{"id":127695,"date":"2026-06-25T11:33:40","date_gmt":"2026-06-25T10:33:40","guid":{"rendered":"https:\/\/marchespettacolo.com\/?p=127695"},"modified":"2026-06-25T11:33:51","modified_gmt":"2026-06-25T10:33:51","slug":"echi-voci-dal-passato-suoni-del-presente-al-via-dal-28-giugno-la-ii-edizione-allanfiteatro-romano-di-ancona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/posts\/echi-voci-dal-passato-suoni-del-presente-al-via-dal-28-giugno-la-ii-edizione-allanfiteatro-romano-di-ancona\/","title":{"rendered":"&#8220;Echi. Voci dal passato, suoni del presente&#8221; &#8211; Al via dal 28 giugno la II edizione all&#8217;Anfiteatro Romano di Ancona"},"content":{"rendered":"<p>Proiettata a pieno ritmo e con preziose energie in costante accelerazione verso l\u2019appuntamento con <strong>Ancona<\/strong> <strong>Capitale italiana della Cultura 2028<\/strong>, l\u2019Amministrazione comunale propone per il secondo anno \u201c<strong><em>Echi. Voci dal passato, suoni del presente\u201d, <\/em><\/strong>festival culturale ideato e curato dall\u2019Assessorato alla Cultura  nella straordinaria cornice dell \u2019<strong><u>Anfiteatro Romano di Ancona.<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La riconferma del<strong> prestigioso sito,<\/strong> che ha conquistato la cittadinanza, avviene grazie alla convenzione triennale 2025\u20132028 stipulata tra il <strong>Ministero della Cultura Palazzo ducale di Urbino \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Marche<\/strong> \u2013 <strong>Museo Archeologico Nazionale delle Marche<\/strong>, proprietario del sito, il contributo dell\u2019 <strong>Assessorato ai Grandi Eventi<\/strong> e il sostegno di <strong>Estra, Viva Servizi <\/strong>and <strong>Viva Energia.<\/strong><\/p>\n<p>La nuova edizione di ECHI consolida la sinergia con AMAT, di cui il Comune di Ancona \u00e8 socio fondatore, che ha svolto un ruolo di coordinamento tra tutti i soggetti e si \u00e8 occupato della complessa gestione del sito oltre che della promozione del festival. Proprio con AMAT \u00e8 stato costruito un cartellone pensato e scelto dall\u2019Assessorato alla Cultura per restituire all\u2019Anfiteatro una programmazione coerente con la sua storia, ma capace anche di parlare al pubblico contemporaneo.<\/p>\n<p>Dopo il grande successo della prima edizione, <em>Echi <\/em>torna quindi ad animare l\u2019estate cittadina con un programma che intreccia <strong>teatro classico, musica, canto e grandi interpreti della scena contemporanea, <\/strong>contribuendo al percorso che porter\u00e0 Ancona ad essere protagonista nella Cultura del Paese. Un percorso artistico di grande qualit\u00e0, in dialogo con il fascino senza tempo dell\u2019Anfiteatro Romano, conferma <em>Echi <\/em>come uno degli appuntamenti culturali pi\u00f9 attesi dell\u2019estate marchigiana e valorizza il ruolo di Ancona come citt\u00e0 sempre pi\u00f9 centrale nel panorama culturale nazionale.<\/p>\n<p><strong>La met\u00e0 delle serate<\/strong> in cartellone all\u2019Anfiteatro, sei su dodici, sono organizzate da <strong>AMAT<\/strong>.<\/p>\n<p>Si parte a fine giugno: il <strong>28<\/strong>, nell\u2019ambito di <em>TAU Teatri Antichi Uniti,<\/em> va in scena <strong><em>I Persiani<\/em><\/strong> di Eschilo, nella nuova intensa regia di <strong>Giovanni Ortoleva<\/strong>: un\u2019esperienza teatrale potente e attualissima che riporta alla vita la tragedia pi\u00f9 antica della storia, trasformandola in una profonda riflessione sul potere, sulla guerra e sulla fragilit\u00e0 umana. Sul palco un cast d\u2019eccezione composto da <strong>Enrico Campanati<\/strong>, <strong>Pietro Giannini<\/strong> \u2013 Premio Ubu 2025 come miglior attore under 35, <strong>Valentina Picello<\/strong> \u2013 Premio Ubu 2025 come migliore attrice e Premio della Critica ANCT 2025 \u2013 e <strong>Marco Santi<\/strong>. Tre generazioni di interpreti danno vita a un dialogo tra mito e contemporaneit\u00e0, un racconto con uno sguardo sorprendentemente moderno e universale, una tragedia eterna che parla al presente, capace di interrogare il pubblico sui conflitti, sull\u2019eredit\u00e0 della violenza e sul limite del potere.