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SUMMARY:FESTIVAL ORGANISTICO 2026: MANUEL TOMADIN
DESCRIPTION:Appuntamento con Manuel Tomadin per il Festival Organistico 2026. \nOrgano Giuseppe Maria Testa\, 1676 \n\n\n\n\n\n\n  \nPROGRAMMA \nGioseffo Guami (1542 – 1611) ù\nToccata\nBernardo Storace (1637 – 1707)\nPassagagli sopra A la mi re \nMichelangelo Rossi (1602 – 1656)\nToccata Quarta\nCorrente Settima\nPassacaille del seigr. Louigi\nAndrea Gabrieli (1533 – 1585)\nFantasia Allegra del duodecimo Tuono\nPaul Siefert (1586 – 1666)\nPuer Natus in Bethlehem (8 variazioni)\nClaudio Merulo (1533 – 1604)\nCanzon la Zambeccara\nAlessandro Scarlatti (1660 – 1725)\nToccata sesta\nAgostino Tinazzoli (1660 – 1723)\nPartite sopra il Passagallo\nIgnazio Spergher (1734 – 1808)   \nSonata Prima in Do Maggiore \nRondò Andantino mosso\nSonata Ottava in Re Maggiore  \nGiovanni Morandi (1777 – 1856)\nSonata Terza\n \nManuel Tomadin è probabilmente l’organista italiano più decorato in competizioni di esecuzione/interpretazione della sua generazione. È diplomato in Pianoforte (massimo dei voti)\, Organo e composizione organistica\, Clavicembalo (Cum Laude); è inoltre laureato in Clavicembalo (110 e lode).Insegna Organo al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Dal 2001 al 2003 ha studiato presso la “Schola Cantorum Basiliensis” (Svizzera) nella classe di Jean Claude Zehnder. Di grande importanza per la sua formazione sono state le lezioni con i Maestri Ferruccio Bartoletti e Andrea Marcon.Svolge intensissima attività concertistica\, sia solistica\, in assiemi o come accompagnatore in Italia e in tutta Europa. Suona stabilmente col flautista M. Staropoli.Ha inciso vari dischi per le etichette Brilliant\, Bongiovanni\, Tactus\, Fugatto\, Bottega Discantica\, Toondrama\, Centaur Records\, Stradivarius e Dynamic utilizzando soprattutto organi storici del Friuli Venezia Giulia\, dell’Olanda e della Germania. I dischi di Bruhns-Hasse\, Kneller-Leyding-Geist\, Franz Tunder e Saxer-Erich-Druckenmuller\, Krebs\, sono stati recensiti con 5 diapason dall’ omonima rivista francese. Le integrali per organo di J. L Krebs (7CD)\, F. Tunder (2CD)\, Padre Martini (9CD) C. Erbach (9CD)\, December 1705 e M. Rossi (2CD)\, hanno ottenuto una nomination al Longlist del “Preis der deutschen Schallplattenkritik e.V.”.È direttore artistico del Festival organistico Orgelherbst – Autunno organistico J. S. Bach di Trieste\, Presidente dell’Associazione dei concerti di Valvasone e organista titolare della Chiesa Evangelica Luterana a Trieste.È vincitore di 4 concorsi organistici nazionali e 6 internazionali\, tra cui spiccano il primo premio a Füssen – Breitenwang – Mittenwald (Germania)\, il secondo premio con primo non assegnato al prestigiosissimo concorso “Paul Hofhaimer” di Innsbruck per ben due volte (2004 – 2010) e il Primo premio assoluto allo “Schnitger Organ competition” di Alkmaar – Holland 2011 con il titolo di Organista Europeo dell’ECHO 2012.\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nInfo e biglietti:\nIngresso gratuito
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LOCATION:Chiesa di Santa Lucia\, Via Cavalieri\, 1 \, Serra San Quirico\, Ancona\, 60048\, Italy
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SUMMARY:ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI
DESCRIPTION:di Tom Stoppardcon Francesco Pannofino\, Francesco Acquaroli\, Paolo Sassanellie con Andrea Pannofino\, Chiara Mascalzoniregia Alberto Rizziscena Luigi Ferrignomusiche Natale Pannofinoproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamoin collaborazione con Ippogrifo Produzioni e Comune di Verona-Estate Teatrale Veronese ETVin accordo con Arcadia &amp; Ricono Ltdper gentile concessione di United Agents LtdTom Stoppard\, Rosencrantz e Guildenstern sono morti traduzione di Lia Cuttittapubblicato in Italia da Sellerio editore \nDa oltre sessanta anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato\, dunque\, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In questoallestimento della commedia abbiamo deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte\, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista/filosofica del testo originale\, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato\, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che\, quando guardano l’intera vicenda del principe danese\, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard\, del resto\, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in love dove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta\, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Prende\, infatti\, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare\, Rosencrantz e Guildenstern\, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli\, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche\, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico. Al centro della nostra messinscena una grande macchina scenica\, un marchingegno medievale che mescola il teatro/carro della Commedia dell’Arte con il palcoscenico a due piani tipico del teatro elisabettiano; una scenografia giocosa e mutevole\, in continuo movimento\, che si trasforma ora in teatro\, ora in castello\, ora in nave. Anche i costumi d’epoca possono essere trasformati e alterati\, in una dinamica che continua a esplicitare il teatro dentro il teatro. Del resto\, se Stoppard\, con la sua pièce vuole rileggere l’Amleto in chiave comica anche la nostra messa in scena vive di questa suggestione metateatrale. Uno spettacolo giocoso\, dinamico\, dal sapore del teatro di strada\, popolare – nel senso più shakespeariano del termine – espressione di un teatro stratificato che possa emozionare e parlare a tutti. Ho sempre pensato che fosse geniale l’idea di Tom Stoppard di spiare l’Amleto dal buco della serratura\, di guardarlo attraverso i due clown\, i due guitti\, Rosencrantz e Guildenstern\, e di trasformare la più grande tragedia di tutti i tempi in una farsa sull’esistenza umana. Penso che il testo abbia avuto\, in tutti questi anni\, grande fortuna e sia molto amato proprio per la freschezza dei dialoghi\, l’arguzia delle trovate sceniche\, la capacità di prendere due personaggi secondari dell’opera di Shakespeare e di farne i protagonisti di una storia divertente ed esistenziale. Con questo allestimento vorrei presentare al pubblico italiano uno spettacolo nuovo\, divertente\, che mescoli l’umorismo inglese di parola\, alla comicità fisica della Commedia dell’Arte.Alberto Rizzi
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SUMMARY:PERCUSSIONI AFRICANE
DESCRIPTION:Zona Musica\n \nLABORATORIO di percussioni africane con ISMAEL SANOGO\, musicista e cantante.\n\n\nPRENOTA IL TUO POSTO per incontrare ed avvicinarti ad un percorso a tutto ritmo!\n\n\nvenerdì 9 ottobre\n\n\ndalle 17.00 alle 17.45 bambini e ragazzi\ndalle 18.00 alle 18.00 adulti\n\n\nPossibilità anche di lezione individuale.\n\n\nPer informazioni e PRENOTAZIONI puoi contattare telefonicamente la nostra segreteria!\n\n\nVi aspettiamo…e le novità non finiscono qui!
