CON “TRES” AL VIA LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO VENTIDIO BASSO DI ASCOLI PICENO
Sabato 15 e domenica 16 novembre si apre il sipario sulla stagione di prosa del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno promossa da Comune di Ascoli Piceno e AMAT, realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il sostegno di BIM Tronto. Ad inaugurare il cartellone è Tres brillante, divertente ed esilarante commedia spagnola di Juan Carlos Rubio magistralmente interpretata da un quartetto d’eccezione composto da Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli e Sergio Muniz guidati da Chiara Noschese alla regia. Lo spettacolo – che debutta nelle Marche venerdì 14 novembre al Teatro La Fenice di Senigallia – sarà in scena anche al Teatro Lauro Rossi di Macerata venerdì 21 e sabato 22 e quindi al Teatro La Nuova Fenice di Osimo domenica 23 novembre (per informazioni AMAT 071 2072439). Lo spettacolo ha debuttato a Roma nella scorsa stagione e ha proseguito con una lunga tournée che ha toccato le piazze di Bologna, Genova, Torino, Firenze, Napoli e Milano, registrando ovunque sold out e grande apprezzamento di pubblico e critica. In Tres, ingranaggio comico nato dalla prolifica penna del commediografo spagnolo Juan Carlos Rubío (per molti “l’Almodovar del teatro”), a darsi battaglia a suon di veleni sono tre “leonesse” del palcoscenico come Anna Galiena, Amanda Sandrelli e Marina Massironi, alle quali si aggiungono il carisma e il fascino di Sergio Muniz. Tre amiche sulla via dei cinquant’anni, inseparabili sin dal liceo, si ritrovano dopo più di vent’anni e vite ed esperienze diverse: Marisa (Anna Galiena) è un’affermata conduttrice televisiva, Carlotta (Marina Massironi) ha divorziato da un marito che la tradiva, ha perso molti chili dal liceo e vive sola con il suo gatto, Angela (Amanda Sandrelli) ha da poco perso il marito e fatica a sbarcare il lunario. In una notte di ricordi, recriminazioni e sbronze, le amiche arrivano a progettare una maternità in contemporanea, con l’idea di servirsi dello stesso uomo. La scelta ricade su quarantenne alto, moro e con cervello, che, nel loro ricordo, corrisponde all’uomo ideale: farà quindi ingresso nella vicenda anche un uomo, Adalberto (Sergio Muniz), che però nasconde un segreto… Riusciranno a portare a termine il disegno senza troppe complicazioni? Un intreccio di situazioni esilaranti e irriverenti con un finale a sorpresa, un semplice gioco per raccontare la vita: la solitudine, l’infedeltà, la voglia d’amore e di famiglia, secondo un modello per nulla convenzionale. Per informazioni e biglietti (da 11 a 28 euro) biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 244970. Inizio spettacolo sabato ore 20.30, domenica ore 17.30.
GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE AL TEATRO SPONTINI DI MAIOLATI TULLIO SOLENGHI E ALDO OTTOBRINO PROTAGONISTI DI “AMADEUS”
Si apre il sipario giovedì 13 novembre al Teatro Spontini di Maiolati sulla stagione 2014/2015 della Fondazione Pergolesi Spontini realizzata in collaborazione con AMAT, Marche Teatro – Teatro Stabile Pubblico e gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Jesi, Maiolati Spontini e Montecarotto e con il contributo di Banca Popolare di Ancona e Sogenus. Tre i teatri coinvolti, ognuno con la propria identità e, nello stesso tempo, in rapporto con gli altri così da integrarsi a vicenda e dar vita ad un’unica grande stagione teatrale. Ad inaugurare il cartellone che presenta ventitré appuntamenti fino a ad aprile è Amadeus, un capolavoro di modernità vestita con gli abiti del Settecento con protagonista Tullio Solenghi nel ruolo di Salieri, di cui si potrà ammirare la vena drammatica non senza punte di ironia, affiancato da Aldo Ottobrino nei panni di Mozart diretti dalla sapiente regia di Alberto Giusta. Amadeus è il titolo della piéce teatrale in due atti, scritta da Peter Shaffer nel 1978, da cui è stato successivamente tratto l’omonimo film del 1984 diretto da Milos Forman. Il dramma racconta il tentativo del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Odio mai esistito nella vita reale: i due infatti lavorarono anche insieme e spesso Salieri, musicista mediocre, fu un buon consigliere per Mozart, musicista invece geniale. Shaffer scrive la pièce traendo spunto dal dramma di Puskin intitolato Mozart e Salieri in cui quest’ultimo per gelosia ed invidia avvelena Mozart. Nel testo di Shaffer Salieri, ormai vecchio e malato, mette in giro la voce infondata di aver assassinato Mozart nel 1791 per la volontà di essere ricordato anche lui dai posteri, se non come musicista almeno come assassino. “Rileggere Amadeus cercando di rifuggire forme stereotipate di mise-en-scène vecchie e decadenti – afferma il regista Alberto Giusta –, privilegiando la bellezza degli ambienti e dei costumi, la profondità del racconto, il gioco attoriale, la relazione viva tra i personaggi e in ultimo ma non per ultimo la splendida musica di Mozart a sottolineare i cambi di tempo, di luogo e gli stati d’animo: questa è la nostra sfida! Far rivivere Mozart e il suo tempo è far conoscere la sua battaglia per la libertà dell’uomo come individuo e come artista.” Una nutrita compagnia di attori – composta da Roberto Alinghieri, Arianna Comes, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Andrea Nicolini – affianca in scena Solenghi e Ottobrino. Le scene e i costumi dello spettacolo – prodotto da Teatro Stabile di Genova e Compagnia Gank – sono di Laura Benzi, le luci di Sandro Sussi. Per informazioni e biglietti (da 10 a 18 euro): Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi 0731 206888, AMAT 071 2072439, Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525. Biglietteria presso il Teatro Spontini nel giorno di spettacolo da un’ora prima dell’inizio previsto alle ore 21.
“UNA VOLTA C’ERA UN RE…DIESIS – Once upon a time” Regia Gianfrancesco Mattioni al National Theatre di BANGKOK
Grande successo del regista jesino Francesco Mattioni a Bangkok per il più importante festival di marionette e burattini al mondo Grande successo del regista jesino Francesco Mattioni- direttore artistico dell’ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata -nella Large Hall del National Theatre in occasione dell’HARMONY WORLD PUPPET CARNIVAL 2014. L’artista jesino ha debuttato ieri – lunedì 3 novembre – nel più importante festival di marionette e burattini al mondo con le sue oltre 150 compagnie teatrali provenienti da circa 80 paesi curando la regia di una produzione della compagnia romana Teatro Verde,“Una volta c’era un Re… diesis – Once upon a time”, scelto per rappresentare l’Italia dopo essere già stato rappresentato in Russia, Tunisia, Bulgaria, Romania, Serbia e Azerbaijan. Lo spettacolo è una carrellata nel teatro musicale italiano e non solo (da Bellini a Mozart, con incursioni tra Beatles, jazz e musica popolare) dove gli attori