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Mercoledì 6 maggio con Neri Marcorè in Gaber – Mi fa male il mondo Volge al termine la stagione del Teatro Rossini di Civitanova Marche

Mercoledì 6 maggio con Neri Marcorè in Gaber – Mi fa male il mondo volge al termine la stagione del Teatro Rossini di Civitanova Marche promossa dall’Amministrazione comunale, dall’Azienda Teatri di Civitanova, dall’AMAT, con il contributo di Regione Marche and MiC. Lo spettacolo offre un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario del teatro e della canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini che hanno radiografato con acume, spietatezza, ironia e partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. La regia è di Giorgio Gallione, gli arrangiamenti e la direzione musicale sono di Paolo Silvestri.

Prima dello spettacolo, alle ore 18.45 sempre al Teatro Rossini (foyer) ha luogo Prima del sipario incontro con Neri Marcorè, ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha così accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/ laboratorio/ pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni. Con onestà intellettuale e una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato. L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza.

“Sogno, utopia, libertà, democrazia, etica, pensiero, partecipazione, appartenenza, idea, ideologia – racconta Giorgio Gallione – sono alcune delle parole e dei concetti identitari e ricorrenti nella scrittura di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Una incessante, laboriosa, impietosa ricerca di senso e di verità, mai autoassolutoria, che fosse guida e sostegno ai comportamenti umani e civili del vivere contemporaneo. Il tutto dentro quella modalità artistica ed espressiva che i due artisti hanno prima creato e poi perfezionato per più di 40 anni: il Teatro Canzone, una forma e un linguaggio teatrale per musica e parole con vide Gaber geniale front man e Luporini lucidissimo tessitore. Un lascito ricchissimo di canzoni e monologhi, intuizioni e svelamenti che ancora oggi vibrano di verità quasi preveggenti. A tutto questo il nostro spettacolo si ispira, riprendendo e rielaborando i loro materiali in una forma musicale per quattro pianoforti, quasi cameristica perciò, rinnovata e compatta, in un certo qual modo “fuori dal tempo “. Sarà ancora Neri Marcorè a portare sulla scena queste creazioni in musica, sempre così vibranti e fertili di pensiero e di vita, profonde e giocose insieme, costantemente ironiche ma mai prevedibili o digestive. È come continuare un percorso iniziato anche per noi, assieme ormai vent’anni fa, con Un certo signor G, continuato con Eretici e corsari e poi proseguito da Neri in decine di concerti sempre con le canzoni di Gaber a innervare il cammino. Gaber-Mi fa male il mondo questo vuole essere: un ritorno, forse più maturo e consapevole, ad una lingua teatrale ancora così attuale e necessaria andando a cercarne le radici letterarie (Pasolini, Calvino, Gramsci, Galeano, Berlinguer, Celine, Saramago e tanti altri) e recuperando anche testi e canzoni meno note o consuete per reinterpretarle oggi con sincerità, rigore e con la nostra sensibilità umana e artistica”.

Le pianiste e pianisti in scena sono Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri, lighting designer è Marco Filibeck, scene e costumi sono di Guido Fiorato, la produzione è di Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber, Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

Informazioni: 0733 812936. Inizio spettacolo ore 21.15.

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