<\/p>\n<p>In un viaggio emozionante tra jazz, soul, blues e rock, la leggendaria <strong>Sarah Jane Morris<\/strong>, interprete potente dallo stile unico, giunge all\u2019Anfiteatro Romano il <strong>7 luglio<\/strong> con un live che mette in luce talento, emozione e pura magia musicale, con la sua voce unica e quattro ottave da pelle d\u2019oca. Sarah Jane Morris condivide il palco con <strong>Tony R\u00e9my<\/strong> and <strong>Dave D\u2019Andrade<\/strong>, alle chitarre, <strong>Henry Thomas<\/strong> al basso.<\/p>\n<p><strong>Gabriele Lavia<\/strong> il <strong>22 luglio<\/strong> \u2013 nell\u2019ambito di TAU Teatri Antichi Uniti \u2013 d\u00e0 voce a uno dei pi\u00f9 grandi capolavori della tragedia classica, <strong><em>Edipo Re<\/em><\/strong>, in una lettura intensa e profondamente umana che mette al centro il destino dell\u2019uomo e il suo inesauribile desiderio di conoscenza. Con la forza interpretativa che contraddistingue Gabriele Lavia, la figura di Edipo emerge come simbolo dell\u2019intelligenza umana: un uomo disposto a cercare la verit\u00e0 fino in fondo, anche quando questa conduce alla rovina. Considerata da Aristotele la \u201cperfetta espressione del genio tragico greco\u201d, l\u2019opera di Sofocle racconta la drammatica indagine condotta da Edipo per liberare Tebe dalla pestilenza causata dall\u2019ira di Apollo e la lettura di Lavia ne restituisce tutta la potenza.<\/p>\n<p><strong><em>Una piccola Odissea<\/em><\/strong> il <strong>28 luglio<\/strong> \u00e8 il viaggio appassionato e coinvolgente di <strong>Andrea Pennacchi<\/strong> dentro il grande racconto di <em>Odissea<\/em>, restituito nella sua dimensione pi\u00f9 viva e popolare, quella del racconto orale. Attore, autore teatrale e volto molto amato dal pubblico anche per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva <em>Propaganda Live<\/em> su La7, Pennacchi porta in scena una narrazione a pi\u00f9 voci che riporta al centro non solo le avventure di Odisseo, ma anche i personaggi che ne custodiscono la memoria \u2013 Penelope, Telemaco, Eumeo \u2013 in una trama fatta di ritorni, attese e riconoscimenti. Pennacchi intreccia il mito classico ai ricordi personali e familiari, trasformando l\u2019<em>Odissea<\/em> in una storia universale capace di parlare ancora oggi di casa, guerra, amore e identit\u00e0. Ad accompagnare il racconto, le musiche eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo, Gianluca Segato e Annamaria Moro amplificano l\u2019emozione della scena, evocando atmosfere antiche e rendendo ancora pi\u00f9 intenso il viaggio teatrale. Uno spettacolo poetico e contemporaneo, dove parola e musica si fondono in un\u2019esperienza coinvolgente e profondamente umana, proposto nell\u2019ambito del TAU Teatri Antichi Uniti.<\/p>\n<p><strong><em>Poveri cristi<\/em><\/strong> il <strong>4 agosto<\/strong> porta in scena l\u2019umanit\u00e0 fragile e invisibile delle periferie attraverso lo sguardo intenso e partecipe di <strong>Ascanio Celestini<\/strong>, una delle voci pi\u00f9 amate del teatro di narrazione contemporaneo. Tratto dal suo ultimo libro, lo spettacolo intreccia storie di uomini e donne ai margini della societ\u00e0: migranti, lavoratori precari, emarginati, persone che spesso restano senza voce e senza ascolto. Accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei, Celestini costruisce un racconto ogni sera diverso, scegliendo personaggi e vicende come in una scaletta musicale. In una periferia romana che assomiglia a tante periferie del mondo prendono vita figure indimenticabili: Giobbe, magazziniere analfabeta; Joseph, migrante sopravvissuto a mille traversie; la Prostituta, la Vecchia, il bambino zingaro, il razzista, fino a un sorprendente San Francesco. Con poesia, ironia e profonda sensibilit\u00e0 civile, Celestini trasforma questi \u201cpoveri cristi\u201d in protagonisti di un racconto corale che parla di dignit\u00e0, esclusione e speranza, restituendo al teatro la forza di dare voce a chi normalmente resta invisibile.