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Cinque opere di artisti di cinque Paesi europei: il 24 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona un pomeriggio di performance, racconti e incontri per ripercorrere tre anni di ricerca, sperimentazione e co-creazione internazionale insieme al Consorzio Marche Spettacolo. Un momento speciale sarà dedicato alla memoria di Sonia Antinori, attrice e drammaturga che ha preso parte al percorso di TestArt, progetto cofinanziato da Europa Creativa.
TestArt (“Testing new skills for the circulation of innovative co-creation methods in the performing Arts sector”) è il progetto europeo di scambio e co-creazione tra gruppi teatrali coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 porta ad Ancona i risultati del suo percorso.
Cinque gruppi di artisti e organizzazioni internazionali hanno sviluppato nelle residenze altrettante opere, che sabato 24 ottobre al Teatro delle Muse sono presentate al pubblico tra spettacoli dal vivo e proiezioni: in programma, a partire dalle ore 16, la presentazione dal vivo o in video degli spettacoli “The Hour at the Bottom”, “Gamocracy”, “The Untrue History”, “The Mousetrap Story”, “Hamlet or F.O.M.O. (To be or not to be)”.
Precede la presentazione al pubblico, venerdì 23 ottobre sempre al Teatro delle Muse, una giornata di confronto e bilancio con i gruppi e operatori dei vari Paesi, a loro riservata.
Spiega la presidente del Consorzio Marche Spettacolo, Katiuscia Cassetta: «Le Marche ed Ancona offrono un momento di confronto tra operatori e pubblico sul tema della produzione artistica e la circuitazione internazionale delle produzioni tra compagnie piccole ed indipendenti. Due giornate in cui conoscere sia le potenzialità del nostro comparto regionale dello spettacolo dal vivo, sia come esso sia riuscito a mettersi in relazione con altre realtà europee. Dopo tre anni di viaggi, confronti, lettere e performance le compagnie presenti nelle città marchigiane coinvolte: Jesi, Pesaro, Ancona, Senigallia, Apiro hanno avuto la possibilità di interfacciarsi con compagnie di Dresda, Novi Sad, Goteborg e Lubiana. Un lavoro che parte da lontano, dopo un altro progetto cofinanziato da Europa Creativa grazie al supporto del CMS, che ha permesso una crescita delle competenze locali, una contaminazione proficua, una circolazione di idee e persone per riflettere sul presente e far crescere la consapevolezza dell’importanza del teatro e della sua forza comunicativa in Europa».
Ogni team ha unito chi gestisce spazi culturali e creativi e chi produce arte: i primi hanno ospitato le residenze, i secondi hanno sviluppato le opere, a Dresda, Pesaro, Jesi, Lubiana e Novi Sad. Alcuni gruppi avevano lavorato a lungo a distanza, tra scambi di lettere e riunioni online, prima di incontrarsi, e le cinque opere hanno preso forme molto diverse tra loro. In programma, a parture dalle or
Il programma di sabato 24 ottobre, al Teatro delle Muse
Si parte alle 16 nel ricordo di Sonia Antinori, drammaturga e regista scomparsa lo scorso giugno, che con Malte ha partecipato al progetto, e con “The Hour at the Bottom”, il lavoro del Purple Team e l’ultimo al quale Antinori ha contribuito. Scritto e diretto da lei e da Matilda Klamas e coprodotto da Malte (Ancona), Teater Nu (Göteborg) e Zentralwerk (Dresda), mette in scena due persone gettate in una versione condensata della vita, senza regole né significati chiari, con un conto alla rovescia che fra 70 minuti scadrà e le farà smettere di esistere. Per gestire la situazione si inventano dei compiti, per capire come dare un senso al tempo che hanno e come arrivare a dire: è questo, ed è abbastanza. Il lavoro è partito da uno scambio di diciotto lettere tra Antinori, Klamas e l’attore Andrea Caimmi, da cui sono emersi i temi dell’appartenenza, del tempo e della mortalità. Lo spettacolo completo è stato concepito per due attori, Matilda Bördin e Angelo Callegarin; ad Ancona è presentato in un adattamento di 45 minuti, interpretato da Callegarin con Klamas e Sara Östebro.