sono 40 pupazzi e burattini; scritto da Andrea Calabretta, vede Francesco Mattioni nel doppio ruolo di regista e di interprete. In scena sono inoltre Andrea Calabretta, Veronica Olmi, Emanuele Caiati e Anna Alfonsi. “Per la prima volta nella mia vita lavoro con una compagnia diversa dalla mia, il Teatro Pirata”, spiega l’artista di Jesi: “la sfida che il Teatro Verde mi ha lanciato l’ho colta d’impulso, senza pensarci su, un po’ come è accaduto all’inizio del mio lavoro, al fianco o meglio sotto l’ala protettrice di Otello Sarzi. Il lavoro di costruzione dello spettacolo si è svolto in grande armonia e partecipazione; un filo rosso unisce la poetica del Teatro Pirata – di cui sono uno dei portatori sani – e i burattinai/attori del Teatro Verde. Ironia, generosità e voglia di divertirsi, ecco i presupposti di un lavoro rigoroso che ci ha portato alla realizzazione di questo spettacolo che spero possa divertire il pubblico, almeno quanto ha divertito me nel costruirlo. Ringrazio Silvano Fiordemondo e Diego Pasquinelli con i quali condivido il lavoro nel Teatro Pirata da più di 30 anni, per la loro pazienza e l’ amore che hanno sempre dimostrato per questa arte e che ho portato con me tentando di trasmetterlo in ogni momento di questa regia”.Ufficio stampa ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata: Simona Marini, tel. +39.328.9225986, press.marini@gmail.com
AMAT, DAL 1976 LA PLATEA DELLE MARCHE. CON “AMATO SPETTATORE”, UN PENSIERO SPECIALE A CHI SEGUE CON PASSIONE IL TEATRO NELLE MARCHE
“Siamo fatti della stessa sostanza materiale di cui sono fatti i sogni” scriveva Shakespeare. E da quest’anno l’AMAT – ente presieduto da Gino Troli e diretto da Gilberto Santini che promuove lo sviluppo e la diffusione dello spettacolo dal vivo nelle Marche in accordo e in collaborazione con Comuni e altri soggetti pubblici e privati che ad essa si associano – vuole regalare a quegli spettatori appassionati che decidono di seguire gli appuntamenti proposti nei numerosi teatri che fanno parte del circuito – da Urbino ad Ascoli Piceno passando per Pesaro, Fano, Fermo, Recanati, Osimo, Fabriano, Macerata, San Benedetto del Tronto solo per citarne alcuni -, la possibilità di sognare in grande, di farsi sorprendere e di sentirsi speciali. Come? Con due modalità differenti: AMATo abbonato Card e AMAT_young Card. AMATo abbonato Card è riservata a tutti i possessori di un abbonamento alla stagione 2014/15 dei teatri del circuito AMAT: un pensiero rivolto a chi dà fiducia al teatro della propria città anno dopo anno e decide di intraprendere il viaggio di un’intera stagione. La card, gratuita ed esclusiva, offre la possibilità di partecipare a delle estrazioni-premio, dà accesso alle riduzioni sugli spettacoli, propone visite esclusive ai luoghi di cultura e riserva continue sorprese. Molti sono i vantaggi per richiederla: accesso alle riduzioni per l’acquisto di spettacoli fuori abbonamento della propria stagione; accesso alle riduzioni per l’acquisto di spettacoli, della stagione a cui si è abbonati, da regalare a un amico (valido fino a un massimo di 4 biglietti acquistabili da un singolo abbonato); diritto di partecipare all’estrazione di un cofanetto Camera con poltrona che verrà effettuata a dicembre 2014 (in collaborazione con il Consorzio Marche Maraviglia); una visita guidata esclusiva a una mostra o in uno dei siti di interesse culturale della propria città di riferimento e un aperitivo per concludere la visita. La card si può richiedere al botteghino del proprio teatro, alla biglietteria AMAT (071 2072439) o all’indirizzo c.tringali@amatmarche.net. AMAT_young Card è riservata a tutti coloro che non hanno ancora compiuto 31 anni, sono assidui frequentatori di danza e teatro e si spostano nelle varie città delle Marche per seguire gli spettacoli. Si tratta di una card virtuale – da richiedere gratuitamente all’indirizzo c.tringali@amatmarche.net – che permette di accumulare punti che danno diritto a riduzioni, ingressi gratuiti e iniziative pensate ad hoc per i giovani spettatori appassionati. Per maggiori informazioni AMAT 071 2072439 – 2075880, www.amatmarche.net.