<\/p>\n<p><strong><em>Elettra 1944<\/em><\/strong>, scritto e diretto da <strong>Giancarlo Nicoletti<\/strong>, trasporta il <strong>7 agosto<\/strong> il mito dell\u2019<em>Orestea<\/em> nella Roma occupata dell\u2019inverno 1944, trasformandolo in un intenso thriller familiare dove la guerra entra nelle case e sconvolge ogni legame. In una citt\u00e0 allo stremo sotto il giogo nazista, tra rastrellamenti, paura e resa dei conti, una famiglia \u00e8 costretta a confrontarsi con colpe, tradimenti e verit\u00e0 impossibili da nascondere. Al centro dello spettacolo spicca la magnetica interpretazione di <strong>Pamela Villoresi<\/strong>, affiancata da <strong>Giulio Corso<\/strong>, <strong>Francesco Foti<\/strong> and <strong>Alice Spisa<\/strong>, protagonisti di una messa in scena tesa e coinvolgente, capace di intrecciare memoria storica e tragedia contemporanea. Le scene di Alessandro Chiti restituiscono un ambiente claustrofobico e sospeso, mentre le musiche originali di Mario Incudine amplificano la forza emotiva del racconto, proposto nell\u2019ambito di TAU Teatri Antichi Uniti.<\/p>\n<p>Biglietti 22 euro, ridotti 20 euro; carnet 4 spettacoli (<em>I Persiani, Lavia legge Edipo Re, Una piccola Odissea, Elettra 1944<\/em>) 80 euro, ridotto 72 euro. Informazioni e prevendite AMAT e circuito vivaticket. Inizio spettacoli ore 21.<\/p>\n<p>==================================================================<\/p>\n<p>Un altro spazio importante \u00e8 occupato da <strong>ANCONA JAZZ SUMMER FESTIVAL a cura di Spaziomusica<\/strong> che anche quest\u2019anno propone <strong>3 serate, il 16-18-19 luglio,<\/strong> con il prezioso contribuito <strong>dell\u2019Assessorato ai Grandi Eventi <\/strong>per i concerti di <strong>Chiara Civello e Billy Cobham: <\/strong>gioved\u00ec 16 luglio \u2013 ore 21,15 in scena <strong>EMMA SMITH QUARTET; <\/strong>sabato 18 luglio \u2013 ore 21,15 <strong>ANDY MIDDLETON &amp; PIOTR WYLEZOL DUO <\/strong>e ore 22,15 <strong>CHIARA CIVELLO \u201cACUSTICA\u201d; <\/strong>domenica 19 luglio \u2013 ore 21,15 <strong>BILLY COBHAM \u201cTIME MACHINE\u201d<\/strong><\/p>\n<p><u>Nei dettagli: <\/u>Gioved\u00ec 16 luglio- <strong>EMMA SMITH QUARTET, Emma Smith, voce; Jamie Safir, pianoforte; Tom Farmer, contrabbasso; Luke Tomlinson, batteria (LA FORMAZIONE \u00c8 DA CONFERMARE)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver iniziato la carriera come componente del trio vocale \u201cThe Puppini Sisters\u201d, affascinante gruppo basato su un repertorio esclusivamente swing, Emma Smith intraprende la via da solista nel 2022, ottenendo subito larghi consensi da pubblico e critica. Proveniente da una famiglia di musicisti, Emma dimostra, fin da giovanissima, entusiasmo e amore verso il jazz, che affronta con padronanza tecnica e supporto di feeling di impressionante impatto sonoro e scenico. Ha collaborato con Gregory Porter, Michael Bubl\u00e9, l\u2019orchestra di Quincy Jones, il quintetto di Jeremy Pelt, si \u00e8 esibita in teatri e club prestigiosi in Europa e Stati Uniti e, soprattutto, ha riscosso ovunque grande successo in virt\u00f9 di una rara maestria del palcoscenico e di una capacit\u00e0 di interpretare il passato con ottica moderna che rappresenta una ventata di aria fresca nell\u2019affollato panorama del jazz vocale contemporaneo. Per timbro di voce, dal peculiare tono ambrato, e per disponibilit\u00e0 verso stili diversi, dal soul al song di Broadway, dallo standard jazzistico al brano pop, Emma Smith \u00e8 cantante di straordinarie qualit\u00e0 espressive e formidabile potere comunicativo, tali da collocarla nella pi\u00f9 nobile tradizione del canto jazz inglese (Annie Ross, Norma Winstone, Claire Martin, Cleo Laine, solo per citarne alcune), e che il suo abituale trio sapr\u00e0 valorizzare al meglio per una serata che si preannuncia da ricordare.