Alle 17.15 il Green Team, formato da Centripeta (Marotta) e dal centro multimediale LED ART di Novi Sad, presenta “Gamocracy”, il gioco della democrazia, in cui ogni voto, ogni decisione e ogni azione contano. Il pubblico risponde dal proprio cellulare a domande che si susseguono mentre il personaggio avanza dal punto di partenza a quello di arrivo; a ogni stazione di sosta segue una domanda e poi un’azione. Si può anche decidere di non giocare, ma chi rinuncia perde una grande opportunità. Chi vince? Naturalmente il personaggio. Il gruppo è partito da una riflessione sull’impegno politico e sociale dell’arte, con la situazione serba come esempio di lotta alle disuguaglianze, e ha costruito il testo attorno a domande e a un personaggio che interagisce con il pubblico in modo ironico, sarcastico e giocoso.
Alle 18.00 il Yellow Team, nato dall’incontro tra la compagnia svedese PotatoPotato (Freja Hallberg e Martha Lubiana Rasmussen) e Amat di Pesaro, propone in video “The Untrue History”. Nelle città dove va in scena è una visita guidata itinerante, scritta ogni volta per il luogo che la ospita: il pubblico cammina tra strade, piazze e dettagli architettonici ascoltando un capitolo dimenticato, e interamente inventato, della storia locale, raccontato con l’autorevolezza di una ricostruzione storica ufficiale. Tra azioni performative, istruzioni sussurrate e coincidenze, il lavoro si chiede come una storia diventi un fatto e quanto facilmente si costruisca una memoria collettiva. Nata a Pesaro dall’osservazione dei tour guidati della città, parte dall’idea di una visita senza oggetti, dove voce, ritmo e immaginazione creano una presenza anche se non c’è nulla da vedere.
A seguire, sempre in video, il Red Team presenta “The Mousetrap Story”, realizzato dal Teatar Mladih Mišolovka di Novi Sad con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, che ha ospitato la residenza e coprodotto lo spettacolo, presentato in prima italiana il 21 febbraio al Teatro Moriconi. Con Petra Protić, Emilija Vasović e Vasilije Zečević, per la regia di Ibro Sakić, è nato da un processo drammaturgico collettivo ed è un racconto documentario: la nascita di un piccolo teatro indipendente per bambini e ragazzi in Serbia, il cui nome significa “trappola per topi”. Tra teatro d’ombre, danza e improvvisazione, racconta la storia di Ibro, Petra, Ema e Vasilije e di un luogo dove imparare, anche con ironia, a non arrendersi nonostante le difficoltà: una dichiarazione d’amore al teatro.
Alle 18.20 chiude il Blue Team (Collettivo Collegamenti di Senigallia, Asini Bardasci di Montemarciano e Bunker di Lubiana) con “Hamlet or F.O.M.O. (To be or not to be)”, per la drammaturgia e la regia di Francesca Berardi. Il titolo gioca sull’acronimo inglese della paura di perdersi ciò che non si è scelto: lo spettacolo parte dalla domanda “Essere o non essere?” per leggere Amleto in una società in cui non basta più fare, ma bisogna mostrare di fare, tra le riflessioni di Colamedici e Gancitano sulla società della performance, la scelta in Kierkegaard, la modernità liquida di Bauman e l’alterità di Byung-Chul Han. In scena Filippo Mantoni e Filippo Paolasini, che condividono lo spazio senza guardarsi fino all’ultima scena, guidati da una voce fuori campo che assegna compiti; in alcuni momenti il movimento prende la forma di una danza da TikTok. A questo si affianca un’esperienza individuale con cuffie wireless sul tema dell’identità, le cui risposte confluiscono in un archivio in continua crescita. La giornata si conclude con un tributo a Sonia Antinori.
