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GRANDE SUCCESSO PER GLI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE DEL VIA FLAMINIA FESTIVAL

Tutto esaurito nei primi 12 eventi di “Corpi in attraversamento”. Dopo Fano, Cantiano, Fossombrone e Colli al Metauro, il viaggio lungo l’antica consolare prosegue a ottobre con Fermignano e Cagli, per concludersi il 7 novembre ad Acqualagna.


Si chiude con il tutto esaurito nei primi 12 eventi del mese di settembre la prima parte del Via Flaminia Festival – Corpi in attraversamento, il nuovo progetto culturale che dal 13 settembre al 7 novembre attraversa sette Comuni della provincia di Pesaro e Urbino lungo il tracciato dell’antica Via Flaminia, mettendo in relazione archeologia, arti performative, divulgazione e pratiche partecipative.

Fano, Cantiano, Fossombrone e Colli al Metauro hanno ospitato le prime quattro tappe del festival, facendo incontrare pubblici, artisti, studiosi e comunità trasformando musei, aree archeologiche, chiese, teatri e spazi urbani in luoghi da attraversare e riscoprire.

Il festival nasce dall’idea di leggere la Via Flaminia come un’arteria culturale viva, capace di mettere in comunicazione territori, patrimoni e comunità. Sette Comuni e sette parole compongono un unico itinerario geografico e culturale: Fano – Misura; Cantiano – Rito; Fossombrone – Radici; Colli al Metauro – Archetipo; Fermignano – Spiritualità; Cagli – Memoria; Acqualagna – Nutrimento.

La prima tappa, il 13 settembre a Fano, è stata costruita intorno alla parola MISURA a partire dal rapporto tra corpo, architettura e spazio e dal pensiero di Vitruvio. La giornata si è aperta all’Arco d’Augusto con Il corpo è una mappa, passeggiata sonora partecipativa in cuffia di Collettivo Collegamenti, ed è proseguita con Il corpo come misura del mondo, incontro con la coreografa Wanda Moretti, pioniera della danza verticale. A chiudere la giornata, Fuori Bordo della Compagnia Il Posto, realtà di fama internazionale nell’ambito della danza verticale, ha trasformato l’architettura del Museo Archeologico del Palazzo Malatestiano in spazio scenico: i corpi dei danzatori hanno attraversato il patrimonio in dialogo con la musica dal vivo del sassofonista Marco Castelli.

Il viaggio è proseguito il 18 e 19 settembre a Cantiano, dove il Museo Archeologico e della Via Flaminia nel complesso di Sant’Agostino e il Teatro Capponi hanno fatto da cornice alla parola RITO e alla natura collettiva del teatro. Il laboratorio rivolto agli studenti, condotto dall’attore Michele Nardi di CasArte, ha aperto il percorso dedicato alla pratica teatrale; il pubblico ha poi incontrato la comicità antica attraverso la conferenza Risate senza tempo. L’attualità di Plauto della prof.ssa Giorgia Bandini, per arrivare allo spettacolo Menecmi – Come l’ottone e l’oro del Collettivo VAN – Verso Altre Narrazioni, che ha riportato sulla scena l’energia e i meccanismi della commedia plautina.

Il 20 settembre a Fossombrone, la parola RADICI ha trovato il proprio spazio nel Parco archeologico di Forum Sempronii, mettendo il pubblico direttamente a contatto con le tracce dell’antica città romana. L’incontro Pietre che parlano ha riunito i professori Oscar Mei, Franco Luciani e Francesco Bondanese, che attraverso archeologia, epigrafia e storia hanno restituito voce alle testimonianze di chi ha abitato questi luoghi attraverso il progetto Telling Stones. L’incontro è stato moderato da Francesca Berardi, che ha curato anche la successiva passeggiata sonora partecipativa all’interno dell’area archeologica, costruendo un percorso tra ricerca storica, ascolto e attraversamento del paesaggio. La giornata è proseguita con Arilos Mennar del duo Racines, concerto al tramonto in cui lingue diverse, preghiere, natura, fuoco ed energia femminile hanno costruito un paesaggio sonoro capace di mettere in relazione culture e appartenenze.

A chiudere gli appuntamenti di settembre è stata, sabato 26 settembre a Saltara di Colli al Metauro, la giornata dedicata all’ARCHETIPO, tra la Sala espositiva MOS e l’ex Chiesa del Gonfalone, luoghi inseriti nel percorso della Rete Museale della Via Flaminia. L’Art Expo Voci dalla Terra di Ambra Lorito, con le sue sculture tattili sonore, ha aperto un percorso tra materia, corpo e forme originarie. La conferenza Oracoli dell’invisibile. L’archetipo femminile tra mito e realtà archeologica, con Giuseppe Lepore dell’Università di Bologna e Paola Via, moderata da Vanessa Lani, ha attraversato archeologia, letteratura e mito per interrogare le figure profetiche del mondo antico. A concludere la serata, Cassandra – Rito Sonoro, di e con Francesca Berardi, ha riportato al presente la figura della profetessa troiana attraverso parola, corpo e suono.

Il Via Flaminia Festival è promosso dal Comune di Fano e dalla Rete Museale della Via Flaminia in collaborazione con i Comuni di Acqualagna, Cagli, Cantiano, Colli al Metauro, Fermignano e Fossombrone, con la direzione artistica di Collettivo Collegamenti, il sostegno della Regione Marche, il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino.

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