<\/p>\n<p>Sabato 18 luglio \u2013 ore 21,15, <strong>ANDY MIDDLETON &amp; PIOTR WYLEZOL DUO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andy Middleton, sax tenore; Piotr Wylezol, pianoforte<\/strong><\/p>\n<p>Come \u00e8 ormai tradizione, la giornata del 18 luglio \u00e8 dedicata alla memoria della liberazione di Ancona nel 1945 da parte delle truppe polacche stanziate nelle Marche, e forse nessun altro come questo duo pu\u00f2 essere in grado, per l\u2019enorme bagaglio di sensazioni che sottende, di avvicinarsi alle emozioni di quel momento storico. In effetti sia Middleton sia Wylezol parlano la stessa lingua, pur essendo nati in Paesi diversi e lontani, quella della poesia e della creativit\u00e0 senza confini. Andy, nato nel 1962, ha potuto suonare con alcuni dei massimi esponenti del jazz moderno, quali Bob Mintzer, Joey Calderazzo, Renee Rosnes, Ralph Towner, Dave Holland, Maria Schneider, ha inciso molto da leader e da sideman (perfino con l\u2019orchestra di Lionel Hampton) e, nel tempo, ha accentuato un\u2019attivit\u00e0 parallela di insegnamento tale da garantirgli la cattedra di composizione, arrangiamento e sassofono jazz presso l\u2019Universit\u00e0 per la Musica e l\u2019Arte della Universit\u00e0 della Citt\u00e0 di Vienna. Il suo intendimento principale \u00e8 quello di non soffermarsi sull\u2019aspetto tecnico quanto nel cercare di far uscire la personalit\u00e0 dell\u2019allievo, di svilupparne il talento creativo.<\/p>\n<p>Con il pi\u00f9 giovane Piotr (1976) non poteva che intendersi a meraviglia. La storia musicale di questo fenomenale pianista parla da s\u00e9: solo nello scorso anno il suo album \u201cI Love Music\u201d \u00e8 stato candidato in patria come miglior disco, miglior artista e miglior compositore. Dopo un suo concerto a Londra, la stampa lo ha definito come uno dei pi\u00f9 straordinari talenti del pianismo europeo, e grazie ad un precedente disco, \u201cHuman Things\u201d, \u00e8 entrato a far parte delle leggende del jazz polacco, accanto a Krzysztof Komeda, Tomasz Stanko e Zbigniew Namyslowski; infine, \u00e8 l\u2019unico musicista polacco ad aver inciso un CD per la prestigiosa etichetta spagnola Fresh Sound (serie \u201cNew Talent\u201d). Senso melodico superiore, lirismo slavo peculiare, conoscenza del linguaggio jazzistico come crocevia di percorsi culturali diversi, tutto ci\u00f2 render\u00e0 il concerto qualcosa di unico e ineffabile.<\/p>\n<p>ore 22,15, <strong>CHIARA CIVELLO \u201cACUSTICA\u201d Chiara Civello, voce, chitarra; Marco Acquarelli, chitarra; Livia De Romanis, violoncello; Simone Alessandrini, sassofono; Stefano Costanzo, batteria.<\/strong><\/p>\n<p>Nome tra i pi\u00f9 acclamati della scena contemporanea nazionale e non, Chiara Civello ha definito la sua espressivit\u00e0 in un orizzonte musicale di sofisticata eleganza, in cui le influenze jazzistiche si mescolano con quelle dei tanti Paesi che ha frequentato, Stati Uniti e Brasile soprattutto. Entrando in contatto con Burt Bacharach, Tony Bennett, Chico Buarque, Ana Carolina, Gilberto Gil, Daniel Jobim e molti altri, \u00e8 riuscita a dar vita ad un messaggio sonoro di rara intensit\u00e0 e vibrante poesia. Prima italiana ad incidere per la prestigiosa etichetta Verve, Chiara canta in inglese, italiano, portoghese, spagnolo e francese con tale naturalezza da risultare cittadina del mondo. La sua voce, capace di unire fragilit\u00e0 e vigore, \u00e8 come uno specchio che riflette solo emozioni di innato potere comunicativo. Ne deriva uno spettacolo di sensazioni unico, che l\u2019ambiente dell\u2019Anfiteatro, di straordinario impatto visivo, riuscir\u00e0 a rendere ancor pi\u00f9 vivo e memorabile.<\/p>\n<p>Domenica 19 luglio \u2013 ore 21,15 <strong>BILLY COBHAM \u201cTIME MACHINE\u201d Billy Cobham, batteria; Bjorn Arko, sassofono; Andrea Andreoli, trombone; Antonio Baldino, tromba; Gary Husband, tastiere; Rocco Ziffarelli, chitarra; Victor Cisternas, basso.