L’appuntamento è al Teatro delle Muse di Ancona, nelle sale Melpomene e Talia, sabato 24 ottobre dalle 16, a ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite
https://www.eventbrite.it/e/
Informazioni su www.testartproject.eu
Cinque opere di artisti di cinque Paesi europei: sabato 24 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona l’evento TESTART con il Consorzio Marche Spettacolo
Cinque opere di artisti di cinque Paesi europei: il 24 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona un pomeriggio di performance, racconti e incontri per ripercorrere tre anni di ricerca, sperimentazione e co-creazione internazionale insieme al Consorzio Marche Spettacolo. Un momento speciale sarà dedicato alla memoria di Sonia Antinori, attrice e drammaturga che ha preso parte al percorso di TestArt, progetto cofinanziato da Europa Creativa.
TestArt (“Testing new skills for the circulation of innovative co-creation methods in the performing Arts sector”) è il progetto europeo di scambio e co-creazione tra gruppi teatrali coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 porta ad Ancona i risultati del suo percorso.
Cinque gruppi di artisti e organizzazioni internazionali hanno sviluppato nelle residenze altrettante opere, che sabato 24 ottobre al Teatro delle Muse sono presentate al pubblico tra spettacoli dal vivo e proiezioni: in programma, a partire dalle ore 16, la presentazione dal vivo o in video degli spettacoli “The Hour at the Bottom”, “Gamocracy”, “The Untrue History”, “The Mousetrap Story”, “Hamlet or F.O.M.O. (To be or not to be)”.
Precede la presentazione al pubblico, venerdì 23 ottobre sempre al Teatro delle Muse, una giornata di confronto e bilancio con i gruppi e operatori dei vari Paesi, a loro riservata.
Spiega la presidente del Consorzio Marche Spettacolo, Katiuscia Cassetta: «Le Marche ed Ancona offrono un momento di confronto tra operatori e pubblico sul tema della produzione artistica e la circuitazione internazionale delle produzioni tra compagnie piccole ed indipendenti. Due giornate in cui conoscere sia le potenzialità del nostro comparto regionale dello spettacolo dal vivo, sia come esso sia riuscito a mettersi in relazione con altre realtà europee. Dopo tre anni di viaggi, confronti, lettere e performance le compagnie presenti nelle città marchigiane coinvolte: Jesi, Pesaro, Ancona, Senigallia, Apiro hanno avuto la possibilità di interfacciarsi con compagnie di Dresda, Novi Sad, Goteborg e Lubiana. Un lavoro che parte da lontano, dopo un altro progetto cofinanziato da Europa Creativa grazie al supporto del CMS, che ha permesso una crescita delle competenze locali, una contaminazione proficua, una circolazione di idee e persone per riflettere sul presente e far crescere la consapevolezza dell’importanza del teatro e della sua forza comunicativa in Europa».
Ogni team ha unito chi gestisce spazi culturali e creativi e chi produce arte: i primi hanno ospitato le residenze, i secondi hanno sviluppato le opere, a Dresda, Pesaro, Jesi, Lubiana e Novi Sad. Alcuni gruppi avevano lavorato a lungo a distanza, tra scambi di lettere e riunioni online, prima di incontrarsi, e le cinque opere hanno preso forme molto diverse tra loro. In programma, a parture dalle or
Il programma di sabato 24 ottobre, al Teatro delle Muse
Si parte alle 16 nel ricordo di Sonia Antinori, drammaturga e regista scomparsa lo scorso giugno, che con Malte ha partecipato al progetto, e con “The Hour at the Bottom”, il lavoro del Purple Team e l’ultimo al quale Antinori ha contribuito. Scritto e diretto da lei e da Matilda Klamas e coprodotto da Malte (Ancona), Teater Nu (Göteborg) e Zentralwerk (Dresda), mette in scena due persone gettate in una versione condensata della vita, senza regole né significati chiari, con un conto alla rovescia che fra 70 minuti scadrà e le farà smettere di esistere. Per gestire la situazione si inventano dei compiti, per capire come dare un senso al tempo che hanno e come arrivare a dire: è questo, ed è abbastanza. Il lavoro è partito da uno scambio di diciotto lettere tra Antinori, Klamas e l’attore Andrea Caimmi, da cui sono emersi i temi dell’appartenenza, del tempo e della mortalità. Lo spettacolo completo è stato concepito per due attori, Matilda Bördin e Angelo Callegarin; ad Ancona è presentato in un adattamento di 45 minuti, interpretato da Callegarin con Klamas e Sara Östebro.