DA VENERDÌ 7 A DOMENICA 9 NOVEMBRE AL TEATRO ROSSINI DI PESARO “RISATE SOTTO LE BOMBE” CON LE SORELLE MARINETTI
Proseguono al Teatro Rossini di Pesaro gli appuntamenti della Stagione di Prosa promossa dal Comune e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo. Le Sorelle Marinetti insieme a Gianni Fantoni, noto ed amato comico, nonché conduttore, scrittore, attore e autore di programmi radiofonici e televisivi, portano in scena da venerdì 7 a domenica 9 novembre Risate sotto le bombe, esilarante commedia con musica e canzoni dal vivo che ripercorre le vicissitudini di una sbilenca compagnia di varietà negli anni della seconda guerra mondiale.Con Le Sorelle Marinetti torna anche Oltre la Scena, un ciclo di appuntamenti in cui le compagnie incontrano il pubblico mettendosi a disposizione per domande e curiosità. Quello con i protagonisti di Risate sotto le bombe avrà luogo sabato 8 novembre alle ore 18 presso la Sala della Repubblica.Risate sotto le bombe è un affettuoso omaggio allo spettacolo di arte varia e alla rivista, i generi teatrali popolari che tanto piacevano agli Italiani negli anni Trenta e Quaranta. Un dato di fatto è che, anche nei momenti più difficili di quegli anni, i nostri connazionali riempivano sino all’ultimo strapuntino i teatri che ospitavano gli spettacoli dei più celebrati capocomici del tempo. I protagonisti di questa storia sono stati forgiati a somiglianza di artisti realmente esistiti. Le Sorelle Marinetti sono già da anni un trio ispirato all’esperienza umana e artistica del Trio Lescano. Altiero Fresconi, il capocomico, ricorda molto da vicino Rodolfo De Angelis, il celebre canzonettista napoletano, artista futurista e capocomico del Teatro della Sorpresa. La soubrette Velia Duchamp deve molto del suo profilo umano e artistico alla grande Dina Galli, forse la più famosa attrice brillante milanese della prima metà del secolo scorso. Rollo, il refrenista, strizza invece l’occhio a Nunzio Filogamo, che molti ricordano come presentatore radiotelevisivo ma che negli anni dell’Eiar era celebrato anche come attore e cantante. E per finire Fred, l’aviatore, ha la simpatia e l’animo guascone di uno dei più noti cantanti del tempo, Odoardo Spadaro.Un piccolo teatro, in una piccola città di provincia, nel pomeriggio dell’8 settembre 1943. Dall’inizio della guerra le compagnie di arte varia si arrangiano come possono, girando il paese tra mille difficoltà. Questa la cornice in cui si dipana la trama dello spettacolo. Una piccola compagnia deve ad ogni costo ottenere un ingaggio in un grande teatro genovese. Si trova in un teatro di provincia a provare ma la sera della generale c’è un allarme aereo: il pubblico scappa e la compagnia si rifugia nella sala del coro, sotto il palcoscenico e lì aspetta il cessato allarme. Risate sotto le bombe è una commedia di Giorgio U. Bozzo e Gianni Fantoni prodotta da P-Nuts con musiche dal vivo, direzione musicale di Christian Schmitz. Per informazioni: biglietteria del Teatro Rossini 0721 387621, Teatro Rossini 0721 387620, www.pesarocultura.it, teatri@comune.pesaro.pu.it, www.amatmarche.net. Inizio spettacolo: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.
LIRICA JESI: Sabato 14 gennaio ore 21 al Teatro Moriconi il concerto “Mozart vs Salieri” dedicato al giornalista Alberto Pierucci
Sabato 14 gennaio alle ore 21, per la Stagione Lirica di Jesi, al Teatro Moriconi la prima rappresentazione assoluta della cantata “Per la ricuperata salute di Ofelia” con musiche di Salieri, Mozart, Taralli dirette da Alberto Martini, la voce di Valeria Esposito, il flauto solista di Paola Fre e l’oboe solista di Marco Soprana. Il concerto dedicato alla memoria di Alberto Pierucci.
