Domenica 4 ottobre ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, a 125 anni esatti dalla nascita di Buster Keaton, il Festival Pergolesi Spontini propone in prima assoluta il Cine-concerto con tre cortometraggi del maestro del cinema muto, e musica dal vivo di compositori dei nostri giorni: Virginio Zoccatelli, Federico Biscione e Marco Attura. Suona il Time Machine Ensemble, direttore Marco Attura.

Domenica 4 ottobre 2020 ore 21, al Teatro Pergolesi di Jesi, a 125 anni esatti dalla nascita di Buster Keaton, il XX Festival Pergolesi Spontini chiude con un omaggio al maestro del cinema muto. Nel Cine-concerto “Buster Keaton”, in prima assoluta, il comico più elegante ed enigmatico, il volto senza sorriso scolpito nella pietra, uno dei più grandi attori mai apparsi sullo schermo, è protagonista, autore e regista dei tre cortometraggi One week (1920), The boat (1921) e Cops (1922), che saranno proiettati su grande schermo con una colonna sonora d’eccezione eseguita dal vivo e appositamente realizzata da tre compositori dei nostri giorni, Virginio Zoccatelli, Federico Biscione e Marco Attura. Dirige il cine-concerto lo stesso Marco Attura, sul podio del Time Machine Ensemble, il gruppo di giovani musicisti in residenza al Festival Pergolesi Spontini. Nei tre cortometraggi presentati, la musica non funge da semplice contorno o generico soundscape ma è un continuo commento all’immagine, in perfetta sincronia.

MARCHE CASA DEL TEATRO. RESIDENZE D’ARTISTA ASCOLI PICENO, TEATRO DEI FILARMONICI DOMENICA 4 OTTOBRE E LUNEDÌ 5 CANTIERE APERTO PER GLI ADULTI SONO RAGAZZI MORTI. PRIMO STUDIO LIBERAMENTE TRATTO DA PINOCCHIO DI TEATRO VALDOCA

Il Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno si conferma luogo privilegiato per la creazione artistica ospitando in questi giorni la residenza di allestimento di Gli adulti sono ragazzi morti. Primo studio liberamente tratto da Pinocchio di Teatro Valdoca, testo originale di Mariangela Gualtieri, con Chiara Bersani, Silvia Calderoni, Mariangela Gualtieri, Matteo Ramponi, regia, allestimento e luci di Cesare Ronconi. In scena anche Elena Griggio e Silvia Curreli, musiche di e con Attila Faravelli, Enrico Malatesta, Ilaria Lemmo.