Alle 17.15 il Green Team, formato da Centripeta (Marotta) e dal centro multimediale LED ART di Novi Sad, presenta “Gamocracy”, il gioco della democrazia, in cui ogni voto, ogni decisione e ogni azione contano. Il pubblico risponde dal proprio cellulare a domande che si susseguono mentre il personaggio avanza dal punto di partenza a quello di arrivo; a ogni stazione di sosta segue una domanda e poi un’azione. Si può anche decidere di non giocare, ma chi rinuncia perde una grande opportunità. Chi vince? Naturalmente il personaggio. Il gruppo è partito da una riflessione sull’impegno politico e sociale dell’arte, con la situazione serba come esempio di lotta alle disuguaglianze, e ha costruito il testo attorno a domande e a un personaggio che interagisce con il pubblico in modo ironico, sarcastico e giocoso.
Alle 18.00 il Yellow Team, nato dall’incontro tra la compagnia svedese PotatoPotato (Freja Hallberg e Martha Lubiana Rasmussen) e Amat di Pesaro, propone in video “The Untrue History”. Nelle città dove va in scena è una visita guidata itinerante, scritta ogni volta per il luogo che la ospita: il pubblico cammina tra strade, piazze e dettagli architettonici ascoltando un capitolo dimenticato, e interamente inventato, della storia locale, raccontato con l’autorevolezza di una ricostruzione storica ufficiale. Tra azioni performative, istruzioni sussurrate e coincidenze, il lavoro si chiede come una storia diventi un fatto e quanto facilmente si costruisca una memoria collettiva. Nata a Pesaro dall’osservazione dei tour guidati della città, parte dall’idea di una visita senza oggetti, dove voce, ritmo e immaginazione creano una presenza anche se non c’è nulla da vedere.
A seguire, sempre in video, il Red Team presenta “The Mousetrap Story”, realizzato dal Teatar Mladih Mišolovka di Novi Sad con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, che ha ospitato la residenza e coprodotto lo spettacolo, presentato in prima italiana il 21 febbraio al Teatro Moriconi. Con Petra Protić, Emilija Vasović e Vasilije Zečević, per la regia di Ibro Sakić, è nato da un processo drammaturgico collettivo ed è un racconto documentario: la nascita di un piccolo teatro indipendente per bambini e ragazzi in Serbia, il cui nome significa “trappola per topi”. Tra teatro d’ombre, danza e improvvisazione, racconta la storia di Ibro, Petra, Ema e Vasilije e di un luogo dove imparare, anche con ironia, a non arrendersi nonostante le difficoltà: una dichiarazione d’amore al teatro.
Alle 18.20 chiude il Blue Team (Collettivo Collegamenti di Senigallia, Asini Bardasci di Montemarciano e Bunker di Lubiana) con “Hamlet or F.O.M.O. (To be or not to be)”, per la drammaturgia e la regia di Francesca Berardi. Il titolo gioca sull’acronimo inglese della paura di perdersi ciò che non si è scelto: lo spettacolo parte dalla domanda “Essere o non essere?” per leggere Amleto in una società in cui non basta più fare, ma bisogna mostrare di fare, tra le riflessioni di Colamedici e Gancitano sulla società della performance, la scelta in Kierkegaard, la modernità liquida di Bauman e l’alterità di Byung-Chul Han. In scena Filippo Mantoni e Filippo Paolasini, che condividono lo spazio senza guardarsi fino all’ultima scena, guidati da una voce fuori campo che assegna compiti; in alcuni momenti il movimento prende la forma di una danza da TikTok. A questo si affianca un’esperienza individuale con cuffie wireless sul tema dell’identità, le cui risposte confluiscono in un archivio in continua crescita. La giornata si conclude con un tributo a Sonia Antinori.
L’appuntamento è al Teatro delle Muse di Ancona, nelle sale Melpomene e Talia, sabato 24 ottobre dalle 16, a ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite
https://www.eventbrite.it/e/
Informazioni su www.testartproject.eu