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SUMMARY:STORIE: MARTINO IL ROMPISCATOLE
DESCRIPTION:ven 9 – sab 10 – dom 11 – ven 16 – sab 17 – dom 18 – ven 23 – sab 24 – dom 25 – ven 30 – sab 31 OTTOBRE 2026TEATRINO DEL PIANO – ore 18\nSTORIEMARTINO\, IL ROMPISCATOLEcon Natascia Zanni e Anna Chiara Ingrossotecnico audio-luci Lorella Rinaldifigure Nicoletta Brigantiregia Lino Terra \nproduzione MARCHE TEATROteatro di attore e oggetti – dai  3 anni \nMartino aveva da sempre un’idea che mai lo abbandonava. Più che di un’idea si poteva quasi parlare di un’ossessione\, d’un pensiero fisso che lo accompagnava in ogni ora del giorno e della notte. Fin da piccolo gli era sempre sembrato di vivere in un mondo che non gli piaceva; insomma pensava che quanto vedeva al di fuori della sua finestra e della porta di casa fosse spesso brutto e ingiusto. Dunque da sempre si era dato un compito\, una specie di missione: “io dovrò lasciare questo mondo più bello di come l’ho trovato”. Quand’era piccolo questo suo imperativo si traduceva in piccoli gesti e in semplici comportamenti\, ma crescendo tutto era diventato molto più complicato e faticoso. Martino veniva percepito come uno strano personaggio dalle idee strampalate ed anche come un fastidioso rompiscatole. Questa era l’idea che gli altri si erano sempre fatta di lui e che l’avrebbe accompagnato per tutta la sua vita.  Poi un bel giorno il destino lo aveva messo di fronte ad un episodio che lo aveva obbligato ad una coraggiosa scelta. E il rompiscatole Martino aveva dimostrato a tutti di essere anche molto coraggioso. \n\n\n* posti limitati\, si consiglia la prenotazione\n\n\n\nBIGLIETTI per tutti gli spettacoli €7 \nPrevendita on-line www.vivaticket.com \nABBONAMENTO 6 titoli al Teatro Sperimentale €33 \nVendita diretta di tutti i biglietti \n\npresso la biglietteria del Teatro delle Muse (nell’orario di apertura stagionale)\nal Teatrino del Piano e al Teatro Sperimentale da un’ora prima di ogni rappresentazione\n\nPer info e prenotazioniTeatrino del Piano 071 82805 (via Maggini 1 Ancona)biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 (via della Loggia 1d Ancona)
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LOCATION:Teatrino del Piano\, via Maggini\, 1 \, Ancona\, Ancona\, Italy
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SUMMARY:IL TABARRO\, SUOR ANGELICA\, GIANNI SCHICCHI
DESCRIPTION:Per la prima volta vedremo in scena\, in una sola serata\, “Il trittico” di Puccini: Il tabarro\, Suor Angelica e Gianni Schicchi.\nTre storie\, tre mondi\, un unico elemento che li attraversa: l’acqua.\nNella visione del regista Paul Emile Fourny le tre storie si svolgono in un unico impianto scenico\, fortemente simbolico\, dove l’acqua si trasforma insieme alle vicende e ai personaggi. È l’acqua della Senna\, dove si consuma un dramma della gelosia\, quella che dà la vita e accompagna la morte di Suor Angelica e infine quella sporca delle fogne\, dove Fourny ambienta la storia grottesca di Gianni Schicchi. Stefano Vignati dirige la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Firma la regia Paul-Émile Fourny\, scene e luci sono di Patrick Méeüs\, i costumi di Giovanna Fiorentini. Il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno è diretto da Pasquale Veleno.\n\nIL TABARRODramma in un attoLibretto di Giuseppe Adamimusica di Giacomo Puccini(versione a cura di Ettore Panizza)Prima rappresentazione: New York\, Metropolitan Opera\, 14 dicembre 1918Edizione Casa Ricordi\, Milano  \nSUOR ANGELICAOpera in un attoLibretto di Giovacchino Forzanomusica di Giacomo Puccini(versione a cura di Ettore Panizza)Prima rappresentazione: New York\, Metropolitan Opera\, 14 dicembre 1918Edizione Casa Ricordi\, Milano \nGIANNI SCHICCHIOpera in un attoLibretto di Giovacchino Forzanomusica di Giacomo Puccini(versione a cura di Ettore Panizza)Prima rappresentazione: New York\, Metropolitan Opera\, 14 dicembre 1918Edizione Casa Ricordi\, Milano \n\nInfo e biglietti: \nBiglietti: TRITTICO / DON PASQUALE/NABUCCOPlatea e Palchi Centrali € 70 – ridotto* € 63Palchi Semicentrali – posti di parapetto € 55 – ridotto* € 50 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Palchi Semicentrali – posti dietro € 27\,50 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Palchi Laterali – posti di parapetto € 40 – ridotto* € 36 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Palchi Laterali – posti dietro € 20 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Loggione € 15 \nABBONAMENTO TURNO ATRITTICO (Tabarro – Suor Angelica – Gianni Schicchi) venerdì 9 ottobre 2026\, ore 20.30DON PASQUALE venerdì 30 ottobre 2026\, ore 20.30L’ESECUZIONE sabato 14 novembre 2026\, ore 20.30NABUCCO venerdì 11 dicembre 2026\, ore 20.30 \nABBONAMENTO TURNO BTRITTICO (Tabarro – Suor Angelica – Gianni Schicchi) domenica 11 ottobre 2026\, ore 16DON PASQUALE sabato 31 ottobre 2026\, ore 20.30L’ESECUZIONE domenica 15 novembre 2026\, ore 16NABUCCO domenica 13 dicembre 2026\, ore 16 \nAbbonamento 4 spettacoliPlatea € 188Palchi Centrali € 188Palchi Semicentrali – posti di parapetto € 152Palchi Semicentrali – posti dietro € 95Palchi Laterali – posti di parapetto € 116Palchi Laterali – posti dietro € 72\,50Non sono previste riduzioni \n\n* RIDUZIONI \n\nTESSERE E ASSOCIAZIONI CONVENZIONATE: consultare elenco in biglietteria o nel sito web\nDISABILI CON ACCOMPAGNATORE: è previsto un biglietto ridotto ed uno omaggio. Gli spettatori con disabilità motoria sono pregati di effettuare la propria prenotazione presso la biglietteria entro tre giorni dalla data dello spettacolo. Vedi regolamento completo.\nOPERACCESSIBILE: le recite del 11 e 31 ottobre e del 13 dicembre saranno accessibili a non vedenti/ipovedenti e non udenti/ipoudenti. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili a tariffa agevolata: € 1 per spettatore non vedente/ipovedente e non udente/ipoudente; € 15 per rispettivo accompagnatore.
