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Evento già passato

quando
Giovedì 16 ottobre 2025
21:15
biglietti
Ingresso gratuito
dove
Teatro Comunale della Fiaba e della Poesia
Corso Vittorio Emanuele, 8
Montalto delle Marche

Ascoli Piceno
63068
Mappa
aderisce a 18app
no

con Luisa Borini
disegno luci Matteo Gozzi
progetto sonoro Leo Merati
abito Clotilde Official
produzione AttoDue
sostegno di ZUT! C.U.R.A

Centro Umbro Residenze Artistiche E Stabismi

Spettacolo vincitore di IN-BOX 2024/25

Un racconto intimo e autoironico, tra la profondità del monologo e la leggerezza della stand-up comedy.

Una donna che sono io, ma anche no, ma poi in fondo cosa cambia?
Una lista di liste ossessive, come ossessivo è il nodo al cuore (e allo stomaco) di tutta la storia: il bisogno di amore e il terrore di restare soli.
La storia di una ragazza che in nome dell’amore, immaginato e desiderato, è sempre stata disposta e pronta a tragicomici e impavidi slanci, a folli voli che presagivano poco di buono ma da tentare comunque ad ali spiegate e il sorriso sulle labbra.
Fino ad uno in particolare.
Un volo, in tutti i sensi, che ha segnato un punto di svolta e una rinascita.

Mi sembrava giusto raccontare questa storia senza particolari elementi scenici, se non un filo molto lungo e un microfono.
Il microfono è per me una maschera che racconta e vende la parte migliore di noi, dell’altro e della relazione, a noi, all’altro e per difendere la parola insieme.
Le maschere però possono scivolare per sbaglio, sfuggire per disattenzione o addirittura cadere per scelta, anche perché dopo un po’ pesano, in primis su chi le indossa. E può succedere di restare nudi, a voce libera, lì dove non si voleva o poteva vedere, dove non si sapeva, dove forse si intuiva, dove si ha che fare con la parte più oscura. Lì dove si è da soli. E proprio quello di cui si aveva così terrore diventa una realtà. E ancora una volta si può scegliere se e cosa guardare.
Un racconto che, come le relazioni stesse, compie un viaggio inaspettato: si parte con qualcosa che può richiamare, assomigliare o addirittura stonare la stand up comedy, si attraversa la narrazione e poi…non so.


Ingresso gratuito

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Giovedì 16 ottobre 2025
Teatro Comunale della Fiaba e della Poesia Montalto delle Marche (Ascoli Piceno)

MOLTO DOLORE PER NULLA

SPARSE PLUS FESTIVAL 2025

con Luisa Borini
disegno luci Matteo Gozzi
progetto sonoro Leo Merati
abito Clotilde Official
produzione AttoDue
sostegno di ZUT! C.U.R.A

Centro Umbro Residenze Artistiche E Stabismi

Spettacolo vincitore di IN-BOX 2024/25

Un racconto intimo e autoironico, tra la profondità del monologo e la leggerezza della stand-up comedy.

Una donna che sono io, ma anche no, ma poi in fondo cosa cambia?
Una lista di liste ossessive, come ossessivo è il nodo al cuore (e allo stomaco) di tutta la storia: il bisogno di amore e il terrore di restare soli.
La storia di una ragazza che in nome dell’amore, immaginato e desiderato, è sempre stata disposta e pronta a tragicomici e impavidi slanci, a folli voli che presagivano poco di buono ma da tentare comunque ad ali spiegate e il sorriso sulle labbra.
Fino ad uno in particolare.
Un volo, in tutti i sensi, che ha segnato un punto di svolta e una rinascita.

Mi sembrava giusto raccontare questa storia senza particolari elementi scenici, se non un filo molto lungo e un microfono.
Il microfono è per me una maschera che racconta e vende la parte migliore di noi, dell’altro e della relazione, a noi, all’altro e per difendere la parola insieme.
Le maschere però possono scivolare per sbaglio, sfuggire per disattenzione o addirittura cadere per scelta, anche perché dopo un po’ pesano, in primis su chi le indossa. E può succedere di restare nudi, a voce libera, lì dove non si voleva o poteva vedere, dove non si sapeva, dove forse si intuiva, dove si ha che fare con la parte più oscura. Lì dove si è da soli. E proprio quello di cui si aveva così terrore diventa una realtà. E ancora una volta si può scegliere se e cosa guardare.
Un racconto che, come le relazioni stesse, compie un viaggio inaspettato: si parte con qualcosa che può richiamare, assomigliare o addirittura stonare la stand up comedy, si attraversa la narrazione e poi…non so.


Ingresso gratuito

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