Comincia venerdì la XXIII edizione di Hangarfest!
Saranno 26 gli appuntamenti di danza contemporanea con artisti italiani e internazionali, nuove generazioni e progetti che attraversano linguaggi artistici diversi, in dialogo con il territorio
Dal 4 al 20 settembre torna a Pesaro Hangartfest, festival di danza contemporanea sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro. La XXIII edizione si sviluppa nell’arco di due settimane e tre weekend, con 26 appuntamenti, tra debutti e prime nazionali, coproduzioni, progetti site-specific e percorsi dedicati alle nuove generazioni.
Un festival diffuso, che dalla Maddalena Centro Arti Performative porta la danza in altri luoghi della città, da Palazzo Gradari alla Galleria Roma, a Villa Imperiale and Spazio Torrso, fino all’entroterra grazie alla rinnovata collaborazione con Fe.M – Festival di Microarchitettura.
Il programma mette in dialogo artisti affermati della scena italiana e internazionale con artisti emergenti, intrecciando danza, musica dal vivo, video, teatro e arti visive.
«Ogni volta che penso a un nuovo programma– spiega il Direttore artistico Antonio Cioffi – mi chiedo prima di tutto, che cosa vogliamo guardare insieme. Il compito di un festival è creare le condizioni perché qualcosa possa accadere nello sguardo di chi partecipa, perché nuovi immaginari possano emergere. L’arte può non darci necessariamente delle risposte, ma allargare il nostro modo di guardare. Gli artisti, e in particolare le nuove generazioni, non sono solo interpreti del presente, ma visionari capaci di immaginare nuovi mondi possibili»,
Il Festival prende il via venerdì 4 settembre portando subito la danza fuori dallo spazio scenico. Con FAKE – incursioni metropolitane, progetto di Marisa Ragazzo per i DaCru, quattro performer attraversano il centro storico interrogando attraverso il movimento il confine tra ciò che viene percepito e ciò che la mente costruisce. Due gli appuntamenti, alle 18.30 da Palazzo Gradari e alle 19.30 dalla Galleria Roma.
Alle 21.30 alla Maddalena torna Silvia Gribaudi, dopo il clamoroso successo dello scorso anno, questa volta con GRACES. Ispirato alle Tre Grazie di Canova, lo spettacolo gioca con ironia sull’idea di bellezza, sul maschile e sul femminile e sugli stereotipi legati al corpo, trasformando imperfezioni e fragilità in materia scenica.
Il primo weekend prosegue sabato 5 settembre, sempre alla Maddalena e alle 21.30, con il debutto di MM, performance audiovisiva e coreografica nata dalla collaborazione tra il Collettivo Mimesi e la coreografa e videomaker Giulia Roversi. Il corpo, osservato come organismo in continua metamorfosi, dialoga con le musiche di Filippo Angeloni, le immagini di Filippo Gualazzi e l’elettronica di Matteo Tomasetti, tutto dal vivo e in tempo reale.
Domenica 6 settembre il Festival dà spazio alle nuove generazioni. Alle 17.30 le studentesse del Liceo Coreutico Marconi di Pesaro, dirette da Giulia Roversi, presentano REM26 Home | Inhabiting / Co-living. A seguire, con un doppio appuntamento alle 19.30 e alle 21.30, Young Up! porta in scena una selezione di otto proposte che coinvolgono diciannove giovani autori e interpreti under 26.
Proseguono i percorsi di residenza e coproduzione di Hangartfest con due nuovi debutti alla Maddalena. Martedì 8 settembre alle 21.30 ATTEONE, IL BOSCO di Michele Ifigenia Colturi porta avanti il progetto triennale ispirato al mito di Atteone e alla sua metamorfosi da uomo a cervo. Il giorno successivo, alla stessa ora, FUORICAMPO della coreografa pesarese Lucia Mauri riflette su ciò che rimane oltre l’immagine visibile e sulla capacità dello sguardo di trasformare la realtà.
Il tema dell’identità attraversa anche ABOUT:BLANK di Manuela V. Colacicco, che debutta alla Maddalena giovedì 10 settembre alle 21.30: il corpo si confronta con la propria proiezione e con la costruzione narrativa del sé, tra autenticità e artificio.