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LOCATION:Teatro Pergolesi\, Piazza della Repubblica\, 9\, 60035 Jesi AN\, Jesi\, Ancona\, Italy
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SUMMARY:KARL VALENTIN
DESCRIPTION:Arriva “STORIE” una nuova rassegna dedicata ai racconti e alle vicende del nostro Novecento\, narrati attraverso le voci e gli sguardi di alcuni tra i più interessanti raccontatori marchigiani. Ad alzare il sipario sulla nuova rassegna saranno Federico Fazioli e Fiorella Ceccacci Rubino\, che venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 porteranno sul palco lo spettacolo “Karl Valentin”. \nUna lettura drammaturgica interpretata per dar voce al genio surreale di Karl Vakentin riscoprendo l’ironia tagliente del grande autore tedesco. Tra tanto ordinato scompiglio non c’è nulla di più assennato che perdere il senno. Le sue iperboliche assurde disgressioni liberano il teatro dalla comunicazione verbale\, riabilitano la gestualità\, facendone un linguaggio.\nLa partecipazione straordinaria di Fiorella Ceccacci Rubino\, ci immergerà nell’atmosfera da Cabaret dei mitici Tingentagel ascoltando la sua originale interpretazione di alcune canzoni tratte dal repertorio di Kurt Weill.\n\nInfo e biglietti: \nBIGLIETTO: INTERO NUMERATO € 12 – STUDENTI € 7 \nBIGLIETTIANCONA CASA DELLA MUSICA – CORSO STAMIRA 68 – TEL. 071.202588 (DA LUNEDÌ A SABATO 9:00-12:30 / 16:00-19:30)ALTRE BIGLIETTERIE SU www.amatmarche.net/biglietterieON-LINE https://www.vivaticket.com/PRENOTAZIONI TELEFONICHE – AMAT TEL. 071.2072439 (DA LUNEDÌ A VENERDÌ 10:00-16:00 – ORARIO CONTINUATO) – WHATSAPP (Massimo) 329.3944326IN TEATRO da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
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LOCATION:Teatro Panettone\,  Via Maestri del Lavoro \, Ancona\, Ancona\, Italy
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SUMMARY:HABEMUS PAPAM
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento della rassegna di musica antica “Elpidiana”. Un appuntamento unico alle ore 21.30 di venerdì 9 nella chiesa dei Cappuccini in piazzale padre Bocci: in concerto l’ensemble “Errar cantando”\, voci soliste della Cappella pontificia Sistina. “Habemus Papam” il titolo di un viaggio nella produzione musicale vocale sacra dal gregoriano ad oggi.\nIngresso libero. Consigliata la prenotazione.\n\n\n\nInfo e biglietti:\nIngresso libero
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LOCATION:Chiesa di San Giuseppe (Convento Cappuccini)\, Via dei Cappuccini\, 43\, Fermo\, Fermo\, 63900\, Italy
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SUMMARY:LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W
DESCRIPTION:Ph: Serena Serrani \n\ndi Stefano Benni \ncon Ambra Angiolini \ncomposizioni sonore DARDUSTlight designer MARCO FILIBECKscenografie CHIARA MODOLOcon le creazioni artistiche di CRACKING ARTregia AMBRA ANGIOLINIassistente alla regia Beatrice Cazzaroconsulenza Gio Reyescostumi Gentucca Binihair stylist GSC Extension Academy – Silvana Copesdirettore di scena Nicola Pighettielettricista Federico Calzinifonico Niccolò Brunisarta Evelin Cacacefoto Serena Serrani \nproduzione Teatro Carcano Milano \nLa misteriosa scomparsa di W\, il testo di Stefano Benni\, torna in scena nella stagione 202627. \nAmbra Angiolini mette insieme il suo debutto alla regia proponendo un lavoro che definisce reale e fortemente contemporaneo per esigenze “umane”\, in una forma teatrale che in questi anni l’ha nobilitata e fatta maturare nella qualità delle sue scelte artistiche. \nUn “soliloquio di gruppo”\, lo definisce la Angiolini\, tragicomico\, buffo e amaro\, luminoso e cupo\, nel gigantesco ossimoro che è la vita di tutti. Ambra scannerizza con il virtuosismo letterario di Benni\, anche i resti del suo passato da ricomporre\, per ritrovare quel che le manca\, per riconquistare il suo pezzo V di W. \n“W” tornerà ad essere una donna nuovamente intera\, meravigliosamente non conforme\, solida nelle crepe di fragilità\, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo corpo e la sua umanità\, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni. \n  \nNote di regia \nW una mattina si sveglia e non è più “a posto”\, molte cose non tornano nel suo sentire. Tutte le promesse che le erano state fatte da piccola non sono state mantenute e i rapporti\, per lo più disumani\, hanno rotto tutto quello che era intero. Ai suoi piedi\, in una piscina di macerie\, pezzi di plastica\, gli scarti di materiale velenoso di cui il mondo ormai si nutre. W apre gli occhi e si guarda intorno. Esce dal suo coniglio che ora è tanto grande da contenerla tutta\, imprigionata più che protetta da un bisogno di infanzia perenne\, per sentire meno il male che fa lo stare al mondo come ci stanno tutti gli altri. \nIl corpo di W è postbellico fuori dal suo “coniglio”\, esploso in mille pezzi: W li cercherà uno ad uno. Scoprirà che nessuno dei suoi pezzi ha la forma o la grandezza di prima e che quindi lo sforzo non sarà solo quello di cercarli\, ma capire come rimetterli comunque e nonostante tutto al loro posto: “Sono solo una povera donna con tutti i suoi pezzi… tutti i suoi pezzi… a posto! Bastardi…”. \nW incarna tutte quelle persone che non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere in questa vita. \nUno spettacolo esperienziale: nessuno verrà soltanto per sedersi e guardare. Gli spettatori porteranno quel che provano\, sentono\, e Ambra-W cercherà\, nella sua espressione artistica più anticonformista\, di far vivere tutta questa umanità che fuori dal circuito teatrale non è facilmente applicabile alla vita. \nPer chi accetterà l’invito sarà\, per un’ora e quindici\, autorizzato a essere ancora l’invenzione migliore sul pianeta. Una serata biologica\, dove l’artificiale non esiste\, dove tornare ad essere “noi” è l’unico artificio. \nPer permettere a tutto quello che vivrà sul palco di avere sempre qualcosa da dire\, abbiamo chiesto alla Cracking Art di abitare lo spazio di W. Vogliamo ricreare un luogo dove le intenzioni nel fare arte convergono per sostenere e rafforzare i concetti che le parole\, il corpo e la voce di Ambra proveranno a far arrivare giù dal palco. \nCracking Art è un movimento fondato nel 1993 da Alex Angi\, Renzo Nucara\, Sweetlove\, Marco Veronese e Kicco. “Cracking” come la chiamata alla reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale. La plastica ha in sé le radici di una storia che dura da millenni\, un brano culturale in cui la natura umana mostra una resa consapevole dell’inevitabilità del fatto che il nostro mondo stia diventando sempre più artificiale. Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita; farne opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo\, esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura. \nE ancora… che suono ha un corpo quando viene “rotto”? E quando si “ricompone”?Da questa domanda è partita Ambra Angiolini alla ricerca di Dardust come compagno di suoni emotivi potentissimi e spesso non conformi. \nDardust è il visionario che fonde la profondità della musica classica con la forza pulsante dell’elettronica contemporanea. Pianista\, compositore e produttore tra i più innovativi della scena europea\, ha ridefinito il concetto di musica strumentale portandola fuori dai confini tradizionali. Dietro il suo alias si cela Dario Faini\, autore affermato per artisti del calibro di Mahmood\, Elisa e Blanco\, ma è con il progetto Dardust che la sua anima artistica esplode in tutta la sua originalità. Le ultime novità lo vedono protagonista di una nuova fase artistica: tra collaborazioni internazionali e un nuovo tour europeo\, Dardust si conferma una presenza imprescindibile per chi cerca un concerto che non sia solo da ascoltare\, ma da vivere sulla pelle. \nIn perfetta armonia con questo Collettivo di Emoteatranti\, nuovi e meno nuovi\, dove tutto sarà biologico. Spegnete i telefoni cellulari: l’applicazione migliore l’avete già dentro di voi. \n\nInfo e biglietti: \nINFO ABBONAMENTI QUIBiglietti da 11 a 28 euro in prevendita dal 1 ottobre 2026 \nBIGLIETTERIA DEL TEATRO0736 298770 aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30nei giorni di spettacolo botteghino del teatro aperto un’ora prima dell’inizio della rappresentazione \nINFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]