FIGLIE DELL’EPOCA
Figlie dell’epoca, storie di (alcune) donne nella grande guerra è il nuovo monologo di e con Roberta Biagiarelli. Il 28 aprile 1915 venne auto convocato all’ Aja il Congresso Internazionale delle Donne per discutere del ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace. Uno spettacolo di genere per far emergere un protagonismo al femminile della prima guerra mondiale e vedere cosa resta oggi. ANTEPRIMA NAZIONALE Martedì 25 novembre ore 21 Teatro Herberia, Rubiera (RE) Info: http://bit.ly/1497gzZ www.corteospitale.org Appuntamenti successivi:26 novembre ore 21.00 Auditorium Liceo scientifico Torricelli, Bolzano 27-28 novembre – Fano Anteprima allo spettacolo con l’incontro DIALOGO TRA DONNE DEL NOSTRO PRESENTE Giovedì 27 novembre ore 17.30 Sala della Concordia – Comune di Fano Introduce l’Assessore alle Pari Opportunità MARINA BARGNESI, saranno presenti: ROBERTA BIAGIARELLI – artista multidisciplinare MONIA ANDREANI – filosofa e ricercatrice universitaria MOUNYA ALLALI – mediatrice interculturale SIMONA RICCI – segreteria provinciale CGIL FRIDA NERI – counselor filosofico e cantautrice e tante altre… SpettacoloVenerdì 28 novembre ore 21.15 Sala Verdi – Teatro della Fortuna di Fano Ingresso € 6,00 L’incasso della serata sarà devoluto al centro antiviolenza sulle donne di Pesaro. Per informazioni e prenotazioni: Fondazione Teatro della Fortuna, Tel. 0721.827092 Botteghino Teatro della Fortuna, Tel. 0721.800750 www.teatrodellafortuna.it Siamo figli dell’epoca l’epoca è politica.(…) Che ti piaccia o no i tuoi geni hanno un passato politico la tua pelle una sfumatura politica i tuoi occhi un aspetto politico. Ciò di cui parli ha una risonanza ciò di cui taci ha una valenza (…) Wislawa Szymborska “Il novecento si apre e si chiude a Sarajevo”. Frase consumata, ma efficace per creare un ponte tra l’inizio della prima “grande guerra” e le macerie dell’ultima guerra in terra d’Europa, quell’inferno – welcome to hell – che è stato il conflitto tra gli stati dell’ex-Jugoslavia. Ecco, io quel conflitto l’ho attraversato e lo conosco a fondo. Sono più di quindici anni che ne parlo attraverso le parole di un altro spettacolo e lo abito nelle sue conseguenze come artista ed essere umano nei miei viaggi, progetti ed azioni concrete nei confronti della Bosnia-Herzegovina, ed in particolare delle sue donne. Il conflitto della prima guerra mondiale invece no, lo conoscevo poco, era ancora storia di libri, di scuola, di film. Poi c’è questo Centenario (1915- 2015) che arriva, quella frase consumata che mi rimbomba nelle orecchie ed ecco che mi metto a cercare dove sono io rispetto ad un evento che ha segnato così profondamente la storia e il territorio europeo. E scopro che io vedo quel conflitto con gli occhi delle donne, che quando cerco, cerco un catalogo di voci, corpi, persone che non sono partite per il fronte – cose da uomini – ma che sono ugualmente andate in guerra come crocerossine, operaie, braccianti, ma anche come intellettuali, pensatrici, pacifiste e antimilitariste. E scopro che 1.136 di loro hanno fatto del pacifismo in tempo di guerra, un evento che trascende ogni mia immaginazione: l’auto convocazione il 28 aprile 1915 all’Aja del Congresso internazionale femminile per discutere del ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace. Attraversando i confini di un continente in guerra, donne di tutta Europa e dall’America si sono radunate per parlare di pace. E allora io mi metto a confronto con quelle donne e tento la strada di un dialogo, di una rappresentazione, di una memoria; mi metto dentro le loro storie, aggiungo le mie di questi anni di