Danza e musica dal vivo si incontrano ancora in STRINGS di Ilenia Romano, in programma venerdì 11 settembre alle 21.30, dove il corpo dialoga con il contrabbasso di Giacomo Piermatti sulle composizioni del compianto Stefano Scodanibbio, dando vita a una partitura fisica e sonora.
Sabato 12 settembre alle 17.30 arriva alla Maddalena la prima nazionale di MA JOJO, NOUS SOMMES di Cecilia Iovino, artista italiana attiva in Francia con la Cie Pensée en mouvement. Tra danza e conferenza-performance, il lavoro affronta i temi della prostituzione, della memoria e della maternità.
Nello stesso weekend Hangartfest porta per il quarto anno la danza contemporanea a Villa Imperiale con GOLDROOM del Gruppo Nanou, in scena sabato 12 e domenica 13 settembre alle 19, 20 e 21. Presentato in collaborazione con AMAT, il lavoro è il secondo capitolo di Overlook Hotel, dopo redrum, vincitore del Premio Ubu 2024.
Sempre domenica 13 settembre il Festival raggiunge l’entroterra grazie alla rinnovata collaborazione con Fe.M – Festival di Microarchitettura, dedicato al dialogo tra architettura effimera e paesaggio. Alle 16.30 a Lunano debutta NUBÌVAGA, performance site-specific di Aurora Profili ispirata alla microarchitettura What the Stones Whisper.
La terza settimana si apre martedì 15 settembre alle 21.30 alla Maddalena con SULLA DONNA di Giuseppe Muscarello, dove il corpo femminile passa da oggetto dello sguardo a soggetto dell’azione, in un’affermazione di autonomia e autodeterminazione.
Il programma prosegue, sempre alla Maddalena e alle 21.30, con due debutti.
Mercoledì 16 settembre Æ MIRROR IMAGE TO THE LOVERS di Emanuele Rosa indaga il rapporto tra amore e potere, mettendo in discussione ruoli e aspettative sociali legati al maschile e al femminile.
Giovedì 17 il Festival ospita in prima nazionale TRAYECTORIA DEL POLVO VII della coreografa spagnola Aïda Colmenero Díaz. In scena, la danzatrice Nshoma Nkwabi (Tanzania) incontra il violino dal vivo della musicista argentina Anahí Acuña, intrecciando sonorità che riportano al flamenco e a tradizioni africane in un lavoro sul ciclo della vita e sulla trasformazione. La performance replica venerdì 18 alle 18.30.
Hangartfest entra per la prima volta a Spazio Torrso con HOME di Giulia Roversi, venerdì 18 settembre alle 21.30 e sabato 19 alle 18.30. Una performance immersiva tra teatro, danza e cinema dal vivo, in cui il pubblico attraversa quattro stanze seguendo da vicino gli interpreti e l’azione proiettata in tempo reale.
La serata di sabato 19 settembre prosegue alle 21.30 alla Maddalena con FLAMINGO di Matteo Maffesanti con Elevator Bunker. Attraverso azioni ripetute e variazioni, lo spettacolo indaga lo sguardo di fronte a ciò che sfugge alle forme attese, facendo emergere differenze, desideri e identità possibili.
A chiudere la XXIII edizione, domenica 20 settembre alle 21.30, è il coreografo ceco Viktor Černický che torna alla Maddalena con la prima nazionale di PNEU. Nella scena quattro performer e decine di pneumatici compongono e scompongono lo spazio tra equilibrio e caos, in un lavoro sull’antifragilità e sulla capacità di trasformare la pressione in nuove possibilità.
Numerosi appuntamenti saranno inoltre accompagnati da talk con gli artisti, rafforzando la prossimità tra scena e pubblico che caratterizza la Maddalena, dove la distanza tra chi guarda e chi agisce sulla scena si accorcia fino quasi a scomparire.
Biglietti disponibili su Liveticket.it e nei punti vendita autorizzati.
Botteghino alla Maddalena dal 1° all’11 settembre, dalle 17.30 alle 19.30, e nei giorni di spettacolo un’ora prima dell’inizio presso la sede dell’evento.
Programma completo, informazioni sulla Tessera Hangartfest 2026 e sui vantaggi riservati ai soci su www.hangartfest.it.
Info WhatsApp (solo messaggi): 366 2649566.