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LOCATION:Teatro Ventidio Basso\, Via del Trivio\, 33\, 63100 Ascoli Piceno AP\, Ascoli Piceno\, Ascoli Piceno\, 63100
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SUMMARY:IMPRÒ AMATORI
DESCRIPTION:Due squadre. Un palco. Nessun copione.E soprattutto: non sappiamo ancora cosa succederà. Sabato 10 ottobre alle ore 21:00\, Accademia56 si trasforma in un campo di battaglia dell’improvvisazione teatrale: gli amatori di Ancona sfidano Rimini a colpi di personaggi\, storie\, idee assurde e improvvisazioni nate sul momento.10 ottobre ore 21:00 \n  \n\nInfo e biglietti: \nINGRESSO:Intero 10\,00 €Ridotto 8\,00 € (under 14\, over 70 e allievi corsi TTDN)Accademia56 – Via Tombesi 8\, AnconaVieni a scegliere la tua squadra. O semplicemente a goderti lo spettacolo.In ogni caso\, preparati a ridere!Ingresso riservato ai soci di Teatro Terra di NessunoNon sei socio? Chiedici come diventarlo!Info & prenotazioni WhatsApp: 392 770 4328
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SUMMARY:Il SUONO DEL GESTO: IL LINGUAGGIO NON VERBALE DELLA DIREZIONE D'ORCHESTRA
DESCRIPTION:Alla sala Antonia Pallerini del piano nobile di Palazzo Gradari\, l’apprezzato progetto ideato e organizzato dalla Filarmonica Gioachino Rossini per promuovere e sviluppare la conoscenza della musica\, con il patrocinio del Comune di Pesaro\, il contributo di Regione Marche e la collaborazione di AMAT. \nPROGRAMMA \nANTONIO D’ANTONIO (11\10)Il suono del gesto: il linguaggio non verbale della direzione d’orchestra \nVALERIA TARSETTI (8\11)Il clavicembalo a palazzo\, da Frescobaldi a Bach \nMICHELE BARTOLUCCI (22\11)La musica al tempo del Duca Federico \n\nInfo e biglietti: \nPosto unico dai €3 ai €5
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LOCATION:Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari\, Via Gioacchino Rossini\, 26\, Pesaro\, Pesaro Urbino\, 61121\, Italy
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SUMMARY:USI E COSTUMI DEI CELTI DELL'ALTO MARCHIGIANO
DESCRIPTION:La storia si comprende meglio quando diventa esperienza. Attraverso il gioco e la sperimentazione diretta\, bambini e adulti possono avvicinarsi alla vita quotidiana delle comunità antiche. \n\n\nBiografie\n\nTeuta Senones\nTeuta Senones è un’associazione culturale specializzata nella divulgazione dell’archeologia e della cultura materiale dell’Italia antica. \n\n\n\nApprofondimento\n\nI banchetti didattici\nL’attività propone una selezione di giochi storici e riproduzioni di oggetti di uso comune\, realizzati direttamente dall’associazione sulla base delle testimonianze archeologiche.
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SUMMARY:IL TABARRO\, SUOR ANGELICA\, GIANNI SCHICCHI
DESCRIPTION:Per la prima volta vedremo in scena\, in una sola serata\, “Il trittico” di Puccini: Il tabarro\, Suor Angelica e Gianni Schicchi.\nTre storie\, tre mondi\, un unico elemento che li attraversa: l’acqua.\nNella visione del regista Paul Emile Fourny le tre storie si svolgono in un unico impianto scenico\, fortemente simbolico\, dove l’acqua si trasforma insieme alle vicende e ai personaggi. È l’acqua della Senna\, dove si consuma un dramma della gelosia\, quella che dà la vita e accompagna la morte di Suor Angelica e infine quella sporca delle fogne\, dove Fourny ambienta la storia grottesca di Gianni Schicchi. Stefano Vignati dirige la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Firma la regia Paul-Émile Fourny\, scene e luci sono di Patrick Méeüs\, i costumi di Giovanna Fiorentini. Il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno è diretto da Pasquale Veleno.\n\nIL TABARRODramma in un attoLibretto di Giuseppe Adamimusica di Giacomo Puccini(versione a cura di Ettore Panizza)Prima rappresentazione: New York\, Metropolitan Opera\, 14 dicembre 1918Edizione Casa Ricordi\, Milano \nSUOR ANGELICAOpera in un attoLibretto di Giovacchino Forzanomusica di Giacomo Puccini(versione a cura di Ettore Panizza)Prima rappresentazione: New York\, Metropolitan Opera\, 14 dicembre 1918Edizione Casa Ricordi\, Milano \nGIANNI SCHICCHIOpera in un attoLibretto di Giovacchino Forzanomusica di Giacomo Puccini(versione a cura di Ettore Panizza)Prima rappresentazione: New York\, Metropolitan Opera\, 14 dicembre 1918Edizione Casa Ricordi\, Milano \n\nInfo e biglietti: \nBiglietti: TRITTICO / DON PASQUALE/NABUCCOPlatea e Palchi Centrali € 70 – ridotto* € 63Palchi Semicentrali – posti di parapetto € 55 – ridotto* € 50 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Palchi Semicentrali – posti dietro € 27\,50 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Palchi Laterali – posti di parapetto € 40 – ridotto* € 36 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Palchi Laterali – posti dietro € 20 – UNDER 18 € 10 – UNDER 6 € 0\,50Loggione € 15 \nABBONAMENTO TURNO ATRITTICO (Tabarro – Suor Angelica – Gianni Schicchi) venerdì 9 ottobre 2026\, ore 20.30DON PASQUALE venerdì 30 ottobre 2026\, ore 20.30L’ESECUZIONE sabato 14 novembre 2026\, ore 20.30NABUCCO venerdì 11 dicembre 2026\, ore 20.30 \nABBONAMENTO TURNO BTRITTICO (Tabarro – Suor Angelica – Gianni Schicchi) domenica 11 ottobre 2026\, ore 16DON PASQUALE sabato 31 ottobre 2026\, ore 20.30L’ESECUZIONE domenica 15 novembre 2026\, ore 16NABUCCO domenica 13 dicembre 2026\, ore 16 \nAbbonamento 4 spettacoliPlatea € 188Palchi Centrali € 188Palchi Semicentrali – posti di parapetto € 152Palchi Semicentrali – posti dietro € 95Palchi Laterali – posti di parapetto € 116Palchi Laterali – posti dietro € 72\,50Non sono previste riduzioni \n\n* RIDUZIONI \n\nTESSERE E ASSOCIAZIONI CONVENZIONATE: consultare elenco in biglietteria o nel sito web\nDISABILI CON ACCOMPAGNATORE: è previsto un biglietto ridotto ed uno omaggio. Gli spettatori con disabilità motoria sono pregati di effettuare la propria prenotazione presso la biglietteria entro tre giorni dalla data dello spettacolo. Vedi regolamento completo.\nOPERACCESSIBILE: le recite del 11 e 31 ottobre e del 13 dicembre saranno accessibili a non vedenti/ipovedenti e non udenti/ipoudenti. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili a tariffa agevolata: € 1 per spettatore non vedente/ipovedente e non udente/ipoudente; € 15 per rispettivo accompagnatore.
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LOCATION:Teatro Pergolesi\, Piazza della Repubblica\, 9\, 60035 Jesi AN\, Jesi\, Ancona\, Italy
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SUMMARY:STRADE DELLA MEMORIA
DESCRIPTION:Una strada non è soltanto un modo per andare da un luogo a un altro. Costruita oltre duemila anni fa\, la Via Flaminia ha deciso dove sarebbero sorti i paesi\, dove si sarebbe coltivato\, chi avrebbe incontrato chi. Quelle scelte sono ancora sotto i nostri piedi\, e continuano a orientare il territorio senza che ce ne accorgiamo. \n\n\nBiografie\n\nEnrico Giorgi\nEnrico Giorgi è professore di Archeologia Classica presso l’Università di Bologna. La sua attività di ricerca si concentra sull’archeologia del paesaggio e sull’urbanistica romana. \n\n\n\nApprofondimento\n\nLa conferenza\nAttraverso le più recenti ricerche archeologiche\, la conferenza propone una lettura della Via Flaminia come infrastruttura culturale capace di trasformare il territorio e di lasciare tracce ancora riconoscibili nel paesaggio contemporaneo.
