{"id":115680,"date":"2025-08-18T12:38:42","date_gmt":"2025-08-18T11:38:42","guid":{"rendered":"https:\/\/marchespettacolo.com\/?post_type=tribe_events&#038;p=115680"},"modified":"2025-08-18T12:38:42","modified_gmt":"2025-08-18T11:38:42","slug":"tragudia","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/events\/tragudia\/","title":{"rendered":"TRAG\u00d9DIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"mom-post-meta single-post-meta\">\n<div class=\"post-tools\"><em>di<\/em> <strong>Alessandro Serra<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><em>liberamente ispirato alle opere di<\/em> <strong>Sofocle<\/strong>, <strong>Euripide, <\/strong><strong>Aristofane<\/strong>, <strong>Seneca <\/strong><em>and<\/em> <strong>altre fonti per il racconto del mito<\/strong><br \/><em>con<\/em> <strong>Alessandro Burzotta<\/strong>, <strong>Salvo Drago<\/strong>, <strong>Francesca Gabucci<\/strong>, <strong>Sara Giannelli, <\/strong><strong>Jared McNeill<\/strong>, <strong>Chiara Michelini<\/strong>, <strong>Felice Montervino<\/strong><br \/><em>scrittura di scena<\/em> <strong>Alessandro Serra<\/strong><br \/><em>traduzione in lingua grecanica<\/em> <strong>Salvino Nucera<\/strong><br \/><em>voci e canti<\/em> <strong>Bruno De Franceschi<\/strong><br \/><em>produzione<\/em> <strong>Sardegna Teatro<\/strong>, <strong>Teatro Bellini, <\/strong><strong>ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione<\/strong>, <strong>Fondazione Teatro Due Parma<\/strong><br \/><em>in collaborazione con<\/em> <strong>Compagnia Teatropersona<\/strong>, <strong>I Teatri di Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n<p><em>nello spettacolo \u00e8 previsto l\u2019utilizzo di luci stroboscopiche<br \/><\/em><em>spettacolo in lingua grecanica con sovratitoli in italiano<\/em><\/p>\n<p><em>Il linguaggio \u00e8 ci\u00f2 che vogliamo dire.<\/em> Italo Calvino<\/p>\n<p>Macerie.<br \/>In un\u2019epoca di macerie non c\u2019\u00e8 altra possibilit\u00e0 che lavorare su ci\u00f2 che resta,<br \/>soffiare sulle ceneri per riattivare il fuoco.<br \/>Ci\u00f2 che resta della tragedia:<br \/>parole senza suono.<br \/>Ci\u00f2 che resta della polis:<br \/>una societ\u00e0 di estranei.<br \/>Ci\u00f2 che resta del rito:<br \/>una drammaturgia spenta.<br \/>Ci\u00f2 che resta di un mito:<br \/>una storiella venuta a noia.<br \/>Ci\u00f2 che resta di un eroe:<br \/>un personaggio fuori fuoco.<br \/>Il canto di Edipo si edifica sulle macerie.<\/p>\n<p>Scrive Antifane nella commedia <em>Poiesis<\/em>:<br \/><em>La tragedia \u00e8 un\u2019arte fortunata, perch\u00e9 gli spettatori conoscono l\u2019intreccio gi\u00e0 prima che il poeta lo racconti, basta ricordarglielo. Appena pronunziato il nome di \u00abEdipo\u00bb, gi\u00e0 si sa tutto il resto \u2013 il padre Laio, la madre Giocasta, le figlie, i figli, che cosa ha sofferto, la sua colpa.<\/em><\/p>\n<p>Come ricostruire oggi quel sapere collettivo che esonerava il poeta tragico dal dover volgere in prosa il mito e lo legittimava a sollecitare immediate visioni nel pubblico?<br \/>Come compiere il tragico oggi?<br \/>Quale linguaggio \u00e8, ci\u00f2 che tramite Sofocle, vogliamo dire allo spettatore? E in quale lingua?<br \/>Il greco di Sofocle era volutamente alto e musicale, una lingua che ci strappa dal piano di realt\u00e0 e ci pone su un livello di trascendenza.<br \/>Come consegnare al pubblico la drammatizzazione perfetta del mito perfetto in una lingua non ostile e concettuale ma musicale, istintiva e sensuale?<br \/>L\u2019italiano sembra abbassare il tragico a un fatto drammatico.<br \/>Abbiamo perci\u00f2 scelto il grecanico, lingua che ancora oggi risuona in un angolo remoto di quella che fu la Magna Grecia, una striscia di terra che dal mare si arrampica sull\u2019Aspromonte scrutando all\u2019orizzonte l\u2019Etna.<br \/>Vestigia sonore di un antico greco oggi parlato da pochi individui figli di una generazione che aveva vergogna della lingua di Omero e ha smesso di insegnarla ai figli, per concedersi la speranza di un futuro migliore, in una societ\u00e0 in cui la lingua dei poeti \u00e8 stata scalzata da quella della televisione.<br \/>Un idioma antichissimo sporcato da lingue piovute dall\u2019alto e da dialetti subalterni cresciuti spontanei nel campo sublime seminato dai greci come il calabro e il pugliese.