Bosnia, di artista, di donna e traccio una linea immaginaria tra loro e me. Divento un ponte tra le donne di ieri e le donne di oggi. Decido che dovrei dare voce all’unica italiana presente al Congresso, Rosa Genoni, valtellinese di nascita, trasferita a Milano, sartina prima e stilista affermata poi: una vita che è icona del femminismo, del pacifismo, dell’assunzione di responsabilità; che mi occuperò di un’australiana eccentrica che guida un’autoambulanza da 16 posti, e di un’inglese che mi porta dritta sull’altopiano di Asiago, di un’altra italiana, milanese pure lei, che al congresso non poté andare e scrisse una lettera esemplare che getta le basi per la futura Unione Europea, di un’americana simbolo del femminismo mondiale. E di altre “figlie della loro epoca”. E di me rispetto a loro. Me ne occupo e vedo cosa resta. Creo un cosmo popolato da donne con biografie esemplari dentro al flusso della Storia. Uno spettacolo di genere, per fare emergere un protagonismo al femminile della prima guerra mondiale e vedere, di nuovo, cosa resta oggi. Roberta Biagiarelli FIGLIE DELL’EPOCA storie di (alcune) donne nella grande guerra un progetto di e con Roberta Biagiarelli dramaturg Simona Gonella advisor storico Gemma Bigi assistente Erica Girolimetti produzione La Corte Ospitale – Rubiera (RE) con il sostegno di Babelia&C-progetti culturali, Echidnacultura Associazione Culturale, Mirano (VE) in collaborazione con Istoreco- Reggio Emilia grazie a: Bruna Bianchi (Cà Foscari University, Venice), Paolo Rumiz, Andrea Rossini, Raffaella Podreider, Maria Grazia Suriano, Stefania Azzolina www.babelia.org
LA POLITICA INSEGNATA A MIO NIPOTE – Romanzo di Formazione Europa
M.A.L.T.E. (Musica, Arte, Letteratura, Teatro, Etc) e Babelia & C. Progetti Culturali presentano LA POLITICA INSEGNATA A MIO NIPOTE – Romanzo di Formazione Europa Domenica 21 dicembre 2014 ore 21.00 Teatro Menotti, Milano Capitolo IX La goccia scava la pietra Capitolo XII Ho fatto naufragio, bene ho navigato di Sonia Antinori due try out (Reading) con Sonia Antinori, Roberta Biagiarelli, Andrea Caimmi, Fausto Caroli regia di Sonia Antinori, Heidrun Kaletsch sound design di Slate La prima tappa italiana del WISE Project, nato da un confronto internazionale sui temi della Politica e della Democrazia. La drammaturgia originale in dodici capitoli è scaturita dall’elaborazione delle testimonianze di oltre sessanta cittadini europei sulla loro biografia politica. Dopo il try out berlinese del Capitolo III, presentato al Festival 48 Stunden Neukölln, e il debutto dei capitoli polacchi a Łodz, WISE approda ora al Teatro Menotti con i due capitoli di questo vasto romanzo corale ambientati a Milano e in parte ispirati a due personalità della città, la cui biografia è caratterizzata da una forte esperienza politica. I prossimi appuntamenti saranno 15 gennaio – La Corte Ospitale di Rubiera (RE) Quindi nelle Marche e non solo: 30, 31 gennaio e 1 febbraio Chiaravalle (AN) Capitoli I, IX, XII 7 febbraio Maiolati (AN) Capitolo I 21 febbraio Montecarotto (AN) Capitolo IX 1 marzo Ostra (AN) Capitolo I 7 marzo Jesi (AN) Captolo XII 16 aprile Siena Capitolo IX 17 aprile Montemarciano (AN) Capitolo I Nino era comunista, Franco era comunista, Loredana figlia di un comunista, Maria Grazia figlia di un repubblicano, Angelo era socialista figlio di socialista, Oreste socialdemocratico, Benito sindacalista della CISL, Lilli era radicale, Linda era antifascista, Piero democristiano, Giambattista democristiano, Giancarlo era missino. In principio era la Politica. Poi la radicalizzazione ha disintegrato le speranze, le distopie hanno sostituito le