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LOCATION:Museo archeologico e della via Flaminia di Cagli\, Via Giacomo Leopardi 1\, Cagli\, Pesaro Urbino\, 61043\, Italy
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SUMMARY:ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI
DESCRIPTION:di Tom Stoppardcon Francesco Pannofino\, Francesco Acquaroli\, Paolo Sassanellie con Andrea Pannofino\, Chiara Mascalzoniregia Alberto Rizziscena Luigi Ferrignomusiche Natale Pannofinoproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamoin collaborazione con Ippogrifo Produzioni e Comune di Verona-Estate Teatrale Veronese ETVin accordo con Arcadia &amp; Ricono Ltdper gentile concessione di United Agents LtdTom Stoppard\, Rosencrantz e Guildenstern sono morti traduzione di Lia Cuttittapubblicato in Italia da Sellerio editore \nDa oltre sessanta anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato\, dunque\, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In questoallestimento della commedia abbiamo deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte\, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista/filosofica del testo originale\, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato\, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che\, quando guardano l’intera vicenda del principe danese\, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard\, del resto\, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in love dove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta\, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Prende\, infatti\, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare\, Rosencrantz e Guildenstern\, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli\, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche\, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico. Al centro della nostra messinscena una grande macchina scenica\, un marchingegno medievale che mescola il teatro/carro della Commedia dell’Arte con il palcoscenico a due piani tipico del teatro elisabettiano; una scenografia giocosa e mutevole\, in continuo movimento\, che si trasforma ora in teatro\, ora in castello\, ora in nave. Anche i costumi d’epoca possono essere trasformati e alterati\, in una dinamica che continua a esplicitare il teatro dentro il teatro. Del resto\, se Stoppard\, con la sua pièce vuole rileggere l’Amleto in chiave comica anche la nostra messa in scena vive di questa suggestione metateatrale. Uno spettacolo giocoso\, dinamico\, dal sapore del teatro di strada\, popolare – nel senso più shakespeariano del termine – espressione di un teatro stratificato che possa emozionare e parlare a tutti. Ho sempre pensato che fosse geniale l’idea di Tom Stoppard di spiare l’Amleto dal buco della serratura\, di guardarlo attraverso i due clown\, i due guitti\, Rosencrantz e Guildenstern\, e di trasformare la più grande tragedia di tutti i tempi in una farsa sull’esistenza umana. Penso che il testo abbia avuto\, in tutti questi anni\, grande fortuna e sia molto amato proprio per la freschezza dei dialoghi\, l’arguzia delle trovate sceniche\, la capacità di prendere due personaggi secondari dell’opera di Shakespeare e di farne i protagonisti di una storia divertente ed esistenziale. Con questo allestimento vorrei presentare al pubblico italiano uno spettacolo nuovo\, divertente\, che mescoli l’umorismo inglese di parola\, alla comicità fisica della Commedia dell’Arte.Alberto Rizzi \n  \n\nInfo e biglietti:\nBiglietti da 8 a 28 euro in prevendita QUIInfo abbonamenti QUIBIGLIETTERIA TEATRO ROSSINI[Piazzale Lazzarini 0721 387621]in campagna abbonamenti [dal 9 settembre al 6 ottobre]aperta tutti i giorni con orario 10 – 13 e 17 – 19.30dal 7 ottobreaperta dal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30nei giorni di spettacolo feriali aperta con orario 10 – 13 e dalle 17 ad inizio rappresentazioneil sabato di spettacolo aperta con orario 10 – 13 e dalle 17 ad inizio rappresentazionela domenica di spettacolo aperta con orario 10 – 13 e dalle 16 ad inizio rappresentazione
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Vogliamo ricreare un luogo dove le intenzioni nel fare arte convergono per sostenere e rafforzare i concetti che le parole\, il corpo e la voce di Ambra proveranno a far arrivare giù dal palco. \nCracking Art è un movimento fondato nel 1993 da Alex Angi\, Renzo Nucara\, Sweetlove\, Marco Veronese e Kicco. “Cracking” come la chiamata alla reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale. La plastica ha in sé le radici di una storia che dura da millenni\, un brano culturale in cui la natura umana mostra una resa consapevole dell’inevitabilità del fatto che il nostro mondo stia diventando sempre più artificiale. Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita; farne opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo\, esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura. \nE ancora… che suono ha un corpo quando viene “rotto”? E quando si “ricompone”?Da questa domanda è partita Ambra Angiolini alla ricerca di Dardust come compagno di suoni emotivi potentissimi e spesso non conformi. \nDardust è il visionario che fonde la profondità della musica classica con la forza pulsante dell’elettronica contemporanea. Pianista\, compositore e produttore tra i più innovativi della scena europea\, ha ridefinito il concetto di musica strumentale portandola fuori dai confini tradizionali. Dietro il suo alias si cela Dario Faini\, autore affermato per artisti del calibro di Mahmood\, Elisa e Blanco\, ma è con il progetto Dardust che la sua anima artistica esplode in tutta la sua originalità. Le ultime novità lo vedono protagonista di una nuova fase artistica: tra collaborazioni internazionali e un nuovo tour europeo\, Dardust si conferma una presenza imprescindibile per chi cerca un concerto che non sia solo da ascoltare\, ma da vivere sulla pelle. \nIn perfetta armonia con questo Collettivo di Emoteatranti\, nuovi e meno nuovi\, dove tutto sarà biologico. Spegnete i telefoni cellulari: l’applicazione migliore l’avete già dentro di voi. \n\nInfo e biglietti: \nINFO ABBONAMENTI QUIBiglietti da 11 a 28 euro in prevendita dal 1 ottobre 2026 \nBIGLIETTERIA DEL TEATRO0736 298770 aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30nei giorni di spettacolo botteghino del teatro aperto un’ora prima dell’inizio della rappresentazione \nINFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]
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LOCATION:Teatro Ventidio Basso\, Via del Trivio\, 33\, 63100 Ascoli Piceno AP\, Ascoli Piceno\, Ascoli Piceno\, 63100
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SUMMARY:ITALIAN SAXOPHONE QUARTET
DESCRIPTION:Fondato da Federico Mondelci\, l’Italian Saxophone Quartet riunisce solisti di altissimo livello che mettono la loro esperienza al servizio della musica da camera\, con particolare attenzione al repertorio del Novecento e contemporaneo. L’ensemble ha riscosso ampi consensi in concerti per prestigiose istituzioni in Europa\, Giappone\, Stati Uniti\, Bermuda\, Spagna\, Russia e Libano. \n\nIl quartetto propone un programma affascinante e variegato che attraversa secoli e stili musicali: dalle armonie barocche di Händel alle melodie appassionate di Albéniz\, Iturralde\, Morricone\, Piovani e Piazzolla\, offrendo un viaggio musicale ricco di colore\, sensibilità e tensione espressiva. \nAl centro della scena c’è il virtuoso Federico Mondelci al sax soprano\, affiancato da Julian Brodski all’alto\, Silvio Rossomando al tenore e Michele Paolino al baritono: un quartetto di eccezionale talento\, dove precisione\, intesa e sensibilità trasformano ogni brano in un’esperienza musicale unica e affascinante. \nUn concerto che non è solo esecuzione\, ma autentica celebrazione di eccellenza artistica\, da vivere fino all’ultima nota. \nMusiche di Händel\, Albéniz\, Iturralde\, Morricone\, Piovani\, Piazzolla \nFederico Mondelci\, soprano saxJulian Brodski\, alto saxSilvio Rossomando\, tenor saxMichele Paolino\, baritone sax \n\nInfo e biglietti: \nbiglietto unico 15 euro
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LOCATION:Teatro Luigi Mercantini\, Piazza XX Settembre\, 63065 Ripatransone AP \, Ripatransone\, Ascoli Piceno\, Italy
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SUMMARY:ENSEMBLE D'ARCHI DELL'ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI
DESCRIPTION:A Fano nasce Fano Eco Barocca\, la nuova rassegna concertistica dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini\, realizzata in collaborazione con il Comune di Fano – Assessorato alla Cultura. \nTre appuntamenti nella suggestiva Chiesa di San Pietro in Valle\, uno dei luoghi più preziosi del Barocco marchigiano\, dove musica\, architettura\, luce e decorazione tornano a dialogare. \nUn viaggio tra le sonorità del Seicento e del Settecento\, dagli ottoni agli archi fino al clavicembalo\, attraverso le pagine di Monteverdi\, Pachelbel\, Charpentier\, Corelli\, Vivaldi e Bach. \nTre concerti e tre diverse prospettive per riscoprire il patrimonio storico e artistico attraverso l’ascolto. \n11 ottobre | ore 17.30\n𝙀𝙣𝙨𝙚𝙢𝙗𝙡𝙚 𝙙’𝙖𝙧𝙘𝙝𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙊𝙧𝙘𝙝𝙚𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙎𝙞𝙣𝙛𝙤𝙣𝙞𝙘𝙖 𝙂. 𝙍𝙤𝙨𝙨𝙞𝙣𝙞\nMusiche di Pachelbel\, Corelli\, Vivaldi\, Bach e Charpentier\n\nInfo e biglietti: \nIntero 10 euro\, ridotto 5 euro.
