{"id":130042,"date":"2026-09-25T11:54:59","date_gmt":"2026-09-25T10:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/marchespettacolo.com\/?post_type=tribe_events&#038;p=130042"},"modified":"2026-09-25T11:54:59","modified_gmt":"2026-09-25T10:54:59","slug":"bambu-2026","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/events\/bambu-2026\/","title":{"rendered":"BAMBU 2026"},"content":{"rendered":"<p>[fuori abbonamento]<br \/>serata di danza e teatro contemporanei dal continente africano<br \/>Debutto: 8\/10\/2026 Romaeuropa festival<br \/>da un\u2019idea di Roberto Castello, produzione esecutiva: ALDES<\/p>\n<p>\u201c<strong>BAMBU<\/strong>\u201d \u00e8 un progetto che mira allo sviluppo delle relazioni culturali con l\u2019Africa subsahariana su basi di concreto e reciproco rispetto e coinvolge operatori italiani che promuovono buone pratiche di collaborazione creando un ponte tra l\u2019offerta di spettacoli di danza e teatro contemporanei africani e la domanda di spettacoli dei teatri italiani.<br \/>Lo scopo \u00e8 far conoscere la vivacissima scena artistica africana contemporanea costruendo relazioni professionali e umane solide e durature, fondate sulla condivisione degli obiettivi, sulla collaborazione e sulla fiducia combinando due elementi: un tour nazionale di spettacoli selezionati in collaborazione con direttori artistici africani, e un convegno internazionale che \u00e8 occasione di incontro, dibattito e elaborazione teorica tra artisti, operatori culturali, giornalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni ed ex diplomatici italiani e africani.<\/p>\n<p>I lavori scelti per questa seconda edizione di <strong>BAMBU<\/strong> sono tre brevi assoli:<\/p>\n<p><strong>MAHAKA<\/strong><br \/>di Linda Sarki Johnson (Nigeria)<br \/>in lingua Irigwe \u2013 popolo che vive nel distretto del Bassa, in Nigeria \u2013 significa \u201cLibert\u00e0\u201d. Un titolo programmatico dal momento che il lavoro di Linda tratta del liberarsi dai vincoli della tradizione per esplorare nuovi stili, movimenti ed espressioni. Un lavoro saldamente radicato in quel filone creativo improvvisativo che ha le sue origini profonde nella cultura africana, a cui si sono ispirate le forme pi\u00f9 libere del jazz.<\/p>\n<p><strong>KIZAZI<\/strong><br \/>di St\u00e9phanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo)<br \/>un percorso per riconnettersi con l\u2019ancestrale, una danza profondamente intima memoria del corpo come via per dispiegarne appieno il potere creativo. \u00c8 un dialogo con coloro che ci hanno preceduti, un omaggio alle stirpi femminili che hanno portato, dato alla luce, resistito e creato;<\/p>\n<p><strong>THIN LINE<\/strong><br \/>di Diana Odhiambo (Kenya)<br \/>ispirato alle sfide quotidiane artiste africane che devono destreggiarsi tra il peso delle aspettative culturali e la tensione tra passato, presente e futuro. In molte comunit\u00e0 le norme di genere impongono alle donne di conformarsi ai ruoli tradizionali e dedicarsi esclusivamente alla cura degli altri lasciando loro poco spazio per il loro percorso artistico.<\/p>\n<p>Tre autrici dell\u2019area equatoriale che trattano questioni legate all\u2019universo sociale e valoriale femminile con drammaturgie e scelte coreografiche che ben rappresentano la tensione fra tradizioni e cosmopolitismo che caratterizza la scena artistica africana contemporanea e che, non di rado, produce opere preziose che aprono nuove possibilit\u00e0 estetiche fuori dai rassicuranti stereotipi dello spettacolo contemporaneo occidentale.<br \/>Tutti temi che emergono con evidenza dagli spettacoli e che saranno anche il punto di partenza dell\u2019incontro col pubblico, moderato da Roberto Castello, che ogni sera accompagner\u00e0 gli spettacoli, cos\u00ec da offrire l\u2019occasione, davvero rara, di sentire raccontare dalla viva voce delle artiste, il quadro culturale e sociale all\u2019interno del quale agiscono e creano.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":117532,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_tribe_events_status":"","_tribe_events_status_reason":"","footnotes":""},"tags":[],"tribe_events_cat":[28],"class_list":["post-130042","tribe_events","type-tribe_events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tribe_events_cat-danza","cat_danza"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/130042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events"}],"about":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/tribe_events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130042"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/130042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130048,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/130042\/revisions\/130048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130042"},{"taxonomy":"tribe_events_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events_cat?post=130042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}