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quando
Domenica 13 luglio 2025
21:00
biglietti
Biglietto intero 10 €
dove
Cortile di Villa Nappi
Via G. Marconi, 77
Polverigi

Ancona
Italy
Mappa
aderisce a 18app
no

di Sergio Pierattini
con Massimo Reale, Lorenzo Frediani, Camilla Diana
regia Manuela Mandracchia
organizzazione generale e distribuzione Lia Zinno
produzione Associazione Culturale “Spazi d’Arte” in collaborazione con Museo del Cicilismo Gino Bartali
Gino Bartali è stato uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano. Il suo palma res si fregia di innumerevoli vittorie nelle gare più importanti tra le quali ben tre Giri d’Italia (1936,1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948). La figura del ciclista toscano si distingue, però, non solo nel panorama sportivo ma anche nell’attività di Resistenza al nazifascismo e nell’aiuto ai cittadini di religione ebraica in fuga dalla barbarie della deportazione.
Per questi suoi meriti, nel 2013, Gino Bartali è stato dichiarato dallo Yad Vashem, Ente Nazionale per la Memoria della Shoah, “Giusto tra le nazioni” e, nel 2006, gli è stata concessa dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria.
Lo spettacolo “Bartali all’Inferno”, di cui questa lettura drammatizzata è uno dei primi step realizzativi, intende raccontare il coraggio civico e l’eroismo di Gino in modo che non vada perduta la memoria di chi volle lottare, vincendo, per la libertà e la giustizia.
Nel 1943 Bartali, fingendo di allenarsi tra l’Umbria e la Toscana, trasportava nascosti sotto il sellino della sua bicicletta carte di identità contraffatte da far arrivare a famiglie ebree che tentavano di sfuggire ai treni piombati.
Questa frenetica e immotivata attività agonistica, durante la guerra le gare ciclistiche erano sospese, finì per insospettire le spie fasciste, che non capivano cosa facesse Gino Bartali ma che avevano intercettato un biglietto in cui il ciclista veniva ringraziato dal Vaticano “per tutto quello che lei ha fatto a favore della nostra causa”.
Così l’atleta fu convocato alla famigerata “Villa Triste”, e sottoposto a interrogatorio dal feroce Mario Carità, capo di una banda di assassini fascisti che cercava di stroncare le attività partigiane.
Prigioniero nelle cantine della villa, chiamata “Triste” per via delle urla degli antifascisti torturati che giungevano all’esterno, Gino Bartali dovette difendere il segreto della propria attività resistendo a lusinghe, minacce e pressioni di ogni genere. Da questo episodio realmente accaduto prende spunto la pièce teatrale scritta da Sergio Pierattini che ripercorre il drammatico confronto tra il repubblichino Carità e l’eroe in
bicicletta.
Uno scontro epico tra due visioni del mondo e dell’uomo, una lotta che mette in campo i temi esplorati dalla tragedia greca dove i personaggi sono “valori incarnati” che si fronteggiano e si combattono. Dove il prevalere dell’uno o dell’altro può cambiare la storia del mondo.


INFO E BIGLIETTI

INTERO € 10,00 – RIDOTTO € 8,00*

* RIDOTTO PER ETÀ (UNDER 30 E OVER 70) / PER POSSESSORI DI MARCHE TEATRO CARD

Biglietteria teatro delle Muse, Via della Loggia Ancona
071.52525 | biglietteria@teatrodellemuse.org
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30
Biglietteria Polverigi, Villa Nappi
071.9090007 | aperta nei giorni del festival dalle 17:00 fino all’inizio dell’ultimo spettacolo della
serata
Vendita online www.vivaticket.it
Ufficio promozione & info
071.20784222 | info@marcheteatro.it
da lunedì a venerdì dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00

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Domenica 13 luglio 2025
Cortile di Villa Nappi Polverigi (Ancona)

BARTALI ALL’INFERNO

POLVERIGIFEST 2025

di Sergio Pierattini
con Massimo Reale, Lorenzo Frediani, Camilla Diana
regia Manuela Mandracchia
organizzazione generale e distribuzione Lia Zinno
produzione Associazione Culturale “Spazi d’Arte” in collaborazione con Museo del Cicilismo Gino Bartali
Gino Bartali è stato uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano. Il suo palma res si fregia di innumerevoli vittorie nelle gare più importanti tra le quali ben tre Giri d’Italia (1936,1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948). La figura del ciclista toscano si distingue, però, non solo nel panorama sportivo ma anche nell’attività di Resistenza al nazifascismo e nell’aiuto ai cittadini di religione ebraica in fuga dalla barbarie della deportazione.
Per questi suoi meriti, nel 2013, Gino Bartali è stato dichiarato dallo Yad Vashem, Ente Nazionale per la Memoria della Shoah, “Giusto tra le nazioni” e, nel 2006, gli è stata concessa dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria.
Lo spettacolo “Bartali all’Inferno”, di cui questa lettura drammatizzata è uno dei primi step realizzativi, intende raccontare il coraggio civico e l’eroismo di Gino in modo che non vada perduta la memoria di chi volle lottare, vincendo, per la libertà e la giustizia.
Nel 1943 Bartali, fingendo di allenarsi tra l’Umbria e la Toscana, trasportava nascosti sotto il sellino della sua bicicletta carte di identità contraffatte da far arrivare a famiglie ebree che tentavano di sfuggire ai treni piombati.
Questa frenetica e immotivata attività agonistica, durante la guerra le gare ciclistiche erano sospese, finì per insospettire le spie fasciste, che non capivano cosa facesse Gino Bartali ma che avevano intercettato un biglietto in cui il ciclista veniva ringraziato dal Vaticano “per tutto quello che lei ha fatto a favore della nostra causa”.
Così l’atleta fu convocato alla famigerata “Villa Triste”, e sottoposto a interrogatorio dal feroce Mario Carità, capo di una banda di assassini fascisti che cercava di stroncare le attività partigiane.
Prigioniero nelle cantine della villa, chiamata “Triste” per via delle urla degli antifascisti torturati che giungevano all’esterno, Gino Bartali dovette difendere il segreto della propria attività resistendo a lusinghe, minacce e pressioni di ogni genere. Da questo episodio realmente accaduto prende spunto la pièce teatrale scritta da Sergio Pierattini che ripercorre il drammatico confronto tra il repubblichino Carità e l’eroe in
bicicletta.
Uno scontro epico tra due visioni del mondo e dell’uomo, una lotta che mette in campo i temi esplorati dalla tragedia greca dove i personaggi sono “valori incarnati” che si fronteggiano e si combattono. Dove il prevalere dell’uno o dell’altro può cambiare la storia del mondo.


INFO E BIGLIETTI

INTERO € 10,00 – RIDOTTO € 8,00*

* RIDOTTO PER ETÀ (UNDER 30 E OVER 70) / PER POSSESSORI DI MARCHE TEATRO CARD

Biglietteria teatro delle Muse, Via della Loggia Ancona
071.52525 | biglietteria@teatrodellemuse.org
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30
Biglietteria Polverigi, Villa Nappi
071.9090007 | aperta nei giorni del festival dalle 17:00 fino all’inizio dell’ultimo spettacolo della
serata
Vendita online www.vivaticket.it
Ufficio promozione & info
071.20784222 | info@marcheteatro.it
da lunedì a venerdì dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00

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