<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1944, Billy Cobham ha attraversato molte fasi jazzistiche, in particolare con il pianista Horace Silver e il sassofonista Stanley Turrentine, ma \u00e8 nell\u2019ambito del jazz-rock, dal finire degli anni \u201960, che ha trovato il suo pi\u00f9 consono raggio d\u2019azione, sul quale ha potuto valorizzare la sua impressionante tecnica strumentale. Collabora infatti con i fratelli Bracker, Miles Davis del periodo elettrico, la \u201cMahavisnu Orchestra\u201d del chitarrista John McLaughlin, e nel 1973 forma un proprio gruppo con cui registra un album, \u201cSpectrum\u201d, diventato un classico. Cobham \u00e8 oggi, pi\u00f9 che mai, un modello di riferimento stilistico, maestro della poliritmia e dei tempi dispari. La sua forza esecutiva, di incredibile vitalit\u00e0, si basa su combinazioni rullante, grancasse doppie, e piatti effettuate con sensazionale velocit\u00e0 e precisione. Uno dei primi ad utilizzare effetti elettronici sullo strumento, Cobham \u00e8 riconoscibile anche per la particolare accordatura dei tom tom, che conferisce un suono molto secco, e per le rullate, ereditate direttamente da Tony Williams. Ha reso, infine, anche popolare il piatto \u201ccinese\u201d, dal suono esplosivo e potente. Tutte queste peculiarit\u00e0 hanno permesso al batterista di essere richiesto in ambiti disparati, da uomo di sessione a scene pop-rock, e il suo nome \u00e8 ormai una leggenda.<\/p>\n<p>Con il suo abituale gruppo, Billy \u00e8 sempre pronto a presentare i successi del passato, ma anche di esprimere la realt\u00e0 del presente, spettacolare e coinvolgente, in grado di entusiasmare platee di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p>=================================================================<\/p>\n<p>La data di <strong>domenica 12 luglio \u201c<\/strong><em>CHORALITY \u2013 CORI POP FESTIVAL\u201d,<\/em> alla prima edizione, \u00e8 invece destinata agli amanti della Pop Music grazie a <strong>POPCONERO .<\/strong> La storia millenaria dell\u2019Anfiteatro Romano incontra l\u2019energia della musica moderna per il debutto di \u201cChorality\u201d, l\u2019innovativo festival ideato dal coro PopConero che unisce la grande coralit\u00e0 pop ai luoghi pi\u00f9 suggestivi del territorio. Sotto il cielo di Ancona, tre straordinarie realt\u00e0 si alterneranno sul palco accompagnate da band dal vivo. In scena lo storico <strong>Coro V. Cruciani di Ancona<\/strong>: attivo da oltre 40 anni, vanta un repertorio ad alto tasso di coinvolgimento grazie ai trascinanti arrangiamenti pop e rock curati appositamente dal suo direttore, il M\u00b0 Marco Guarnieri. Sul palco anche  il <strong>Coro A. Grilli di Sirolo<\/strong>, prestigioso coro polifonico misto con oltre 30 anni di attivit\u00e0 alle spalle e importanti partecipazioni a festival corali internazionali; la formazione si esibir\u00e0 con un ricco repertorio che spazia dal classico al pop\/rock, diretta dal M\u00b0 Samuele Barchiesi e accompagnata dal pianista Francesco Moscara. Il gran finale sar\u00e0 affidato ai <strong>90 elementi del travolgente coro PopConero<\/strong>, ideatore della rassegna, pronti a far cantare il pubblico con i pi\u00f9 grandi successi pop dagli anni \u201970 a oggi. Uno spettacolo unico, dove la musica e la bellezza della citt\u00e0 si fondono in un\u2019unica voce. Per info e biglietti <a href=\"mailto:choralityfestival@gmail.com\">choralityfestival@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>3281139951<\/p>\n<p><strong><em>==========================================================<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Andando ad <strong>agosto <\/strong>la serata del <strong>10<\/strong> \u2013 omaggio a San Lorenzo e alle stelle cadenti- si presenta come particolarmente suggestiva grazie alla presenza sul palco dell\u2019Anfiteatro del <strong>Coro Lirico Bellini <\/strong>con il concerto <em>Opera d\u2019estate<\/em><strong>, \u201cVa pensiero!