{"id":17950,"date":"2017-01-13T13:47:20","date_gmt":"2017-01-13T12:47:20","guid":{"rendered":"5878da688258d0f73100008e"},"modified":"2017-01-18T15:54:12","modified_gmt":"2017-01-18T14:54:12","slug":"a-come-srebrenica-gradara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/posts\/a-come-srebrenica-gradara\/","title":{"rendered":"A COME SREBRENICA &#8211; GRADARA"},"content":{"rendered":"<p><em>Dicono: chi \u00e8 sopravvissuto a Srebrenica non pu\u00f2 dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l\u2019ha conosciuta non pu\u00f2 dire di aver visto la guerra in Bosnia. \u00c8 per questo che abbiamo voluto raccontare l\u2019assedio e la caduta di Srebrenica.\u201cIo sono nata in un paese davanti al mare\u2026\u201d, una donna torna bambina scrutando l\u2019orizzonte. \u201cCosa c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte?\u201d si chiede. Una domanda semplice, ma scopriamo che certe domande non ce le facciamo mai. O almeno, quella domanda non ce la siamo fatta, quando la risposta era una, e semplice: dall\u2019altra parte del mare c\u2019\u00e8 una terra e una guerra.<\/em>  <strong>Roberta Bigiarelli<\/strong> sar\u00e0 a <strong>Gradara<\/strong> (PU) mercoled\u00ec <strong>21 gennaio<\/strong> per un doppio appuntamento, pomeriggio e sera, sulla tragedia di Srebrenica, il genocidio compiuto in Europa dopo la Seconda guerra mondiale di cui quest&#8217;anno ricorre il <strong>20\u00b0 anniversario<\/strong> (11 luglio 1995-2015).  Nel pomeriggio, <strong>ore 18:30, Palazzo Rubini Vesin<\/strong> incontro con <strong>Roberta Biagiarelli<\/strong> and <strong>Nicole Corritore<\/strong> (giornalista, Osservatorio Balcani e Caucaso) per raccontare la storia della citt\u00e0 bosniaca di Srebrenica. Nell&#8217;ambito del PROGETTO SCUOLA DI PLATEA, in collaborazione con il Liceo Classico \u201cT. Mamiani\u201d, Pesaro.  La sera, <strong>ore 21.15, Teatro Comunale<\/strong> Roberta Biagiarelli andr\u00e0 in scena con il suo monologo <em>A COME SREBRENICA<\/em>. Nell&#8217;ambito di <em>TEATRO &amp; SOCIET\u00c0: QUANDO LA SCENA SI FA CIVILE. PER IL VENTENNALE DEL GENOCIDIO<\/em>  <strong>A COME SREBRENICA<\/strong>  con <strong>Roberta Biagiarelli<\/strong>  di <strong>Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli, Simona Gonella<\/strong>  regia <strong>Simona Gonella<\/strong>  consulenza <strong>Luca Rastello<\/strong>  organizzazione <strong>Babelia&amp;C &#8211; Progetti Culturali<\/strong>  Intorno al 9 luglio 1995 l\u2019armata serbo bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica e il territorio circostante. L\u2019offensiva si protrae fino all\u201911 luglio 1995, giorno in cui le unit\u00e0 serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella met\u00e0 di luglio del 1995 \u00e8 solo l\u2019epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di Assedio.Un\u2019attrice sola sul palco per pi\u00f9 di un\u2019ora diventa narratrice e protagonista di una storia dove la Ragion di Stato e gli Interessi di Politica Internazionale hanno giocato a Risiko con la vita di decine di migliaia di persone. Questo spettacolo\/ testimonianza ricorda le vittime e punta il dito sui carnefici: Aggressori e Aggrediti. Ci siamo chieste spesso, procedendo in questo lavoro, se non fosse un progetto fin troppo ambizioso voler riempire di senso parole come Assedio o Massacro, voler colmare la distanza tra l\u2019una e l\u2019altra parte del mare. La risposta non l\u2019abbiamo ancora trovata. Oggi raccontare questa storia \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile. Le parole rischiano di semplificare la complessit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, di offendere il dolore di molti e questo non \u00e8 nelle nostre intenzioni.Semplicemente abbiamo tentato di dare una voce agli eventi, di infilare tra le tante cose dette e taciute il nostro sguardo.  Per informazioni:  <strong>AMAT &#8211; Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino<\/strong>  Tel 0721 3592515 (dal luned\u00ec al venerd\u00ec orario 10 &#8211; 13)  www.amatmarche.net &#8211; reteteatripu@amat.marche.it  Biglietteria teatro  Tel 366 6305500  www.babelia.org<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Dicono: chi \u00e8 sopravvissuto a Srebrenica non pu\u00f2 dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l\u2019ha conosciuta non pu\u00f2 dire di aver visto la guerra in Bosnia. \u00c8 per questo che abbiamo voluto raccontare l\u2019assedio e la caduta di Srebrenica.\u201cIo sono nata in un paese davanti al mare\u2026\u201d, una donna torna bambina scrutando l\u2019orizzonte. \u201cCosa c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte?\u201d si chiede. Una domanda semplice, ma scopriamo che certe domande non ce le facciamo mai. 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