utopie, la storiografia ha celebrato la fine della Storia, la Democrazia è stata contraddetta, il concetto di Politica saltato. W.I.S.E. è nato da un confronto europeo su questi temi. Nell’ arco di sei mesi oltre sessanta testimoni delle generazioni centrali del Novecento sono stati interpellati in quattro paesi scelti in base alla loro rappresentatività geografica (Italia, Germania, Gran Bretagna, Polonia) sulla loro biografia politica. Questo è alla base dei dodici capitoli del nostro Romanzo di Formazione Europa, il romanzo di un luogo: il nostro continente. Un montaggio di storie contrastanti, di criteri, forme e spazi diversi, dove smarrirsi è ritrovarsi, come in una foresta. Tre i capitoli dedicati all’Italia. Le storie dei testimoni inquadrano momenti storici che sottolineano il percorso della democrazia in scala europea. La prospettiva dei protagonisti consente di scendere dietro le apparenze della Storia ufficialmente tramandata, per indagare i nessi e gli effetti che le scelte dei singoli inevitabilmente comportano. I tre atti unici della durata di 50 minuti ciascuno sono costruiti secondo uno schema modulare e potranno essere replicati come spettacoli singoli, in sequenza (a cadenza da stabilire) o in un’unica maratona teatrale a partire da febbraio 2015. L’idea partecipativa che sottende il tutto consente, laddove richiesto, di concepire gli eventi nell’ottica del teatro forum. In questo contesto il progetto potrà essere illustrato nella sua interezza. I tre Capitoli italiani di Romanzo di Formazione Europa Saranno diretti a quattro mani da Sonia Antinori e Heidrun Kaletsch e debutteranno in anteprima al Teatro di Chiaravalle (AN) in tre singole serate dal 31 gennaio al 2 febbraio 2015. I nove Capitoli stranieri debutteranno nelle lingue originali durante la stagione invernale 2014/2015. In Polonia la prima dello spettacolo si terrà il 5 dicembre nello spazio Wi-Ma, a Berlino il lavoro andrà in scena presso il Teatro Heimatshafen il 19 febbraio. A Cardiff al Chapter in data da definire nel mese di marzo 2015. CAPITOLI GERMANIA: regia KATJA FILLMANN; CAPITOLI REGNO UNITO: regia MATHILDE LOPEZ; CAPITOLI POLONIA: regia GIACOMO LILLIU’. L’intero romanzo (dodici capitoli, tre per ogni paese partner) sarà visibile in forma completa a partire dall’estate 2015. LA POLITICA INSEGNATA A MIO NIPOTE Romanzo di Formazione Europa elaborazione drammaturgica di Sonia Antinori, Heidrun Kaletsch, Katja Von Der Ropp CAPITOLI ITALIA di Sonia Antinori regia, scene e costumi Sonia Antinori – Heidrun Kaletsch sound design Slate Capitolo I – Il mattino ha l’oro in bocca con Roberta Biagiarelli – Andrea Caimmi – Fausto Caroli Capitolo IX – La goccia scava la pietra con Roberta Biagiarelli – Andrea Caimmi Capitolo XII – Ho fatto naufragio, bene ho navigato con Sonia Antinori e con i testimoni W.I.S.E organizzazione Michela Cavaterra – Teresa Cavaterra assistente al progetto Laura Pontoni documentazione video, foto e regia Łukasz Długołęcki – Ásta Júlía Guðjónsdóttir presa diretta audio Sergio Fucchi AITS – microfonista Rolando Zoppi social media editor Valeria Bellagamba ufficio stampa Maria Francesca Stancapiano INFO: www.wisecampus.eu www.wiseprojectblog.blogspot.it www.facebook.com/wiseprojecteuropeitalia www.maltezoo.eu www.babelia.org
A COME SREBRENICA – GRADARA