\u201d, <\/strong>un concerto operistico nel quale verranno eseguiti diversi tra i brani pi\u00f9 conosciuti del repertorio lirico italiano, alcuni dei quali estrapolati dalle opere in Cartellone per la Stagione del Macerata Opera Festival 2026. Il pubblico potr\u00e0 emozionarsi ascoltando celebri composizioni che costituiscono l\u2019anima dell\u2019identit\u00e0 italiana, il suo genio creativo e l\u2019inventiva che la contraddistingue.<\/p>\n<p>Il <u>Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini <\/u>\u00e8 stato fondato come Associazione nel 1887, dagli anni \u201980 si \u00e8 strutturato in Cooperativa fino a diventare Ente del Terzo Settore nel 2024. Attualmente, \u00e8 la realt\u00e0 corale professionistica pi\u00f9 importante ed antica della Regione, e presta il suo lavoro artistico per le Stagioni Liriche dello Sferisterio di Macerata, il Teatro delle Muse di Ancona ed il Teatro Pergolesi di Jesi, effettuando tourne\u00e9 in diversi Teatri Lirici italiani (come quelli di Treviso, Lucca, Ferrara, Ravenna) e all\u2019estero, partecipando ad esempio a spettacoli d\u2019opera di grande prestigio presso il Royal Opera House di Muscat in Oman.<\/p>\n<p><strong>=========================================================<\/strong><\/p>\n<p>Chiude il cartellone di ECHI, il <strong>29 agosto,<\/strong> l\u2019appuntamento con il <strong>Festival Adriatico Mediterraneo, <\/strong>uno dei festival di punta e di consolidata affermazione identitaria del capoluogo e del territorio nella sua vocazione transfrontaliera che da anni si colloca alla fine della stagione estiva. Nell\u2019ambito di una programmazione tuttora in progress resta ancora \u201csegreto\u201d il nome dell\u2019artista che si esibir\u00e0 sul palco dell\u2019Anfiteatro ma sicuramente sar\u00e0 una conclusione indimenticabile di \u201cEchi\u201d.<\/p>\n<p>=============================================================<\/p>\n<p><strong>LE VISITE GUIDATE:<\/strong><\/p>\n<p>Da aprile a settembre 2026 \u00e8 riaperto al pubblico l\u2019Anfiteatro Romano con la stagione di visite guidate \u201cEchi. Voci dal passato, suoni del presente\u201d, un progetto curato dal MAN Marche e dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Ancona. L\u2019Anfiteatro \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 affascinanti della citt\u00e0: costruito tra il colle Guasco e il colle dei Cappuccini, poteva ospitare circa 8.000 spettatori ed \u00e8, insieme all\u2019Arco di Traiano, il monumento romano pi\u00f9 importante di Ancona. La sua storia attraversa i secoli: dalla strada ellenistica che saliva all\u2019acropoli e al tempio di Venere, passando per il convento medievale di San Bartolomeo, fino al carcere di Santa Palazia, attivo fino al terremoto del 1972. Oggi l\u2019area, al centro di un progetto di valorizzazione del Ministero della Cultura, torna protagonista con un percorso di visita che si affaccia a picco sul mare.<\/p>\n<p>Le visite guidate sono state avviate fin da Pasqua, a cura dall\u2019assessorato al Turismo e dal<strong> Museo Archeologico nazionale delle Marche<\/strong> negli orari 14:30, 15:30 e 16:30. Dalla primavera fino al 25 settembre le visite proseguono con cadenza regolare: il marted\u00ec alle 10:00 (a cura del personale del Museo, prenotazione obbligatoria) e il venerd\u00ec e sabato con partenze alle 14:30, alle 15:30 e alle 16:30.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 071 202602.<\/p>\n<p>Il biglietto integrato Anfiteatro e MAN Marche (8 \u20ac, ridotto 2 \u20ac per i 18 \u2013 25 anni, gratuito per i minorenni) comprende la visita guidata all\u2019Anfiteatro e l\u2019ingresso autonomo al Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ospitato nello splendido Palazzo Ferretti.<br \/>Il biglietto \u00e8 valido anche per il giorno di apertura successivo.<br \/>All\u2019interno del MAN Marche \u00e8 possibile visitare anche i Depositi Aperti, con oltre 6.000 reperti accessibili al pubblico.