{"id":104811,"date":"2024-10-08T12:14:18","date_gmt":"2024-10-08T11:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/marchespettacolo.com\/?p=104811"},"modified":"2024-10-08T12:14:32","modified_gmt":"2024-10-08T11:14:32","slug":"presentata-la-nuova-stagione-del-teatro-delle-api","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/posts\/presentata-la-nuova-stagione-del-teatro-delle-api\/","title":{"rendered":"Presentata la nuova stagione del Teatro delle Api"},"content":{"rendered":"<p>Promosso da Comune e <strong>AMAT<\/strong> con il contributo di <strong>MiC<\/strong> and <strong>Regione<\/strong> <strong>Marche<\/strong> e il sostegno della <strong>Fondazione CaRiFermo<\/strong>, il cartellone 2024-25 del <strong>Teatro delle Api di Porto Sant\u2019Elpidio<\/strong> \u00e8 pronto a entrare nel vivo. Presentata alla stampa dal sindaco Massimiliano <strong>Ciarpella<\/strong> con l\u2019assessore alla cultura Elisa <strong>Torresi<\/strong>, il direttore AMAT Gilberto <strong>Santini<\/strong> e con Oberdan <strong>Cesanelli<\/strong> e Lorenzo <strong>Palmieri<\/strong> dell\u2019<strong>Associazione Culturale Lagr\u00f9 che cura il cartellone di teatro ragazzi<\/strong>, la stagione, intitolata \u201c<em><strong>Il battito delle stagioni, il respiro del teatro<\/strong><\/em>\u201d propone sette titoli in abbonamento, due dei quali rientrano nel progetto di formazione AMAT Scuola di Platea e tre riuniti sotto la sezione Made in Marche significativamente rappresentanti delle pi\u00f9 interessanti forze artistiche del territorio. A questi si aggiunge quest\u2019anno l\u2019appuntamento fuori abbonamento della prima edizione della rassegna La danza delle Api.<\/p>\n<p><strong>Apertura il 15 novembre<\/strong> con <em><strong>Mattei. Petrolio e fango<\/strong><\/em>, interpretato e diretto da Giorgio Felicetti e scritto con Francesco Niccolini, con in scena Valentina Bonafoni. Lo spettacolo \u2013 che rientra nella sezione Made in Marche dedicata alle risorse artistiche della nostra regione \u2013 \u00e8 frutto di una lunga ricerca fatta da Felicetti e Niccolini su testimonianze dirette e su atti e documenti di indagine sulla morte del Presidente dell\u2019ENI. In un presente in crisi energetica, Mattei torna a 15 anni dal debutto di sconvolgente attualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il 5 dicembre<\/strong> \u00e8 protagonista la comicit\u00e0 intelligente e acuta di<strong> Massimo Lopez e Tullio Solenghi<\/strong> con <em><strong>Dove eravamo rimasti<\/strong><\/em>, nato dalla collaborazione con Giorgio Cappozzo e con in scena la Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio. \u00abLa sensazione pi\u00f9 esaltante del nostro ultimo spettacolo Lopez e Solenghi Show\u2013 raccontano gli artisti \u2013 \u00e8 stata quella di avere di fronte a noi ogni sera [\u2026] una sorta di famiglia allargata. Ecco perch\u00e9 abbiamo voluto ripartire proprio da qui, non a caso l\u2019abbiamo battezzato Dove eravamo rimasti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il 19 dicembre<\/strong> tre grandi attori \u2013 <strong>Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato<\/strong> \u2013, esempi di eleganza recitativa, stile e profondit\u00e0, sono i protagonisti del capolavoro pirandelliano <em><strong>Cos\u00ec \u00e8 (se vi pare)<\/strong> <\/em>inserito nel progetto Scuola di Platea. Con un uso sapiente di luci e ombre, la regia di Geppy Gleijeses evoca un senso d\u2019inquietudine e mistero perfettamente in linea con lo spirito del testo, creando un ambiente rarefatto in cui i personaggi si muovono come figure evanescenti, in mezzo a ologrammi tridimensionali creati da Michelangelo Bastiani, uno dei pi\u00f9 importanti videoartist del mondo.<\/p>\n<p><strong>Il 16 gennaio<\/strong> \u00e8 protagonista Proscenio Teatro con <em><strong>Molto rumore per nulla<\/strong><\/em> nell\u2019adattamento e regia collettiva di Proscenio in cui la Sicilia pretestuosa di Shakespeare diventa un luogo ideale. I sei attori in scena agiscono al ritmo del corteggiamento rituale, di un vaudeville ma con la freschezza della poesia shakespeariana. E, fra equivoci e trovate comiche, tutto, alla fine, finisce nel nulla di fatto. L\u2019appuntamento, secondo della sezione Made in Marche rientra nel progetto Scuola di Platea.