{"id":126835,"date":"2026-05-14T11:24:22","date_gmt":"2026-05-14T10:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/marchespettacolo.com\/?post_type=tribe_events&#038;p=126835"},"modified":"2026-05-14T11:24:22","modified_gmt":"2026-05-14T10:24:22","slug":"oltre-2","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/events\/oltre-2\/","title":{"rendered":"OLTRE"},"content":{"rendered":"<p>COME 16+29 PERSONE<br \/>HANNO ATTRAVERSATO<br \/>IL DISASTRO DELLE ANDE<br \/>ideazione e regia Fabiana Iacozzilli<br \/>drammaturgia Linda Dalisi, Fabiana Iacozzilli<br \/>con Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti<br \/>Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini, Simone Zambelli<br \/>dramaturg Linda Dalisi<br \/>scene e progettazione puppets Paola Villani<br \/>musiche e suono Franco Visioli<br \/>luci Raffaella Vitiello<br \/>cura dell\u2019animazione Michela Aiello<br \/>aiuto regia Cesare Del Beato<br \/>assistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino<br \/>con le testimonianze di Roberto Canessa, Beatriz Echavarren, Roy Harley<br \/>Soledad Inciarte, Susana Danr\u00e9e de Magri, Ana Ines Mart\u00ednez Lamas<br \/>Juan Pedro Nicola, Alejandro Nicolich, Gabriel Nogueira, Claudia P\u00e9rez del Castillo<br \/>Eduardo Strauch, Teresita V\u00e1squez, Gustavo Zerbino<br \/>traduttrici e interpreti Virginia Gramaglia, Diana Da Rin<br \/>produzione Teatro Stabile dell\u2019Umbria<br \/>in coproduzione con Cranpi, La Fabbrica dell\u2019Attore \u2013 Teatro Vascello<br \/>con il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival<br \/>con il sostegno del Centro di Residenza dell\u2019Emilia-Romagna L\u2019arboreto \u2013 Teatro Dimora | La Corte<br \/>Ospitale, Teatro Biblioteca Quarticciolo<br \/>con il contributo dell\u2019Istituto Italiano di Cultura di Montevideo<br \/>un ringraziamento a Fivizzano27 e al Comune di Gubbio<br \/>un ringraziamento speciale a Biblioteca Nuestros Hijos<\/p>\n<p>In quel fuori radicale, dove non ci sono le condizioni per la vita e solo ci si arriva per colpa di una forma di violenza verticale, si palesa la domanda sull\u2019arrivo dell\u2019uomo all\u2019esistenza. Gabriel Galli<br \/>Se fossi morto, avrei donato il mio corpo agli altri affinch\u00e9 se ne servissero, affinch\u00e9 le mie braccia aiutassero e le mie gambe camminassero e i miei muscoli si muovessero e partecipassero al progetto di vivere. Roberto Canessa<br \/>L\u2019uomo \u00e8 come una marionetta i cui fili sono appesi alle stelle. Carlos Saavedra Weise<\/p>\n<p>Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell\u2019aeronautica militare uruguaiana si schiant\u00f2 sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club insieme ad alcuni amici e familiari. I ragazzi avrebbero dovuto affrontare una partita, la rotta era da Montevideo, in Uruguay, a Santiago, in Cile. Solo un passeggero non aveva alcun legame con la squadra. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. Il 22 dicembre 1972 il mondo venne a sapere che sulla Cordigliera delle Ande i passeggeri erano sopravvissuti cibandosi dei corpi dei loro amici.<br \/>Alla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi ed io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo \u2013 oggi uomini di et\u00e0 comprese tra i 70 e i 75 anni \u2013 e alcune tra le sorelle, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case, nei loro posti di lavoro, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno \u00e8 contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni. Ma cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia?<br \/>Siamo partite con tante domande, le nostre e quelle dei nostri collaboratori, e siamo tornate con la consapevolezza che questa \u00e8 una vicenda \u201cprismatica\u201d come la definisce Linda Dalisi, in cui non ci sono n\u00e9 vincitori n\u00e9 eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall\u2019altro lato della montagna, in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi \u2013 allo stesso modo e con la stessa intensit\u00e0 \u2013 interpellavano indovini e pregavano dio, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.<br \/>E quindi \u201cfin dove \u00e8 disposto a spingersi l\u2019essere umano?\u201d<br \/>Nando Parrado, \u00e8 forse il personaggio pi\u00f9 carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent\u2019anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e, soprattutto, aveva un padre a cui andare a dire \u201cpap\u00e0 sono vivo, non devi piangere tre corpi ma solo due\u201d.<br \/>\u00c8 dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell\u2019incidente e, al tempo stesso, \u00e8 luogo di salvezza e unico ventre materno. Nella scelta della lingua scenica risiede la volont\u00e0 di mettere al centro della narrazione le questioni legate al corpo, utilizzando delle marionette ispirate alle opere di Giacometti come mezzo per consentire ai corpi di diventare scheletrici davanti agli occhi del pubblico; per consentire a questi corpi di entrare uno dentro l\u2019altro. Il mondo della figura posiziona la vicenda su un piano metafisico e i puppets, per loro natura punti di contatto con il mistero e il perturbante, ci fanno sprofondare nella dimensione spirituale di cui la vicenda \u00e8 intrisa. Centrale all\u2019interno di questo lavoro \u00e8, come gi\u00e0 accaduto nei miei precedenti spettacoli, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze.<br \/>Perch\u00e9 raccontiamo oggi questa storia?<br \/>Perch\u00e9 \u00e8 una storia piena d\u2019amore, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull\u2019essere o il non essere, perch\u00e9 ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ci\u00f2 che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore, perch\u00e9 \u00e8 la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? Ma anche perch\u00e9 come dice Ana Ines Lamas, sorella di una delle vittime, \u00e8 una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Info e biglietti<\/strong><\/p>\n<p>Biglietto posto unico da \u20ac 8 a \u20ac 28<\/p>\n<p>Biglietti disponibili da sabato 3 ottobre 2026<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":126832,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_tribe_events_status":"","_tribe_events_status_reason":"","footnotes":""},"tags":[],"tribe_events_cat":[10],"class_list":["post-126835","tribe_events","type-tribe_events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tribe_events_cat-teatro","cat_teatro"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/126835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events"}],"about":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/tribe_events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126835"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/126835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126836,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/126835\/revisions\/126836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126835"},{"taxonomy":"tribe_events_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events_cat?post=126835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}