<\/p>\n<p>l\u2019Assessore alla Cultura <strong>Marta Paraventi: <\/strong>\u00abCon la seconda edizione di ECHI, che fa seguito al grande successo dello scorso anno con quasi 5000 presenze, confermiamo una scelta precisa: l\u2019Anfiteatro Romano \u00e8 un luogo vivo della citt\u00e0, non soltanto un patrimonio da custodire, ma uno spazio da abitare culturalmente. Questo festival \u00e8 nato come format dell\u2019Assessorato alla Cultura proprio per costruire una relazione nuova tra tutela, valorizzazione e spettacolo dal vivo. Il rapporto con il Ministero della Cultura \u00e8 fondamentale, cos\u00ec come la collaborazione con AMAT, che ci consente di dare qualit\u00e0 e struttura alla programmazione. Dopo il percorso di valorizzazione avviato fin dalla Pasqua 2026 con le visite guidate  curate dall\u2019Assessorato al Turismo, l\u2019Anfiteatro Romano conferma la propria vocazione a essere non solo sito archeologico, ma spazio vivo di fruizione culturale, incontro e produzione artistica. Abbiamo scelto infatti un cartellone capace di attraversare linguaggi diversi: teatro classico e riletture contemporanee nell\u2019ambito del TAU, il festival di AMAT che si svolge nei contesti archeologici delle Marche, musica e grandi appuntamenti di Ancona Jazz in sinergia con l\u2019Assessorato ai grandi Eventi, le sonorit\u00e0 del Festival Adriatico Mediterraneo, la  coralit\u00e0 pop in chiave moderna e un omaggio alla citt\u00e0 con il concerto  del Coro Bellini, dedicato ad Ancona 2028 che racconta  bene questa volont\u00e0: far dialogare tradizione e contemporaneit\u00e0, memoria e partecipazione, grandi linguaggi artistici e comunit\u00e0. In questo modo, l\u2019Anfiteatro Romano torna cos\u00ec a essere uno dei luoghi simbolici della nuova stagione culturale di Ancona\u201d.<\/p>\n<p><strong>l\u2019assessore ai Grandi Eventi, Angelo Eliantonio:<\/strong> \u201cUn grazie all\u2019assessore Paravaenti che ha coordinato le tante anime coinvolte in questa rassegna e un ringraziamanto speciale al prof. Voltolini, direttore del Museo Atcheologico delle Marche, fortemente ricettivo rispetto ai desideri e alle esigenza della cittadinanza, per noi amministratori un interlocutore perfetto. Perseguire la valorizzazione e l\u2019apertura al pubblico dell\u2019Anfiteatro romano \u00e8 stata opera del sindaco Silvetti e gliene siamo tutti grati. Gli eventi di livello che il sito ospiter\u00e0 a partire dalla fine del mese di giugno possiamo leggerli come tappe di avvicinamento ad Ancona Capitale Italiana Cultura 2028, che coinvolger\u00e0 non solo il territorio locale, regionale e nazionale, ma \u201cparler\u00e0\u201d anche al mondo. Pertanto ringrazio tutti i soggetti che hanno lavorato a questo cartellone e in particolare Spaziomusica, storica promotrice di Ancona jazz con la quale abbiamo messo a punto gli straordinari concerti di Chiara Civello e Billy Cobham, e ringrazio fortemente il M\u00b0 Simone Giorgini, curatore di Cori Pop Festival, artista ad altissimi livelli, in questi giorni impegnato con i concerti di Ultimo, che fa numeri da record.\u201d<\/p>\n<p><strong>Il direttore di MAN Marche, Diego Voltolini: \u201c<\/strong>Confermo la piacevole collaborazione con l\u2019Amministrazione comunale che ci ha permesso dallo scorso anno, finalmente, di garantire per la prima volta nella storia dell\u2019area archeolgica dell\u2019Anfiteatro romano, la sua apertura continuativa al pubblico. . Infatti gi\u00e0 dall\u2019 anno scorso, dal mese di aprile fino a settembre, l\u2019area archeoliogica \u00e8 visitabile per tutti, ciittadini e turisti, ogni venerdi e ogni sabato a anche ogni marted\u00ec. Con visite guidate il pubblico viene accompagnato alla scoperta di questo patrimonio straordinario . Si tratta di un luogo dove venire a conoscenza della storia della cittt\u00e0, l\u2019unico luogo dove la storia la si pu\u00f2 scoprire per intero, nelle sue stratificazioni, accompagnati da guide preparatissime. E\u2019 una esperinza per il pubblico che la vive con tanti riscontri