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LOCATION:Chiesa San Pietro in Valle\, Via Nolfi\, 61032 Fano PU\, Fano\, Pesaro Urbino\, 61032\, Italy
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SUMMARY:GIOVANNI TRUPPI - LA LUNGA FIABA DI SABBIA
DESCRIPTION:Nel 1959 Pier Paolo Pasolini percorre in automobile tutta la costa italiana. Scrive La lunga strada di sabbia\, un diario di viaggio che è insieme reportage\, sogno\, documento. Un’Italia che cambia\, che si mostra in costume da bagno ma porta ancora ferite visibili. Le parole di Pasolini raccolgono la vita nelle spiagge\, nei volti\, nei corpi. E’ un viaggio reale\, fatto di caldo\, sabbia\, e intuizioni politiche. \nPochi anni prima\, nel 1956\, Italo Calvino compie un altro viaggio: in Fiabe italiane raccoglie e riscrive duecento fiabe popolari da tutta Italia. Ne viene fuori una mappa simbolica e arcaica: l’Italia vista attraverso il mito\, la trasformazione\, la paura\, la fame\, il desiderio. Le fiabe italiane sono un atlante della voce collettiva del nostro passato. \nLa lunga fiaba di sabbia fa incontrare questi due mondi: l’epitaffio al mondo contadino scritto da Pasolini in dialogo con il testamento di questo mondo\, che Calvino ha messo al sicuro. A ogni tappa del viaggio di Pasolini corrisponde una fiaba della stessa regione. Il viaggio geografico si trasforma in viaggio poetico. La costa italiana diventa una linea narrativa dove realtà e immaginazione si parlano. \nA interpretare questa partitura è Giovanni Truppi\, cantautore e autore del libro di viaggio L’avventura\, ispirato proprio a La lunga strada di sabbia di Paolini. In questo reading\, accompagnato dall’esecuzione di un pugno di brani (3/4) scelti tra il repertorio della tradizione e le canzoni scritte da Pasolini\, Truppi si spoglia del proprio repertorio per prestare la sua voce a una narrazione collettiva. Non è protagonista\, ma tramite. Il risultato non è un concerto\, né uno spettacolo teatrale\, né una lettura. E’ una forma ibrida\, evocativa\, in cui la parola orale si fa geografia\, la canzone si fa eco\, la fiaba si fa corpo. \nDi musica e di racconto è la rassegna realizzata dalla Fondazione Franco Moschini insieme a Riverberi di RisorgiMarche\, in collaborazione con il Comune di Tolentino. \n\nInfo e biglietti:  \nbiglietto intero 10 euro
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LOCATION:Teatro Politeama Tolentino\, Corso Giuseppe Garibaldi\,80\, Tolentino\, Macerata\, 62029\, Italia
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SUMMARY:METAMORFOSI
DESCRIPTION:domenica 11 ottobre\, ore 19.00\, Sala degli Stemmi\, Palazzo Pubblico (Cagli) \nDa Ovidio\nTesto e regia Francesca Berardi\nSound design Paolo Montesi\nCostumi Paola Sartini\n \nIspirato a Ovidio\, Metamorfosi attraversa le pagine più note del mito per restituirne l’attualità. Dafne\, Narciso\, Eco\, Medusa e Icaro diventano immagini per riflettere sulla fragilità dell’identità\, sul desiderio\, sulla perdita\, sul cambiamento.\nLe Metamorfosi di Ovidio sono uno dei grandi archivi della memoria occidentale. Ogni mutamento conserva qualcosa della forma precedente: è proprio questa permanenza nella trasformazione a rendere il mito uno straordinario strumento di memoria.
URL:https://marchespettacolo.com/events/metamorfosi-10/
LOCATION:Palazzo Pubblico\, via leopardi\, 1\, Cagli\, Pesaro Urbino\, 61043
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DESCRIPTION:Le Metamorfosi di Ovidio sono uno dei grandi archivi della memoria occidentale. Ogni mutamento conserva qualcosa della forma precedente: è proprio questa permanenza nella trasformazione a rendere il mito uno straordinario strumento di memoria. \n\n\nBiografie\n\nCollettivo Collegamenti\nCollettivo Collegamenti è una compagnia di ricerca teatrale che sviluppa progetti interdisciplinari tra drammaturgia contemporanea\, patrimonio culturale e pratiche performative. \n\n\n\nApprofondimento\n\nLo spettacolo\nIspirato a Ovidio\, Metamorfosi attraversa le pagine più note del mito per restituirne l’attualità. Dafne\, Narciso\, Eco\, Medusa e Icaro diventano immagini per riflettere sulla fragilità dell’identità\, sul desiderio\, sulla perdita\, sul cambiamento.
