Dal 20 al 23 febbraio al Teatro delle Muse la Stagione di Prosa curata da Marche Teatro presenta Valter Malosti e Anna della Rosa in Antonio e Cleopatra di William Shakespeare uno spettacolo di Valter Malosti.
Antonio e Cleopatra sono gli straripanti protagonisti di un’opera basata sulle opposizioni: maschile e femminile, dovere e desiderio, letto e campo di battaglia, giovinezza e vecchiaia, antica verità egiziana e realpolitik romana. Politicamente scorretti e pericolosamente vitali, al ritmo misterioso e furente di un Baccanale egiziano vanno oltre la ragione e i giochi della politica. Inimitabili e impareggiabili, neanche la morte li può contenere.
Antonio e Cleopatra di William Shakespeare, è un’opera raramente rappresentata in Italia, tra le vette poetiche del corpus drammatico dell’autore, di cui insieme all’anglista Nadia Fusini il regista Valter Malosti ha curato anche una nuova traduzione italiana in versi. Lo spettacolo è prodotto da ERT con Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale and LAC Lugano Arte e Cultura.
Protagonista insieme a Malosti è Anna Della Rosa, Premio Internazionale Flaiano per il Teatro, Premio Duse e Premio della Critica 2024, già finalista ai Premi Ubu 2021. Con loro, un ampio cast di attrici e attori affermati e giovani talenti (Danilo Nigrelli, Dario Battaglia, Paolo Giovannucci, Paolo Giangrasso, Noemi Grasso, Ivan Graziano, Dario Guidi, Flavio Pieralice, Gabriele Rametta, Carla Vukmirovic). Alla messa in scena hanno collaborato alcuni fra i migliori professionisti del teatro italiano, tra cui i premiati agli Ubu 2023 Margherita Palli (scenografa), Cesare Accetta (direttore della fotografia e light designer) e GUP Alcaro, sound designer che affianca i lavori di Malosti da due decenni, vincitore per il progetto sonoro di Lazarus. I costumi sono di Carlo Poggioli, già candidato ai Nastri d’Argento, ai David di Donatello e ai BAFTA e la cura del movimento è del regista e coreografo Marco Angelilli.
La storia d’amore tra Antonio e Cleopatra permette a Shakespeare di raccontare l’incontro e il conflitto tra Oriente e Occidente, un conflitto politico ma anche scientifico.
Nel 1580 infatti Giordano Bruno si trovava in Inghilterra, qui recuperò le scienze astronomiche degli antichi egizi e diffuse nella cultura occidentale le sue teorie rivoluzionarie che gli sarebbero poi costate la vita. Per Antonio conoscere Cleopatra – un “Serpente del vecchio Nilo” che siede in trono rivestita del manto di Iside – è ciò che dà un senso al viaggio della vita, nell’incontro con Cleopatra Antonio nasce pienamente a sé stesso.
Quanto a Cleopatra, scrive Nadia Fusini, “oltre che Didone e Iside, è una zingara, è la grande prostituta d’Oriente, un’anticipazione di Isolde, la donna “strana” e straniera dei Proverbi, la “lussuriosa” di Dante, la “fedele” in amore di Chaucer, la puttana di Cesare, e ora l’amante di Antonio. Ma soprattutto, ora, in questo dramma, è la sacerdotessa di un’azione drammatica.”
Info www.marcheteatro.it/antonio-e-cleopatra
Biglietti www.vivaticket.com