positivi -che riceviamo continuamente-  con arricchimento reciproco: chi scopre l\u2019anfiteatro scopre anche i musei, e viceversa. Lavorare in rete in questo modo \u00e8 una delle rotte che abbiamo intenzione di portare avanti in modo strutturato, e per quanto riguarda l\u2019Anfiteatro, questa seonda edizone conferma il sucecsso della prima, si amplia . Con il Ministero della Cultura stiamo lavorando contestualmente alla riqualificazione dell\u2019area e questa collaborazione ci consente di non chiudere e di sviluppare quegli interventi per migliorare anche la sicurezza dei fruitori, per avere un anfiteatro anche pi\u00f9 accessibile . Il passaggio dell\u2019anfiteatro sotto la direzione regionale Marche della direzione generale dei musei \u00e8 quello di inquadrare l\u2019anfiteatro quale uno dei luoghi della Cultura con parametri di qualit\u00e0, sulal scia di quanto fatto a Pompei. E\u2019 una sfida nodale . Abbiamo tante citt\u00e0 romane nella regione, anche ben conservate, ma avere una anfiteatro dentro la citt\u00f2 che racconti se stesso e insieme la storia della citt\u00e0, per i cittadini, \u00e8 una situazione unica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Direttore AMAT, Gilberto Santini: \u201c<\/strong>un forte ringraziamento al Comune e al Sindaco che ci concede questo spazio dove al solo attraversarlo si respira la citt\u00e0, il senso e l\u2019dentit\u00e0 di questa citt\u00e0, di una riunione e di una nazione. Echi \u00e8 un grande festival ed un contenitore straordinario nel quale abbiamo una doppia veste, e a noi fa piacere sia portare i nostri spettacoli, sia mettere a disposizione il coordinamento in quanto soggetto partecipato. Tra i nostri titoli- ha detto illustrando il programma- i quattro del <em>TAU <\/em>\u2013 Teatro Antichi Riuniti- fiore all\u2019occhiello del programma e inoltra i due grandissimi artisti Sarah Jane Morris e Ascanio Celestini\u201d (vedi schede).<\/p>\n<p>Un ringraziamento all\u2019Amministrazione e al Direttore del Museo Archeologico delle Marche anche dal Direttore artistico di <strong>Spazio Musica, Ancona Jazz,<\/strong> <strong>Giancarlo Di Napoli<\/strong> e da<strong> Maria Del Pace <\/strong>del<strong> Coro Bellini. <\/strong>Il primo ha espresso riconoscenza per la possibilit\u00e0 di ospitare i concerti jazz in uno scenario di assoluta bellezza e suggestione, cifra che caratterizza da sempre l\u2019ambientazione degli eventi ospitati da Spaziomusica (il cui cartellone nell sua totalit\u00e0 verr\u00e0 presentato nei prossimi giorni) ; l\u2019altra ha sottolineato il ritorno dello storico Coro Bellini, che ha quasi duecento anni di vita, ad Ancona. La promessa \u00e8 di una serata indimenticabile all\u2019insegna della lirica.<\/p>\n<p>Da parte di <strong>Andrea Dotti, presidente Viva Servizi <\/strong>and<strong> Moreno Clementi, amministratore unico Vivaenergia<\/strong>, l\u2019adesione entusiasta al progetto: entrambi si sono detti \u201corgogliosi di avere contribuito alla realizzazione di un programma di grandissimo livello, in un\u2019 area archeologica nel cuore della citt\u00e0, nella convinzione di farsi parte attiva nell\u2019 intercettare i bisogni e desideri della comunit\u00e0. Contribuire allo sviluppo culturale di uan citt\u00e0 cui forniamo i nostri servizi ha per noi il senso di una missione\u201d.<\/p>\n<p>Assenti per impegni concomitanti<strong> Simone Giorgini <\/strong>(assorbito dalle prove del concerto di \u201cUltimo\u201d) di <strong>Popconero <\/strong>e il direttore artistico del <strong>Festival Adriatico Mediterraneo,<\/strong> il cui concerto- tutto da svelare- chiuder\u00e0 il cartellone di Echi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proiettata a pieno ritmo e con preziose energie in costante accelerazione verso l\u2019appuntamento con Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, l\u2019Amministrazione comunale propone per il secondo anno \u201cEchi. 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