{"id":22382,"date":"2020-02-10T13:37:44","date_gmt":"2020-02-10T12:37:44","guid":{"rendered":"5e415ca78258d0ae620003d1"},"modified":"2020-02-10T13:37:56","modified_gmt":"2020-02-10T12:37:56","slug":"mine-vaganti-di-ferzan-ozpetek-venerdi-14-e-sabato-15-febbraio-al-teatro-lauro-rossi-di-macerata-domenica-16-al-pergolesi-di-jesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/posts\/mine-vaganti-di-ferzan-ozpetek-venerdi-14-e-sabato-15-febbraio-al-teatro-lauro-rossi-di-macerata-domenica-16-al-pergolesi-di-jesi\/","title":{"rendered":"\u201cMINE VAGANTI\u201d DI FERZAN OZPETEK VENERD\u00cc 14 E SABATO 15 FEBBRAIO AL TEATRO LAURO ROSSI DI MACERATA DOMENICA 16 AL PERGOLESI DI JESI"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il debutto a Fermo, torna nelle Marche Mine vaganti prima regia teatrale di Ferzan Ozpetek, adattamento teatrale del suo capolavoro cinematografico, venerd\u00ec 14 e sabato 15 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nel cartellone promosso dal Comune di Macerata con l\u2019AMAT, domenica 16 febbraio al Teatro Pergolesi di Jesi nel cartellone realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l\u2019AMAT e il Comune di Jesi. Protagonisti dello spettacolo &#8211; prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana \u2013 sono Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi e Caterina Vertova, accanto a loro Roberta Astuti, Sarah Falanga, Luca Pantini, Francesco Maggi, Edoardo Purgatori e Mimma Lovoi.<\/p>\n<p>Con Mine vaganti a Macerata torna Gente di teatro, la serie di incontri programmata dall\u2019Amministrazione comunale e dall\u2019AMAT, che sabato 15 febbraio, alle 18, nel foyer del Teatro Lauro Rossi, vedr\u00e0 protagonisti gli interpreti dello spettacolo.<\/p>\n<p>\u201cCome trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico? Questa \u00e8 stata la prima domanda che mi sono posto \u2013 afferma Ferzan Ozpetek -, e che mi ha portato un po\u2019 di ansia, quando ha cominciato a prendere corpo l\u2019ipotesi di teatralizzare Mine vaganti. La prima volta che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale. Poco dopo avviammo il progetto del film e chiamammo Ivan Cotroneo a collaborare alla sceneggiatura. Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola. Certo, ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell\u2019essenziale intrigante, attraente, umoristico. Ho tralasciato circostanze che mi piacevano tanto, ma quello che il cinema mostra, il teatro nasconde, e cos\u00ec ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per dare nuova linfa all\u2019allestimento. L\u2019ambientazione pure cambia. Ora una vicenda del genere non potrebbe reggere nel Salento, perci\u00f2 l\u2019ho ambientata in una cittadina tipo Gragnano o l\u00ec vicino. In un posto dove un coming out ancora susciterebbe scandalo. Rimane la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredit\u00e0 la direzione dell\u2019azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verit\u00e0. Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi a un cambiamento sociale ormai irreversibile. Qui la parte del pater familias \u00e8 emblematica, oltre che drammatica e ironica allo stesso tempo. Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalit\u00e0 mediate dallo schermo. Il teatro pu\u00f2 permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze. A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene. Qui c\u2019\u00e8 il merito di Luigi Ferrigno che si \u00e8 inventato un gioco di movimenti con i tendaggi; anche le luci di Pasquale Mari fanno la loro parte, lo stesso per i costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti. Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo spettatore \u00e8 parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano. La piazza\/pubblico \u00e8 il cuore pulsante che scandisce i battiti della pi\u00e8ce\u201d.<\/p>\n<p>Info: Macerata biglietteria dei Teatri 0733 230735, Jesi Teatro Pergolesi 0731 206888. Inizio spettacoli ore 21.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il debutto a Fermo, torna nelle Marche Mine vaganti prima regia teatrale di Ferzan Ozpetek, adattamento teatrale del suo capolavoro cinematografico, venerd\u00ec 14 e sabato 15 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nel cartellone promosso dal Comune di Macerata con l\u2019AMAT, domenica 16 febbraio al Teatro Pergolesi di Jesi nel cartellone realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l\u2019AMAT e il Comune di Jesi. 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