Evento già passato
21:00
Piazza XX Settembre, 63065 Ripatransone AP
Ripatransone
Ascoli Piceno
Italy
Mappa
liberamente tratto daMandragola di Niccolò Machiavelli
con Pierdomenico Simone
e con gli attori e le attrici della Compagnia Giovani
Francesco Lunardi, Daniela Piccolo
Elisabetta Raimondi Lucchetti in alternanza con Francesca Boldrin, Elia Zanella
regia e canovaccio Michele Mori
scenografia e attrezzeria Alvise Romanzini
costumi Licia Lucches
disegno luci Matteo Pozzobon
maschere Stefano Perocco di Meduna and Tullia Dalle Carbonare
arrangiamenti musicali Pierdomenico Simone
coreografie acrobatiche Giulia Staccioli
produzione Stivalaccio Teatro
si ringraziano Teatro Comunale Città di Vicenza, Elisabetta Granara and Diego Dalla Via, Sergio and Costanzo
Il risultato è la riconsegna alle nostre scene di un pezzo di storia della drammaturgia teatrale che riprende vita con una notevole capacità comica e la solita meticolosa e artigianale ricerca di Stivalaccio.
Andrea Pocosgnich, “Teatro e Critica”
La commedia che vi si agisce è un piccolo gioiello, chiara come certe mattinate di primavera fiorentina, che lavora la trama machiavelliana con tutto l’armamentario dei comici dell’arte e dei funamboli.
Carlo Lei, “Liminateatri”
Riuscire ad avere un figlio che possa portare avanti il nome della famiglia è diventata un’ossessione per il vecchio e avido Messer Nicia. Non si dà pace: è disposto a tutto pur di avere un erede. Ma non al punto di dover morire. Se però a sacrificarsi può essere qualcun altro, tutto cambia. Ha così inizio una beffa dal sapore boccaccesco, in cui chi si crede furbo sarà gabbato da chi lo è davvero.
La Mandragola è definita da molti la “commedia perfetta”. In effetti, è la più famosa e imitata commedia del Rinascimento. Machiavelli ci regala un’opera unica, in cui lo stile alto dell’Umanesimo e quello basso del patrimonio popolare si mescolano alla perfezione. Un’operazione talmente riuscita da risultare, appunto, “perfetta”, e da considerarsi di diritto un classico della nostra letteratura. Nonostante la materia leggera, Machiavelli cela nelle sue parole un’aspra denuncia nei confronti dell’ipocrisia della Chiesa rinascimentale e mette in discussione i valori familiari, provocando nello spettatore un riso amaro che fa riflettere.
La nostra messa in scena si rifà ai comici dell’arte, a quel teatro fatto con un piccolo praticabile e un fondale logoro, che lascia tanto spazio alla maestria degli attori. A loro quindi l’arduo compito di far rivivere la commedia, andando a frugare nei vecchi bauli pieni di maschere, dialetti, duelli, canti, musiche e pantomime. Un omaggio al testo di Machiavelli, o meglio, un “liberamente tratto da”, attraverso quel grande gioco che è la Commedia dell’Arte.
INFO E BIGLIETTI
Ingresso gratuito
LA MANDRAGOLA
RIPATRANSONE 2025/26
liberamente tratto daMandragola di Niccolò Machiavelli
con Pierdomenico Simone
e con gli attori e le attrici della Compagnia Giovani
Francesco Lunardi, Daniela Piccolo
Elisabetta Raimondi Lucchetti in alternanza con Francesca Boldrin, Elia Zanella
regia e canovaccio Michele Mori
scenografia e attrezzeria Alvise Romanzini
costumi Licia Lucches
disegno luci Matteo Pozzobon
maschere Stefano Perocco di Meduna and Tullia Dalle Carbonare
arrangiamenti musicali Pierdomenico Simone
coreografie acrobatiche Giulia Staccioli
produzione Stivalaccio Teatro
si ringraziano Teatro Comunale Città di Vicenza, Elisabetta Granara and Diego Dalla Via, Sergio and Costanzo
Il risultato è la riconsegna alle nostre scene di un pezzo di storia della drammaturgia teatrale che riprende vita con una notevole capacità comica e la solita meticolosa e artigianale ricerca di Stivalaccio.
Andrea Pocosgnich, “Teatro e Critica”
La commedia che vi si agisce è un piccolo gioiello, chiara come certe mattinate di primavera fiorentina, che lavora la trama machiavelliana con tutto l’armamentario dei comici dell’arte e dei funamboli.
Carlo Lei, “Liminateatri”
Riuscire ad avere un figlio che possa portare avanti il nome della famiglia è diventata un’ossessione per il vecchio e avido Messer Nicia. Non si dà pace: è disposto a tutto pur di avere un erede. Ma non al punto di dover morire. Se però a sacrificarsi può essere qualcun altro, tutto cambia. Ha così inizio una beffa dal sapore boccaccesco, in cui chi si crede furbo sarà gabbato da chi lo è davvero.
La Mandragola è definita da molti la “commedia perfetta”. In effetti, è la più famosa e imitata commedia del Rinascimento. Machiavelli ci regala un’opera unica, in cui lo stile alto dell’Umanesimo e quello basso del patrimonio popolare si mescolano alla perfezione. Un’operazione talmente riuscita da risultare, appunto, “perfetta”, e da considerarsi di diritto un classico della nostra letteratura. Nonostante la materia leggera, Machiavelli cela nelle sue parole un’aspra denuncia nei confronti dell’ipocrisia della Chiesa rinascimentale e mette in discussione i valori familiari, provocando nello spettatore un riso amaro che fa riflettere.
La nostra messa in scena si rifà ai comici dell’arte, a quel teatro fatto con un piccolo praticabile e un fondale logoro, che lascia tanto spazio alla maestria degli attori. A loro quindi l’arduo compito di far rivivere la commedia, andando a frugare nei vecchi bauli pieni di maschere, dialetti, duelli, canti, musiche e pantomime. Un omaggio al testo di Machiavelli, o meglio, un “liberamente tratto da”, attraverso quel grande gioco che è la Commedia dell’Arte.
INFO E BIGLIETTI
Ingresso gratuito
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