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SUMMARY:BAMBU 2026
DESCRIPTION:[fuori abbonamento]serata di danza e teatro contemporanei dal continente africanoDebutto: 8/10/2026 Romaeuropa festivalda un’idea di Roberto Castello\, produzione esecutiva: ALDES \n“BAMBU” è un progetto che mira allo sviluppo delle relazioni culturali con l’Africa subsahariana su basi di concreto e reciproco rispetto e coinvolge operatori italiani che promuovono buone pratiche di collaborazione creando un ponte tra l’offerta di spettacoli di danza e teatro contemporanei africani e la domanda di spettacoli dei teatri italiani.Lo scopo è far conoscere la vivacissima scena artistica africana contemporanea costruendo relazioni professionali e umane solide e durature\, fondate sulla condivisione degli obiettivi\, sulla collaborazione e sulla fiducia combinando due elementi: un tour nazionale di spettacoli selezionati in collaborazione con direttori artistici africani\, e un convegno internazionale che è occasione di incontro\, dibattito e elaborazione teorica tra artisti\, operatori culturali\, giornalisti\, studiosi\, rappresentanti delle istituzioni ed ex diplomatici italiani e africani. \nI lavori scelti per questa seconda edizione di BAMBU sono tre brevi assoli: \nMAHAKAdi Linda Sarki Johnson (Nigeria)in lingua Irigwe – popolo che vive nel distretto del Bassa\, in Nigeria – significa “Libertà”. Un titolo programmatico dal momento che il lavoro di Linda tratta del liberarsi dai vincoli della tradizione per esplorare nuovi stili\, movimenti ed espressioni. Un lavoro saldamente radicato in quel filone creativo improvvisativo che ha le sue origini profonde nella cultura africana\, a cui si sono ispirate le forme più libere del jazz. \nKIZAZIdi Stéphanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo)un percorso per riconnettersi con l’ancestrale\, una danza profondamente intima memoria del corpo come via per dispiegarne appieno il potere creativo. È un dialogo con coloro che ci hanno preceduti\, un omaggio alle stirpi femminili che hanno portato\, dato alla luce\, resistito e creato; \nTHIN LINEdi Diana Odhiambo (Kenya)ispirato alle sfide quotidiane artiste africane che devono destreggiarsi tra il peso delle aspettative culturali e la tensione tra passato\, presente e futuro. In molte comunità le norme di genere impongono alle donne di conformarsi ai ruoli tradizionali e dedicarsi esclusivamente alla cura degli altri lasciando loro poco spazio per il loro percorso artistico. \nTre autrici dell’area equatoriale che trattano questioni legate all’universo sociale e valoriale femminile con drammaturgie e scelte coreografiche che ben rappresentano la tensione fra tradizioni e cosmopolitismo che caratterizza la scena artistica africana contemporanea e che\, non di rado\, produce opere preziose che aprono nuove possibilità estetiche fuori dai rassicuranti stereotipi dello spettacolo contemporaneo occidentale.Tutti temi che emergono con evidenza dagli spettacoli e che saranno anche il punto di partenza dell’incontro col pubblico\, moderato da Roberto Castello\, che ogni sera accompagnerà gli spettacoli\, così da offrire l’occasione\, davvero rara\, di sentire raccontare dalla viva voce delle artiste\, il quadro culturale e sociale all’interno del quale agiscono e creano.
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SUMMARY:Trio Spagnolo - Piccotti - Consonni
DESCRIPTION:Data 15 Ottobre 2026\n\n\nOre 21:00\n\n\nLuogo Teatro Lauro Rossi\n\n \n\n\nFormazione\n\nErica Picotti\nVioloncello\n\n\nKevin Spagnolo\nClarinetto\n\n\nMartina Consonni\nPianoforte\n\n\n\nProgramma\n\nL. Farrenc: Trio per clarinetto\, violoncello e pianoforte op. 44\n\nI. Andate – Allegro moderato \nII. Adagio\nIII. Minuetto: Allegro\nIV. Allegro\n\n \nA.V. Zemlinsky: Trio per clarinetto\, violoncello e pianoforte op.3\nI.Allegro ma non troppo\nII.Andante. Poco mosso con fantasia\nIII. Allegro\nJ. Brahms\nTrio per clarinetto\, violoncello e pianoforte op. 114\n\nI. Allegro (la minore)\nII. Adagio (re maggiore)\nIII. Andantino grazioso (la maggiore). Trio (re maggiore)\nIV. Allegro (la minore)\n\n\n\n\n \n \nBiglietto\n\nI biglietti possono essere acquistati presso la Biglietteria dei Teatri – Piazza Mazzini 2 – Macerata da Martedì a Sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30. Direttamente presso la sede del concerto a partire da un’ora prima dello spettacolo. \n  \nPrezzi: \nIntero € 20 \nRidotto (Over 65 e Convenzionati)* €16 \nSoci Appassionata* € 12 \nStudenti* € 5 \n*Soci\, Convenzionati e Studenti solo in biglietteria
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LOCATION:Teatro Lauro Rossi\, Piazza Della Libertà\, 21\, Macerata\, Macerata\, 62100\, Italia
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SUMMARY:UNO NESSUNO CENTOMILA
DESCRIPTION:FANO_TEATRO DELLA FORTUNA giovedì 15\, ore 21 \ndal romanzo di Luigi Pirandelloadattamento e regia Alessandra Pizzicon Enrico Lo Versoproduzione Ergo Sum Produzioni \nDa più di 10 anni uno spettacolo che ha riportato il pensiero e l’ironia del testo di Luigi Pirandello\, a più di 100 anni dalla pubblicazione\, sui palcoscenici italiani e non solo con sorprendente attualità. Un fenomeno raro\, capace di rinnovarsi nel tempo e di restare vivo nel cuore del pubblico grazie all’incontro tra la regia e l’adattamento di Alessandra Pizzi e la straordinaria interpretazione di Enrico Lo Verso. \nSul palco\, Vitangelo Moscarda – o “quel Gengè”\, come lo chiama sua moglie Dida – prende vita nella voce e nel corpo di Lo Verso\, che dà anima e respiro a tutti i personaggi del romanzo. In settanta minuti di puro teatro\, l’attore conduce gli spettatori nei meandri della coscienza\, restituendo a ciascuno il proprio riflesso\, la propria maschera\, la propria verità; un viaggio dentro l’identità e la fragilità umana\, in quel labirinto di ruoli e percezioni che Pirandello aveva saputo raccontare con ironia e lucidità profetica. Lo spettacolo non si limita a rappresentare una storia\, ma diventa un’esperienza emotiva e intellettuale\, un’occasione per riconoscersi e interrogarsi\, per scoprire che dietro ogni “centomila” si nasconde sempre un “uno” e che\, a volte\, per ritrovare se stessi bisogna accettare il rischio di restare “nessuno”. E così\, dopo dieci anni\, Uno\, Nessuno Centomila non è più soltanto uno spettacolo: è un viaggio\, un incontro\, una seduta collettiva in cui ognuno\, nel buio della sala\, si chiede chi sia. Perché siamo tutti\, un po’\, quel Vitangelo Moscarda. Siamo tutti\, un po’\, uno\, nessuno e centomila. \nBiglietti da 12 a 27 euro in prevendita dal 3 ottobreINFO ABBONAMENTI QUIBOTTEGHINO TEATRO DELLA FORTUNAPiazza XX Settembre n. 1 tel. 0721 800750 \n  \nAMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 \nL’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione
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LOCATION:Teatro della Fortuna\, Piazza XX Settembre\, 1\, Fano\, Pesaro Urbino\, 61032\, Italia
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SUMMARY:STORIE: MARTINO IL ROMPISCATOLE