Dicono: chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta non può dire di aver visto la guerra in Bosnia. È per questo che abbiamo voluto raccontare l’assedio e la caduta di Srebrenica.“Io sono nata in un paese davanti al mare…”, una donna torna bambina scrutando l’orizzonte. “Cosa c’è dall’altra parte?” si chiede. Una domanda semplice, ma scopriamo che certe domande non ce le facciamo mai. O almeno, quella domanda non ce la siamo fatta, quando la risposta era una, e semplice: dall’altra parte del mare c’è una terra e una guerra. Roberta Bigiarelli sarà a Gradara (PU) mercoledì 21 gennaio per un doppio appuntamento, pomeriggio e sera, sulla tragedia di Srebrenica, il genocidio compiuto in Europa dopo la Seconda guerra mondiale di cui quest’anno ricorre il 20° anniversario (11 luglio 1995-2015). Nel pomeriggio, ore 18:30, Palazzo Rubini Vesin incontro con Roberta Biagiarelli e Nicole Corritore (giornalista, Osservatorio Balcani e Caucaso) per raccontare la storia della città bosniaca di Srebrenica. Nell’ambito del PROGETTO SCUOLA DI PLATEA, in collaborazione con il Liceo Classico “T. Mamiani”, Pesaro. La sera, ore 21.15, Teatro Comunale Roberta Biagiarelli andrà in scena con il suo monologo A COME SREBRENICA. Nell’ambito di TEATRO & SOCIETÀ: QUANDO LA SCENA SI FA CIVILE. PER IL VENTENNALE DEL GENOCIDIO A COME SREBRENICA con Roberta Biagiarelli di Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli, Simona Gonella regia Simona Gonella consulenza Luca Rastello organizzazione Babelia&C – Progetti Culturali Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica e il territorio circostante. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di Assedio.Un’attrice sola sul palco per più di un’ora diventa narratrice e protagonista di una storia dove la Ragion di Stato e gli Interessi di Politica Internazionale hanno giocato a Risiko con la vita di decine di migliaia di persone. Questo spettacolo/ testimonianza ricorda le vittime e punta il dito sui carnefici: Aggressori e Aggrediti. Ci siamo chieste spesso, procedendo in questo lavoro, se non fosse un progetto fin troppo ambizioso voler riempire di senso parole come Assedio o Massacro, voler colmare la distanza tra l’una e l’altra parte del mare. La risposta non l’abbiamo ancora trovata. Oggi raccontare questa storia è sempre più difficile. Le parole rischiano di semplificare la complessità di ciò che è accaduto, di offendere il dolore di molti e questo non è nelle nostre intenzioni.Semplicemente abbiamo tentato di dare una voce agli eventi, di infilare tra le tante cose dette e taciute il nostro sguardo. Per informazioni: AMAT – Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino Tel 0721 3592515 (dal lunedì al venerdì orario 10 – 13) www.amatmarche.net – reteteatripu@amat.marche.it Biglietteria teatro Tel 366 6305500 www.babelia.org
A come Srebrenica al Piccolo Teatro Radio di Meda
A come Srebrenica di e con Roberta Biagiarelli aprirà la stagione del Piccolo Teatro Radio di Meda (Monza e Brianza) il 31 ottobre. Seguiranno repliche il 1° e il 2 novembre. Chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta non può dire di aver visto la guerra in Bosnia.Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo-bosniaca attacca la zona protetta di Srebrenica e il territorio circostante. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo-bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di Assedio. A come Srebrenica di Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli, Simona Gonella con Roberta Biagiarelli regia di Simona Gonella consulenza Luca Rastello produzione Babelia&C – Progetti Culturali Piccolo Teatro Radio Sala Civica Radio Vicolo Comunale, Meda (MB) Mappa Venerdì 31 ottobre e Sabato 1° novembre ore 21 Domenica 2 novembre ore 16.30 Biglietti Intero € 10.00 – Ridotto € 5.00 Riduzioni per under 25, over 65 e gruppi da 10 PER INFO E PRENOTAZIONI: biglietteria@piccoloteatroradio.it cell. 393 0363343 tel. 0362 340914