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quando
Sunday 08 november 2026
16:30
biglietti
Ingresso Libero
dove
Teatro Ideale
Via Circonvallazione Clementina 62, 63839 Servigliano FM
Servigliano

Fermo
63839
Mappa

Che cosa custodisce una danza? Nei passi del saltarello marchigiano si possono leggere le
relazioni di una comunità: il lavoro e la festa, il corteggiamento e la sfida, il rapporto con
la terra, il bisogno di incontrarsi e riconoscersi. Da questa prospettiva nasce «La terra
che danza», il progetto che riunisce Servigliano, Comune capofila, Belmonte
Piceno e Monsampietro Morico, con la direzione artistica di Paola Giorgi per Bottega Teatro Marche.

Il percorso mette in dialogo ricerca, teatro, musica e cultura materiale, attraversando le
fonti storiche e l’immaginario dei Sibillini, gli ornamenti piceni e il costume tradizionale, i
canti popolari e i gesti tramandati fra generazioni. Le leggende delle fate, gli abiti, le ricette
e i repertori musicali diventano altrettante forme attraverso cui conoscere la vita dei paesi
e comprendere come la memoria possa continuare a essere praticata e condivisa. Ogni
Comune sviluppa un capitolo di questo racconto. Servigliano apre la riflessione sul rapporto
fra tradizioni e ricostruzione: nei territori colpiti dal sisma, ritrovare i luoghi significa anche
ricomporre le relazioni che li rendono vivi. Belmonte Piceno interroga i
segni dell’appartenenza e i linguaggi del desiderio, attraverso il costume, gli ornamenti e
le forme del corteggiamento. Monsampietro Morico porta al centro la trasmissione dei
saperi, affidata alla ricerca editoriale e alla presenza di chi continua a cantare, suonare e
danzare.
Il teatro restituisce a questo patrimonio una dimensione contemporanea: lo trasforma in
esperienza, mette in relazione studiosi, artisti e abitanti e invita il pubblico a riconoscersi
in una storia che continua.

L’apertura è in programma domenica 8 novembre al Teatro Ideale di Servigliano.
Alle 16.30, dopo l’inaugurazione e il saluto dei Sindaci, si terrà la conversazione
«Ricostruire i paesi, ritrovare le comunità. La forza delle tradizioni», con Guido Castelli e
Cesare Catà, condotta da Maurizio Socci. Dopo l’Aperitivo della tradizione, alle 18.00, a
cura della Pro Loco di Servigliano, alle 19.00 andrà in scena «Il salto delle fate. Nel tempo
ed oltre cantando e danzando», con Cesare Catà, Paola Giorgi e la partecipazione
straordinaria di Gastone Pietrucci e La Macina. La parola teatrale incontrerà il canto
popolare e l’immaginario delle fate dei Sibillini, attraverso il patrimonio di ricerca e
interpretazione di una delle esperienze più significative della tradizione musicale
marchigiana.


Info:

Informazioni
Bottega Teatro Marche
bottegateatromarche@gmail.com
WhatsApp 338 8565405
www.marchestorie.it

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Sunday 08 november 2026
Teatro Ideale Servigliano (Fermo)

LA TERRA CHE DANZA – SERVIGLIANO

MARCHE STORIE - LA TERRA CHE DANZA

Che cosa custodisce una danza? Nei passi del saltarello marchigiano si possono leggere le
relazioni di una comunità: il lavoro e la festa, il corteggiamento e la sfida, il rapporto con
la terra, il bisogno di incontrarsi e riconoscersi. Da questa prospettiva nasce «La terra
che danza», il progetto che riunisce Servigliano, Comune capofila, Belmonte
Piceno e Monsampietro Morico, con la direzione artistica di Paola Giorgi per Bottega Teatro Marche.

Il percorso mette in dialogo ricerca, teatro, musica e cultura materiale, attraversando le
fonti storiche e l’immaginario dei Sibillini, gli ornamenti piceni e il costume tradizionale, i
canti popolari e i gesti tramandati fra generazioni. Le leggende delle fate, gli abiti, le ricette
e i repertori musicali diventano altrettante forme attraverso cui conoscere la vita dei paesi
e comprendere come la memoria possa continuare a essere praticata e condivisa. Ogni
Comune sviluppa un capitolo di questo racconto. Servigliano apre la riflessione sul rapporto
fra tradizioni e ricostruzione: nei territori colpiti dal sisma, ritrovare i luoghi significa anche
ricomporre le relazioni che li rendono vivi. Belmonte Piceno interroga i
segni dell’appartenenza e i linguaggi del desiderio, attraverso il costume, gli ornamenti e
le forme del corteggiamento. Monsampietro Morico porta al centro la trasmissione dei
saperi, affidata alla ricerca editoriale e alla presenza di chi continua a cantare, suonare e
danzare.
Il teatro restituisce a questo patrimonio una dimensione contemporanea: lo trasforma in
esperienza, mette in relazione studiosi, artisti e abitanti e invita il pubblico a riconoscersi
in una storia che continua.

L’apertura è in programma domenica 8 novembre al Teatro Ideale di Servigliano.
Alle 16.30, dopo l’inaugurazione e il saluto dei Sindaci, si terrà la conversazione
«Ricostruire i paesi, ritrovare le comunità. La forza delle tradizioni», con Guido Castelli e
Cesare Catà, condotta da Maurizio Socci. Dopo l’Aperitivo della tradizione, alle 18.00, a
cura della Pro Loco di Servigliano, alle 19.00 andrà in scena «Il salto delle fate. Nel tempo
ed oltre cantando e danzando», con Cesare Catà, Paola Giorgi e la partecipazione
straordinaria di Gastone Pietrucci e La Macina. La parola teatrale incontrerà il canto
popolare e l’immaginario delle fate dei Sibillini, attraverso il patrimonio di ricerca e
interpretazione di una delle esperienze più significative della tradizione musicale
marchigiana.


Info:

Informazioni
Bottega Teatro Marche
bottegateatromarche@gmail.com
WhatsApp 338 8565405
www.marchestorie.it

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