<\/p>\n<p>Per <em><strong>La danza delle Api<\/strong><\/em>, sezione di cartellone dedicata all\u2019arte coreutica, l\u2019appuntamento \u00e8 l\u20198 febbraio con <em><strong>Preludes<\/strong> <\/em>musiche di Chopin, Debussy, Bach e Rachmaninov, con Costanza Principe al pianoforte e le coreografie di Massimo Moricone interpretate dai danzatori Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Amilcar Moret Gonzalez.<\/p>\n<p>Torna la prosa<strong> il 25 febbraio con Luca Barbareschi<\/strong> protagonista di <em><strong>November<\/strong> <\/em>di David <strong>Mamet<\/strong>, messo in scena con Chiara Noschese (anche regista) e Simone Colombari, Nico Di Crescenzo e Brian Boccuni. Partitura incalzante giocata con l\u2019umorismo cinico di cui \u00e8 capace Mamet, scritto nel 2007 all\u2019inizio di una delle pi\u00f9 grandi crisi economiche di sempre, November \u00e8 uno spaccato feroce ed esilarante di un Paese dove tutto \u00e8 possibile quando la sopravvivenza del sogno americano coincide con la propria.<\/p>\n<p>Il<strong> 21 marzo<\/strong> l\u2019appuntamento \u00e8 con<em><strong> Made in Marche<\/strong><\/em>: in scena Raissa Moretti e Mirko Batoni \u2013 Compagnia Teatrale Quartiere1 in Una disdicevole opportunit\u00e0, atto unico tratto da un testo di Carmine Liccardi per la regia di Barbara Rizzo. Un matrimonio che nasconde amore e drammi nella stessa misura e una profonda amicizia con un personaggio ambiguo e generoso, in un groviglio di inclinazioni e frustrazioni, trova nei principi della vita stessa l\u2019unica salvezza.<\/p>\n<p>A chiudere il cartellone, il <strong>4 aprile, \u00e8 Nancy Brilli<\/strong> con <em><strong>L\u2019ebreo<\/strong> <\/em>di Gianni Clementi per la regia di Pierluigi Iorio, con in scena Fabio Bussotti, Claudio Mazzenga. Muovendo dalla commedia alla tragedia, L\u2019ebreo \u00e8 uno dei testi pi\u00f9 avvincenti di Clementi, e tristemente attuale: ambientato a met\u00e0 degli anni Cinquanta, con il dichiarato intento di indagare l\u2019animo umano e il grado di aberrazione al quale si pu\u00f2 arrivare pur di non perdere i privilegi acquisiti.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Abbonamenti<\/strong>: per la prosa <strong>rinnovi per gli abbonati alla stagione scorsa dal 15 al 20 ottobre<\/strong>, mentre i <strong>nuovi<\/strong> abbonamenti sono disponibili <strong>dal 24 al 31 alla Biglietteria del Teatro delle Api<\/strong> (tel. 346\/6286586 teatrodelleapi.it, orario 10-13 e 16-19 durante la campagna abbonamenti, poi tutti i marted\u00ec e venerd\u00ec dalle 17 alle 19 e il giorno di spettacolo dalle 19). Abbonamento a 7 spettacoli: 110 euro. Gli abbonati possono esercitare la prelazione sui posti per lo spettacolo fuori abbonamento Preludes fino al 31 ottobre.<\/p>\n<p><strong>Biglietti di posto unico numerato in vendita dal 1 novembre<\/strong> a 20 euro (ridotti a 17 euro) al Teatro delle Api, nelle biglietterie del circuito AMAT\/Vivaticket, Ticket-Store Vivaticket\/Best Union e su vivaticket.com (l\u2019acquisto online comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione).<\/p>\n<p>Per lo spettacolo <em><strong>Dove eravamo rimasti<\/strong> <\/em>biglietto di posto unico a 25 euro intero con ridotto a 22 euro; per gli spettacoli <em><strong>Mattei, petrolio e fango, Molto rumore per nulla, Una disdicevole opportunit\u00e0<\/strong> <\/em>posto unico a 15 euro con ridotto a 12 euro.<\/p>\n<p>Riduzioni su abbonamenti e biglietti per under 29-over 60 e convenzionati vari.<\/p>\n<p>Info Teatro delle Api tel. 346\/6286586 dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 15 alle 18 e AMAT tel. 071\/2072439 amatmarche.net.<br \/>Inizio spettacoli ore 21.15. **<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Promosso da Comune e AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche e il sostegno della Fondazione CaRiFermo, il cartellone 2024-25 del Teatro delle Api di Porto Sant\u2019Elpidio \u00e8 [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":104812,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-104811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-posts"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104811"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104813,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104811\/revisions\/104813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marchespettacolo.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}