di musical di successo. I brani musicali
sono cantati dal vivo da Madame Foer, con l’incantevole carisma che la contraddistingue.
Il giovane fiorentino Giovanni Ortoleva, menzione speciale nel concorso “Registi under 30” della Biennale di
Venezia 2018, firma dal 7 al 10 marzo adattamento e regia de La dodicesima notte (o quello che volete),
considerata da molti critici la migliore commedia di Shakespeare, composta intorno al 1600 e ultimo
componimento giocoso del Bardo prima della stagione delle grandi tragedie e delle commedie nere. Un testo
sorprendente, amaro ma lieve, surreale ma terreno, profondamente malinconico e irresistibilmente divertente
messo in scena dagli abilissimi Giuseppe Aceto, Alessandro Bandini, Michelangelo Dalisi, Giovanni
Drago, Anna Manella, Alberto Marcello, Francesca Osso, Edoardo Sorgente, Aurora Spreafico.
Dal 21 al 24 marzo è la volta di Tre donne alte, regia di Ferdinando Bruni che affida i magnifici personaggi
di questo testo di Edward Albee alla sensibilità di Ida Marinelli ed Elena Ghiaurov, affiancate dalla giovane
Denise Brambillasca. A loro il compito di incarnare tre punti di vista, tre differenti età nella vita di una donna.
“Vincitore del Premio Pulitzer e del Lucille Lortel Awards nel 1994 – sottolinea Bruni – nonché dell'Evening
Standard Award in Gran Bretagna (sia per il testo sia per la protagonista Maggie Smith), Edward Albee ha
creato un capolavoro di intelligenza, abilità teatrale e profondità. Con i suoi dialoghi, in cui affronta senza
reticenze argomenti che spaziano dall’incontinenza all’infedeltà, Albee ci offre un ritratto della vecchiaia lontano
anni luce da qualsiasi sentimentalismo. Le situazioni del testo sono cariche di intelligenza e dolore, ma anche di
una bella dose di umorismo e divertimento e, fra le righe dei suoi dialoghi spesso impietosi, l’autore ci parla di
perdono, riconciliazione e del nostro destino”. Completa il cast dello spettacolo Ettore Ianniello.
Dall’11 al 14 aprile l’amatissimo Arturo Brachetti porta in scena con SOLO, the Legend of quick-change un
vero e proprio assolo con al centro il trasformismo che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Dopo cinque trionfali
stagioni in Europa (oltre 500.000 spettatori, innumerevoli sold out e standing ovation) ritorna sui palcoscenici
europei l’uomo dai mille volti, applauditi da oltre 2.000.000 di spettatori in tutto il mondo. Brachetti in questo
spettacolo apre le porte della sua casa, fatta di ricordi e fantasie e propone un viaggio nella sua storia artistica,
attraverso le affascinanti discipline in cui eccelle, grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la
chapeaugraphie e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser.
Il grande teatro internazionale è il protagonista del mese di maggio. Dal 2 al 5 Stéphane Braunschweig, tra i
principali registi della scena teatrale contemporanea, approfondisce in La vita che ti diedi con Daria
Deflorian (cast in via di definizione) il legame con la scrittura di Pirandello, dopo i successi internazionali di
Vestire gli ignudi, Sei personaggi in cerca d’autore, I giganti della montagna, Come tu mi vuoi. Scritta nel 1923
per la Duse, La vita che ti diedi è il testo più struggente di Luigi Pirandello sul tema della maternità e del lutto.
Due donne, una madre e una compagna, si fronteggiano nel dolore per la scomparsa di un uomo, in una spirale
di bugie e di non detti, che mettono a nudo i sentimenti più brutali e animaleschi che ogni individuo custodisce
dentro di sé.
La conclusione di Stagione Capitale dal 23 al 26 maggio è con il lavoro del grande maestro Lluis Pasqual, il
massimo esperto di Garcia Lorca vivente, che rilegge il capolavoro del poeta andaluso Nozze di sangue
accentuandone l’aspetto poetico, abbandonando ogni naturalismo. Basandosi sulle eclettiche capacità della
protagonista Lina Sastri, lo spettacolo è una contaminazione tra prosa e flamenco con tre musicisti che
accompagnano parole, canti e danze. “Nozze di sangue – annota Lluis Pasqual – è uno dei titoli più folgoranti
della storia del teatro del Novecento europeo, non è altro che una “cronaca di un fatto di vita” raccontato da un
poeta. Nella mente del poeta questa storia vera ha fatto un viaggio profondo e scuro e il suo racconto dei “fatti”
è diventato un urlo contro qualsiasi “convenzione” nel campo dell’amore e un grido di libertà nel seguire la
passione che brucia due cuori e due corpi in una stessa fiamma”.
Nuovi abbonamenti dal 30 settembre, informazioni e biglietteria Teatro Rossini 0721 387620, AMAT 071
2072439, www.teatridipesaro.it, www.amatmarche.net. Inizio spettacoli: feriali ore 21, sabato ore 19,
domenica ore 17.