<br \/>La tragedia di Edipo \u00e8 ambientata in una citt\u00e0 ridotta al lumicino, arida, sterile, in decomposizione. Eppure Sofocle guida lo spettatore verso una luce interiore che si manifester\u00e0 a Colono, nel bosco sacro in cui Edipo verr\u00e0 letteralmente assorbito dagli dei.<br \/>La tragedia perfetta della quale Aristotele si serve costantemente come modello ideale nel corso della sua trattazione teorica.<br \/>Tragedia freudiana per antonomasia. Archetipo stesso di qualsiasi tragedia.<\/p>\n<p>Ripartiamo dalle crudeli visioni di Artaud:<br \/><em>\u00c8 stupido rimproverare alle masse di non avere il senso <\/em>del <em>sublime, quando si confonde il sublime con una sua manifestazione formale, che oltretutto \u00e8 sempre una manifestazione morta. Se per esempio la folla contemporanea non capisce pi\u00f9 Edipo re, oserei dire che \u00e8 di Edipo re la colpa, non della folla.<\/em><\/p>\n<p>Come consegnare Edipo alla folla contemporanea nella sua funzione primigenia di <em>pharmakos<\/em>? Capro espiatorio espulso dalla stessa citt\u00e0 che lo aveva salutato come re.<br \/>Come rendere Sofocle accessibile a tutti?<br \/>Come elaborare il lutto per la perdita della polis e del sacro? Come liberare Edipo dalla sua colpa?<br \/>Edipo, il fortunato salvatore della polis che risponde a un indovinello per bambini. Edipo, l\u2019incestuoso e il parricida.<br \/>Edipo, che ha il coraggio supremo di voler conoscere s\u00e9 stesso. Edipo che rinnega gli d\u00e8i e i veggenti,<br \/>Edipo che discende alle radici marce del suo albero genealogico, si riconosce<br \/>e si acceca gli occhi.<br \/>Non per punirsi ma per acquisire una vista profetica.<br \/>Privato della vista esteriore finalmente Edipo vede il suo cammino senza perdere la sua umana fragilit\u00e0. Vaga nelle tenebre in cerca della sorgente di luce.<br \/>Cammina senza guida in direzione del bosco caro alle Eumenidi e in un bagliore luminoso si congiunge agli dei, conquistando cos\u00ec, come Krishna, la liberazione da questo mondo materiale.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>INFO E BIGLIETTI<\/strong><\/p>\n<p>Biglietti euro 12 in prevendita dal 24 settembre<\/p>\n<p><strong>ABBONAMENTI <\/strong>DAL 10 SETTEMBRE<br \/>ABBONAMENTO INTERO FESTIVAL [9 spettacoli] 50 euro<br \/>ABBONAMENTO A TEATRO [4 spettacoli: Teatro Ventidio Basso e Teatro dei Filarmonici] 30 euro<br \/><strong>INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI &amp; PREVENDITE<\/strong><br \/>BIGLIETTERIA DEL TEATRO PIAZZA DEL POPOLO 0736 298770<br \/>dal luned\u00ec al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30<br \/><strong>BIGLIETTERIA PRESSO I LUOGHI DI SPETTACOLO<\/strong><br \/>aperta mezz\u2019ora prima dell\u2019inizio<br \/><strong>INFOLINE <\/strong>attiva i giorni del festival 338 2812334<\/p>\n<p>INFO AMAT 071 2072439 [luned\u00ec \u2013 venerd\u00ec orario 10 \u2013 16]<\/p>\n<p><em>L\u2019acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.<\/em><\/p>\n<p>INFO AMAT 071 2072439 \/ 2075880 (luned\u00ec- venerd\u00ec orario 10-16)<\/p>\n<p><em>L\u2019acquisto online comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non permette di accedere alle categorie di riduzione. <\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>X festival delle arti sceniche contemporanee<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":115681,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_tribe_events_status":"","_tribe_events_status_reason":"","footnotes":""},"tags":[],"tribe_events_cat":[10],"class_list":["post-115680","tribe_events","type-tribe_events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tribe_events_cat-teatro","cat_teatro"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/115680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events"}],"about":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/tribe_events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115680"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/115680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115682,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/115680\/revisions\/115682"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115680"},{"taxonomy":"tribe_events_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events_cat?post=115680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}