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quando
Wednesday 19 august 2026
21:15
biglietti
Biglietti 16,50 €
link
dove
VILLA VITALI
VIALE TRENTO, 29
FERMO

Fermo
63900 Italia
Mappa

Mercoledì 19 agosto 2026 alle ore 21:15

Che differenza c’è tra me e la divinità?
Praticamente nessuna. A parte l’organizzazione.

In D’IO Piero Massimo Macchini prova a diventare dio partendo dal punto più basso possibile: sé stesso.
Ridere diventa un atto rivoluzionario, una specie di miracolo laico che manda in tilt la routine, il senso, e pure un po’ la fede.

La vita gli parla attraverso coincidenze sospette, numeri che ritornano con un’insistenza quasi maleducata e parole che, dopo anni di disinteresse, iniziano improvvisamente ad avere un significato. E non sempre è una buona notizia.

Lo spettacolo attraversa livelli come in un videogioco esistenziale: più si va avanti, più l’ego cresce… finché non esplode.
Tra stand up comedy, pupazzi, oggetti improbabili, monologhi, scatole che contengono altre scatole e verità sempre più piccole, Macchini scava, apre, smonta, cercando Dio. O almeno le istruzioni.

È arrivato al massimo livello del suo ridicolo, della sua stupidità e della sua smisurata autostima.
Game over.
Ma perdere, se fatto bene, è una forma altissima di illuminazione.
E riderci sopra è l’unico vero atto divino.

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Wednesday 19 august 2026
VILLA VITALI FERMO (Fermo)

D’IO: LA D È MUTA

Mercoledì 19 agosto 2026 alle ore 21:15

Che differenza c’è tra me e la divinità?
Praticamente nessuna. A parte l’organizzazione.

In D’IO Piero Massimo Macchini prova a diventare dio partendo dal punto più basso possibile: sé stesso.
Ridere diventa un atto rivoluzionario, una specie di miracolo laico che manda in tilt la routine, il senso, e pure un po’ la fede.

La vita gli parla attraverso coincidenze sospette, numeri che ritornano con un’insistenza quasi maleducata e parole che, dopo anni di disinteresse, iniziano improvvisamente ad avere un significato. E non sempre è una buona notizia.

Lo spettacolo attraversa livelli come in un videogioco esistenziale: più si va avanti, più l’ego cresce… finché non esplode.
Tra stand up comedy, pupazzi, oggetti improbabili, monologhi, scatole che contengono altre scatole e verità sempre più piccole, Macchini scava, apre, smonta, cercando Dio. O almeno le istruzioni.

È arrivato al massimo livello del suo ridicolo, della sua stupidità e della sua smisurata autostima.
Game over.
Ma perdere, se fatto bene, è una forma altissima di illuminazione.
E riderci sopra è l’unico vero atto divino.

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