Alla vigilia di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024, la città, per l’ottavo anno consecutivo, dedica una mostra all’opera rossiniana che compie duecento anni.
Il 2023 è l’anno di Semiramide; la mostra intende ripercorrere la storia e la fortuna di quest’opera che ha conquistato i pubblici di tutto il mondo. Rappresentata per la prima volta a Venezia il 3 febbraio 1823, Semiramide è l’ultima opera di Rossini composta per l’Italia e costituisce uno dei massimi traguardi del teatro musicale: un manifesto dell’arte rossiniana, in un mondo che stava ormai mutando verso la nuova estetica romantica. Nonostante non abbia subito l’oblio che è toccato a tanti titoli rossiniani, per poter assistere alla rappresentazione dell’opera nella sua forma originale occorre attendere la rappresentazione dell’edizione critica della Fondazione Rossini al Rossini Opera Festival del 1992. Semiramide verrà poi riproposta al ROF nel 1994, 2003 e 2019.
Curatori della mostra sono Catia Amati, Lucia Ferrati, Maria Chiara Mazzi e Andrea Parissi, con il prezioso contributo di Sergio Ragni e Luigi Cuoco, collezionisti ed appassionati rossiniani.
La mostra – che si sviluppa tra Casa Rossini e il Museo Nazionale Rossini e sarà visitabile dall’11 agosto al 26 novembre 2023 – propone un viaggio tra passato e presente, attraverso spartiti e libretti d’epoca, immagini degli interpreti storici e moderni, fotografie, figurini e costumi di scena delle rappresentazioni al ROF, oltre ad un focus su Isabella Colbran, prima interprete di Semiramide.