DESCRIPTION:ven 9 – sab 10 – dom 11 – ven 16 – sab 17 – dom 18 – ven 23 – sab 24 – dom 25 – ven 30 – sab 31 OTTOBRE 2026TEATRINO DEL PIANO – ore 18\nSTORIEMARTINO\, IL ROMPISCATOLEcon Natascia Zanni e Anna Chiara Ingrossotecnico audio-luci Lorella Rinaldifigure Nicoletta Brigantiregia Lino Terra \nproduzione MARCHE TEATROteatro di attore e oggetti – dai 3 anni \nMartino aveva da sempre un’idea che mai lo abbandonava. Più che di un’idea si poteva quasi parlare di un’ossessione\, d’un pensiero fisso che lo accompagnava in ogni ora del giorno e della notte. Fin da piccolo gli era sempre sembrato di vivere in un mondo che non gli piaceva; insomma pensava che quanto vedeva al di fuori della sua finestra e della porta di casa fosse spesso brutto e ingiusto. Dunque da sempre si era dato un compito\, una specie di missione: “io dovrò lasciare questo mondo più bello di come l’ho trovato”. Quand’era piccolo questo suo imperativo si traduceva in piccoli gesti e in semplici comportamenti\, ma crescendo tutto era diventato molto più complicato e faticoso. Martino veniva percepito come uno strano personaggio dalle idee strampalate ed anche come un fastidioso rompiscatole. Questa era l’idea che gli altri si erano sempre fatta di lui e che l’avrebbe accompagnato per tutta la sua vita. Poi un bel giorno il destino lo aveva messo di fronte ad un episodio che lo aveva obbligato ad una coraggiosa scelta. E il rompiscatole Martino aveva dimostrato a tutti di essere anche molto coraggioso. \n\n\n* posti limitati\, si consiglia la prenotazione\n\n\n\nBIGLIETTI per tutti gli spettacoli €7 \nPrevendita on-line www.vivaticket.com \nABBONAMENTO 6 titoli al Teatro Sperimentale €33 \nVendita diretta di tutti i biglietti \n\npresso la biglietteria del Teatro delle Muse (nell’orario di apertura stagionale)\nal Teatrino del Piano e al Teatro Sperimentale da un’ora prima di ogni rappresentazione\n\nPer info e prenotazioniTeatrino del Piano 071 82805 (via Maggini 1 Ancona)biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 (via della Loggia 1d Ancona)
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LOCATION:Teatrino del Piano\, via Maggini\, 1 \, Ancona\, Ancona\, Italy
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SUMMARY:GLENN. UNA VARIAZIONE
DESCRIPTION:estival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee in programma venerdì 16 e sabato 17 ottobre su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT e il sostegno di Regione Marche e MiC \nvenerdì 16 ottobre  \nal Teatro dei Filarmonici (ore 18.30)\, è Glenn. Una variazione – drammaturgia di Jonathan Lazzini\, testo finalista al Premio Hystrio – Scritture di Scena 2022 -\, spettacolo di Mario Scandale con Giovanni Franzoni dedicato alla figura del pianista Glenn Gould. Più che una biografia\, il lavoro costruisce una riflessione poetica sul tempo\, sull’interpretazione e sul rapporto tra artista e pubblico\, prendendo spunto dalle due celebri incisioni delle Variazioni Goldberg di Bach. \n  \nAbbonamenti in vendita dall’11settembre: intero festival 60 euro\, 5 spettacoli al Teatro Ventidio Basso e al Teatro dei Filarmonici 40 euro. Informazioni\, prenotazioni e prevendite biglietteria del Teatro 0736 298770\, AMAT 071 2072439\, on line su www.vivaticket.com. Infoline 338 2812334\, attiva i giorni del festival. \n  \n 
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SUMMARY:UNO NESSUNO CENTOMILA
DESCRIPTION:FANO_TEATRO DELLA FORTUNA  venerdì 16\, ore 21 \ndal romanzo di Luigi Pirandelloadattamento e regia Alessandra Pizzicon Enrico Lo Versoproduzione Ergo Sum Produzioni \nDa più di 10 anni uno spettacolo che ha riportato il pensiero e l’ironia del testo di Luigi Pirandello\, a più di 100 anni dalla pubblicazione\, sui palcoscenici italiani e non solo con sorprendente attualità. Un fenomeno raro\, capace di rinnovarsi nel tempo e di restare vivo nel cuore del pubblico grazie all’incontro tra la regia e l’adattamento di Alessandra Pizzi e la straordinaria interpretazione di Enrico Lo Verso. \nSul palco\, Vitangelo Moscarda – o “quel Gengè”\, come lo chiama sua moglie Dida – prende vita nella voce e nel corpo di Lo Verso\, che dà anima e respiro a tutti i personaggi del romanzo. In settanta minuti di puro teatro\, l’attore conduce gli spettatori nei meandri della coscienza\, restituendo a ciascuno il proprio riflesso\, la propria maschera\, la propria verità; un viaggio dentro l’identità e la fragilità umana\, in quel labirinto di ruoli e percezioni che Pirandello aveva saputo raccontare con ironia e lucidità profetica. Lo spettacolo non si limita a rappresentare una storia\, ma diventa un’esperienza emotiva e intellettuale\, un’occasione per riconoscersi e interrogarsi\, per scoprire che dietro ogni “centomila” si nasconde sempre un “uno” e che\, a volte\, per ritrovare se stessi bisogna accettare il rischio di restare “nessuno”. E così\, dopo dieci anni\, Uno\, Nessuno Centomila non è più soltanto uno spettacolo: è un viaggio\, un incontro\, una seduta collettiva in cui ognuno\, nel buio della sala\, si chiede chi sia. Perché siamo tutti\, un po’\, quel Vitangelo Moscarda. Siamo tutti\, un po’\, uno\, nessuno e centomila. \nBiglietti da 12 a 27 euro in prevendita dal 3 ottobreINFO ABBONAMENTI QUIBOTTEGHINO TEATRO DELLA FORTUNAPiazza XX Settembre n. 1 tel. 0721 800750 \n  \nAMAT e biglietterie del circuito 071 2072439
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SUMMARY:CANI LUNARI
DESCRIPTION:Festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee in programma venerdì 16 e sabato 17 ottobre su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT e il sostegno di Regione Marche e MiC \nvenerdì 16 ottobre alle ore 21 il Teatro Ventidio Basso ospita Cani lunari di Francesco Marilungo\, intensa creazione coreografica che attraversa l’immaginario del femminile arcaico e della figura della strega come simbolo di un sapere marginale\, corporeo e resistente. Una performance che intreccia ricerca antropologica\, ritualità e danza contemporanea in un potente affresco visivo e sonoro.  \nAbbonamenti in vendita dall’11settembre: intero festival 60 euro\, 5 spettacoli al Teatro Ventidio Basso e al Teatro dei Filarmonici 40 euro. Informazioni\, prenotazioni e prevendite biglietteria del Teatro 0736 298770\, AMAT 071 2072439\, on line su www.vivaticket.com. Infoline 338 2812334\, attiva i giorni del festival.
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LOCATION:Teatro Ventidio Basso\, Via del Trivio\, 33\, 63100 Ascoli Piceno AP\, Ascoli Piceno\, Ascoli Piceno\, 63100
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SUMMARY:EMPATHY
DESCRIPTION:Empathy è un’indagine coreografica che usa la danza contemporanea e l’improvvisazione per esplorare l’empatia come valore assoluto e universale. Al centro del lavoro vi è la trasmissione della memoria\, analizzata nello specifico legame tra madre e figlio. Lo spettacolo mostra come i ricordi tramandati influenzino le scelte del singolo nella società. Al contempo\, esplora come queste stesse memorie vengano rielaborate dall’essere umano in base al contesto culturale e sociale in cui cresce.L’ispirazione scientifica nasce direttamente dalle scoperte sui neuroni specchio del Professor Giacomo Rizzolatti\, con cui la compagnia ha attivato un rapporto di mentoring nel 2025. Lo spettacolo funge inoltre da caso di studio per Embody Education\, un progetto di ricerca che coinvolge 10 università italiane per dimostrare come il corpo sia il primario e più significativo strumento di educazione nelle scuole. \nLa cifra stilistica della Compagnia Dancein si fonda sul principio del collettivo orizzontale. Gli artisti\, con e senza disabilità\, determinano l’evoluzione delle scene e i momenti performativi attraverso un processo esplorativo condiviso.In Empathy questo approccio si traduce in una struttura in cui ognuno degli 8 danzatori firma la propria scena come autore (per un totale di 9 scene)\, coadiuvato dalla visione della coreografa e mentore Monia Mattioli. \nURBINO_TEATRO SANZIO venerdì 16 ottobre 2026 ore 21INGRESSO GRATUITO \nINFO AMAT 071 2072439
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