{"id":127054,"date":"2026-05-22T08:44:13","date_gmt":"2026-05-22T07:44:13","guid":{"rendered":"https:\/\/marchespettacolo.com\/?p=127054"},"modified":"2026-05-22T09:00:34","modified_gmt":"2026-05-22T08:00:34","slug":"pesaro-22-maggio-2026-i-teatri-come-spazi-di-creazione-artistica-alla-sala-della-repubblica-il-cantiere-aperto-per-soundness-di-simona-lisi-con-ram-residenze-ar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/posts\/pesaro-22-maggio-2026-i-teatri-come-spazi-di-creazione-artistica-alla-sala-della-repubblica-il-cantiere-aperto-per-soundness-di-simona-lisi-con-ram-residenze-ar\/","title":{"rendered":"I Teatri di Pesaro: \u201cCantiere Aperto per Soundness\u201d di Simona Lisi in scena il 22 maggio 2026 al Teatro Rossini di Pesaro"},"content":{"rendered":"<div class=\"base-box blog-post p-single bp-horizontal-share post-60613 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-ultime-news\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p>I Teatri di Pesaro si confermano luoghi vivi e accoglienti per la creazione artistica ospitando in questi giorni alla <strong>Sala della Repubblica del Teatro Rossini<\/strong> \u2013 nell\u2019ambito di <strong><em>RAM \u2013 Residenze Artistiche Marchigiane<\/em><\/strong><em>, <\/em>progetto nato dalla volont\u00e0 della <strong>Regione Marche<\/strong> che lo ha finanziato con il <strong>MiC <\/strong>ed attuato da <strong>AMAT<\/strong> con il <strong>Comune di Pesaro<\/strong> \u2013 la residenza di creazione di <strong><em>Soundness<\/em><\/strong><em>, <\/em>concept, partitura fisica e vocale, interpretazione di <strong>Simona Lisi<\/strong>, musica e live electronics <strong>Paolo F. Bragaglia<\/strong>.<\/p>\n<p>Al termine della residenza, la compagnia apre le porte della creazione al pubblico <strong>venerd\u00ec 22 maggio <\/strong>(ore 19) con <strong><em>Cantiere aperto<\/em><\/strong><strong><em> per Soundness<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Soundness significa solidit\u00e0, vigore, salute. E\u0300 ci\u00f2 che regge, ci\u00f2 che ha consistenza, ci\u00f2 che si mantiene saldo. Al suo centro porta con se\u0301 un\u2019altra risonanza: to sound, suonare. <em>Soundness <\/em>nasce esattamente in questo incontro tra solidit\u00e0 e suono: non come esplorazione della vibrazione, ma come indagine dello spazio fisico della musicalit\u00e0. Il lavoro si configura come una ricerca gestuale, vocale e musicale sulla relazione corpo\/suono, utilizzando diverse tecnologie in modo non dichiarato per amplificare in modo misterico questa relazione. Un\u2019architettura invisibile che amplifica ci\u00f2 che e\u0300 umano, che rende udibile il gesto minimo, che trasforma la scena in un organismo che risponde. In questo studio metteremo a punto il sistema interattivo sviluppato con il gruppo di lavoro che permette alla performer di far \u201csuonare\u201d il movimento e di risuonare anche visivamente in modo sottile e concertato. Formalmente e\u0300 un duo che dialoga tra il corpo\/voce della performer e il musicista in live electronics. Danza e musica dialogano senza gerarchie, la danza appare e scompare, il musicista a volte e\u0300 centro a volte orizzonte, le luci non illuminano, ma rivelano e disegnano. I due performer abitano un paesaggio rarefatto, essenziale, quasi lunare. La scena e\u0300 spoglia per lasciare spazio all\u2019immaginazione e all\u2019ascolto, e\u0300 una camera sonora, un luogo di risonanza, una soglia dove cio\u0300 che e\u0300 invisibile prende forma. Il corpo diventa luogo in cui il suono si orienta, si appoggia, prende direzione. Lo spazio e\u0300 cio\u0300 che permette al gesto di diventare ritmo, alla presenza di diventare partitura, al movimento di trasformarsi in una forma musicale che non e\u0300 melodia, ne\u0301 percussione, ma architettura fisica del suono. Non e\u0300 il suono che vibra, ma lo spazio che si organizza in maniera musicale. In <em>Soundness<\/em>, la danza non illustra la musica e la musica non accompagna la danza: insieme costruiscono uno spazio condiviso dando vita a una fisicit\u00e0 strutturata che diventa partitura visibile, suono espanso e vibrazione in movimento. <em>Soundness <\/em>vuole essere un esperimento sulle soglie di percezione ma anche un punto di arrivo nel percorso artistico di Simona Lisi, da sempre orientato all\u2019ibridazione dei linguaggi.<\/p>\n<p>GRUPPO DI LAVORO<\/p>\n<p>SIMONA LISI danzatrice, attrice e autrice, ricercatrice di estetica della danza. Da anni esplora il rapporto tra corpo, voce, musica e tecnologie digitali. Fondatrice di Cinematica Festival e del Corso di Perfezionamento NTP dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche.<\/p>\n<p>PAOLO F. BRAGAGLIA musicista e sound designer, figura di riferimento della scena elettronica marchigiana. Fondatore di Acusmatiq Festival e del Museo del Sinth Marchigiano. Lavora sulla relazione tra suono, spazio e dispositivi interattivi.<\/p>\n<p>IGOR IMHOFF artista multimediale, docente all\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino e dottorando a Venezia. Specializzato in sistemi interattivi, animazione e videoarte.<\/p>\n<p>PIETRO CARDARELLI lighting e visual designer per la musica, il teatro e la danza. Lavora sulla fusione tra luce e visual come linguaggio artistico unitario, tra installazioni site-specific, videomapping e live media.<\/p>\n<p>I sistemi interattivi sono di Igor Imhoff, light design Pietro Cardarelli, costumi di Stefania Cempini, produzione Castadea in collaborazione con Associazione Ventottozerosei, Cinematica Festival, Acusmatiq, Amici della Musica, AMAT, Inteatro Residenze.<\/p>\n<div class=\"mom-social-share ss-horizontal border-box php-share\" data-id=\"60613\">\n<div class=\"clear\"> <\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Teatri di Pesaro si confermano luoghi vivi e accoglienti per la creazione artistica ospitando in questi giorni alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini \u2013 nell\u2019ambito di RAM \u2013 [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":127055,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-127054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-posts"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127054"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127062,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127054\/revisions\/127062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}